Giovedì 02 ottobre

Settimana della 5 domenica dopo il martirio – Giovedì – Santi Angeli custodi

La spiritualità di questo giorno

Vorrei che questo giorno non fosse solo un ricordo da bambini! Mi pare che molti considerino la presenza degli Angeli Custodi qualcosa del genere o poco più. Quasi che la loro presenza sia poco più che una storia da raccontare a chi è piccolo! La memoria degli Angeli Custodi si addice a chi si fa piccolo, cioè a quelle anime che sanno rendersi conto di questa presenza che accompagna le nostre vite. Da sempre! Diventa allora bello pensare che il Signore ha voluto così dall’eternità. La nostra esistenza, che è nel tempo, che ha un inizio ed una fine, non trascorre mai, nemmeno per un istante, senza la presenza di Dio che anche accompagna le nostre vite. È già questo un motivo per rendere grazie al Signore e per esultare nella lode al suo nome misericordioso e provvidente.

La Parola di questo giorno

LETTURA Es 23, 20-23a
Lettura del libro dell’Esodo

Così dice il Signore: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Il mio angelo camminerà alla tua testa».

SALMO Sal 90 (91)

Il Signore manda i suoi angeli
a custodire il nostro cammino.

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mi Dio in cui confido». R

Egli ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
«Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!». R

Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra. R

EPISTOLA Eb 1, 14 – 2, 4
Lettera agli Ebrei

Fratelli, gli angeli non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza? Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta. Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione, come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata, mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

VANGELO Mt 18, 1-10
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Esodo

Anzitutto l’insegnamento dell’Esodo. L’Angelo sta sempre davanti a Dio e “custodisce il cammino”. Mi pare che questa espressione sia bellissima. Cosa fanno gli Angeli Custodi? Custodiscono il nostro cammino. Questo penso sia un impegno fortissimo per loro e un beneficio grandissimo per noi. Il cammino della vita è fatto di tante cose, come il cammino dell’Esodo per Israele. È fatto di cose belle che si possono condividere ma anche di cose brutte, faticose, difficili. Credo che sia molto bello sapere che l’Angelo sempre ci accompagna, sia nei momenti più belli del cammino che in quelli più difficili o anche disperati dell’esistenza, come è stato per Israele. È un primo invito a sentire la presenza dell’Angelo viva nel cammino di oggi. Noi che apriamo questa giornata anche con questo ricordo, siamo invitati a vivere questo giorno sapendo che tutto ciò che accadrà è già nelle mani di Dio ed è già sotto l’accompagnamento del suo prezioso Angelo. Vi chiedo questa sera, quando concluderete la vostra giornata, di provare a dire come l’Angelo vi è venuto incontro. Credo che sarà un momento molto utile e bello per capire che il Signore ci accompagna. Sempre.

Ebrei

La lettera agli Ebrei, che abbiamo letto come epistola, ci ricorda che anche per quanto riguarda questo aspetto della fede, ovvero la presenza degli Angeli nel nostro cammino, noi dobbiamo vivere un certo impegno. È impegnativo tutto nel cammino di fede, anche la ricerca e la custodia della presenza degli Angeli. Questo impegno è quello che ci viene chiesto se vogliamo passare da una devozione infantile a una pratica adulta della fede. La devozione infantile è quella di chi vede la presenza degli Angeli come una bella storia da raccontare. La fede adulta è quella di chi capisce che, davvero, un Angelo del Signore ci sta a fianco, ci accompagna, ci guida. La fatica del passaggio dal primo modo di vivere al secondo è data dalla fede che professiamo e che approfondiamo. Anche a questo proposito oggi vi suggerirei di sostare rileggendo questo testo e ricordandoci tutti che senza una meditazione profonda sul mistero della presenza degli Angeli, non capiremo mai la bellezza, la potenza, l’importanza della presenza degli Angeli e, in particolare, del nostro Angelo Custode.

Vangelo

Conclude il ciclo di letture di oggi il Vangelo che abbiamo meditato anche nell’ultima domenica di agosto. Chi è più grande nel regno dei cieli? Quale natura è più importante presso Dio? Verrebbe a tutti da dire che gli Angeli sono più importanti degli uomini. Spiriti incorporei, sempre alla presenza di Dio, pronti a vivere ogni suo comando. La vita angelica è, per eccellenza, il simbolo della vita felice. Ci pare che, al contrario, la nostra vita sia difficile, dolorosa, senza una presenza certa di Dio… sono parole che sentiamo o forse che ripetiamo anche. Queste parole non hanno, però, tutta la verità dalla loro parte. Se è vero che gli Angeli possono godere della visione di Dio non dobbiamo dimenticare che anche essi sono creature libere. Se, poi, stiamo alle rivelazioni note, gli Angeli hanno un rimpianto: quello di non avere l’Eucarestia, la presenza di Cristo che salva l’anima degli uomini. È il dono più grande che il Padre ha fatto all’umanità, è il dono che gli Angeli contemplano, ma sanno bene che questo dono non è stato fatto per loro. Ecco la bellezza della testimonianza degli Angeli. Se noi invidiamo la loro vita e la loro condizione, essi ci ricordano che a noi non manca davvero nulla. Anzi, con la presenza dell’Eucarestia e con la potenza dell’Eucarestia possiamo fare davvero tutto.

Vi consiglio allora un terzo esercizio. Ogni volta che celebriamo l’Eucarestia, chiamiamo in causa il nostro Angelo Custode. Ogni volta che celebriamo la presenza del Signore, cerchiamo di chiamare il nostro Angelo in aiuto. Aiuto che ci deve donare la concentrazione: troppo spesso le nostre Eucarestie sono distratte. Aiuto che ci deve sostenere nello spirito di lode: troppo spesso l’Eucarestia è una preghiera, un sacramento nel quale chiediamo solo a Dio, senza adorare la sua presenza mirabile. Chiediamo agli Angeli di aiutarci a vivere anche la carità: troppo spesso l’Eucarestia è atto di culto, celebrazione rituale, ma non plasma la vita.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Ecco cosa possiamo chiedere oggi al nostro Angelo Custode. Il Signore, che vigila sempre su di noi, ci aiuti, ci guidi, ci custodisca per la vita eterna.

2025-09-27T10:43:36+02:00