Mercoledì 05 luglio

Settimana della 5 domenica dopo Pentecoste – mercoledì 

La Parola di questo giorno

LETTURA Dt 27, 9-26
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè e i sacerdoti leviti dissero a tutto Israele: «Fa’ silenzio e ascolta, Israele! Oggi sei divenuto il popolo del Signore, tuo Dio. Obbedirai quindi alla voce del Signore, tuo Dio, e metterai in pratica i suoi comandi e le sue leggi che oggi ti do». In quello stesso giorno Mosè diede quest’ordine al popolo: «Ecco quelli che, una volta attraversato il Giordano, staranno sul monte Garizìm per benedire il popolo: Simeone, Levi, Giuda, Ìssacar, Giuseppe e Beniamino; ecco quelli che staranno sul monte Ebal per pronunciare la maledizione: Ruben, Gad, Aser, Zàbulon, Dan e Nèftali. I leviti prenderanno la parola e diranno ad alta voce a tutti gli Israeliti: “Maledetto l’uomo che fa un’immagine scolpita o di metallo fuso, abominio per il Signore, lavoro di mano d’artefice, e la pone in luogo occulto!”. Tutto il popolo risponderà e dirà: “Amen”. “Maledetto chi maltratta il padre e la madre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. [ “Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi fa smarrire il cammino al cieco!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell’orfano e della vedova!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi si unisce con la moglie del padre, perché solleva il lembo del mantello del padre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi giace con qualsiasi bestia!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi giace con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi giace con la suocera!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi colpisce il suo prossimo in segreto!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. “Maledetto chi accetta un regalo per condannare a morte un innocente!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”. ] “Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge, per metterle in pratica!”. Tutto il popolo dirà: “Amen”».

SALMO Sal 1

La legge del Signore è tutta la mia gioia.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R

VANGELO Lc 8, 19-21
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

La scrittura

Continuando il metodo di approccio alle Scritture che vorrei farvi vivere in questa estate, illuminiamo, per prima cosa, la Scrittura. Il brano del Vangelo è molto noto e ci ricorda che già durante il ministero di Gesù la Madre di Dio godeva di grandissima stima. A lei era riconosciuto un posto di onore, proprio per aver portato nel mondo il Figlio di Dio. Ecco perché, giunta dove era il Signore a predicazione già iniziata, qualcuno interviene perché abbia un posto d’onore. Cosa molto comprensibile. Lo facciamo anche noi, riservando alcuni posti “privilegiati” per così dire nelle nostre celebrazioni, per persone che “contano” o che hanno un ruolo particolare da rispettare. Gesù è ben conscio di quello che viene detto e, sicuramente, lo approva. Ma dice anche che quel ruolo di Maria, che viene da tutti riconosciuto come unico, è anche un ruolo che si può “imitare”. Chi, come lei, ascolta la Parola, già lo vive. Chi, come lei, mette in pratica l’insegnamento del Signore, già lo gusta. Se è vero che una è la Madre del Signore, è vero anche che tutti possiamo essere come suoi fratelli o sue sorelle. La condizione è la medesima già espressa anche gli altri giorni: conservare nel cuore la Parola di Dio, lasciare che essa divenga luce per la vita; fare in modo che la fede non sia solamente una questione di celebrazione, ma diventi davvero occasione di conversione e di adesione al mistero di Dio.

Questo insegnamento era anche nel cuore di Mosè che, come abbiamo sentito nella prima lettura, cercava, con moltissima fatica, di far comprendere a tutto il suo popolo che il desiderio di seguire il Signore avrebbe dovuto poi tradursi in stili di vita molto precisi. Stile di vita di chi sa rispettare l’altro, soprattutto il debole, il povero, indifeso. Stile di vita di chi sa rispettare gli affetti e dimostra di avere una condotta morale appropriata. Stile di vita di chi si pone, all’interno della società degli uomini, come chi ha qualcosa da dire, come chi vuole essere punto di riferimento perché “custode” della Parola di Dio. “Custode e non possessore”, quindi, sempre attento al deposito da custodire con cura.

Un ringraziamento

Oggi vi inviterei a ringraziare per il dono della fede mariana. Tutti noi siamo molto devoti della Beata Vergine Maria, anche se con forme molto diverse. Tutti la onoriamo, tutti la invochiamo, tutti la chiamiamo in causa nelle diverse cose della nostra vita per avere luce, conforto, sostegno. Credo che, per tutti noi, la devozione mariana sia uno dei punti cardine della propria vita di fede. Ringraziamo il Signore per questa fede e per questa devozione e proponiamoci di viverla sempre con fervore. Facciamo tutti in modo che la nostra fede mariana sia punto di riferimento e luce per tutti i nostri giorni.

Una richiesta

Vi invito, oggi, a rimettere nelle mani di Maria le nostre richieste, le nostre intercessioni, le cose che ci stanno più a cuore. Tutti abbiamo qualche grazia da chiedere, per noi o per gli altri. Tutti abbiamo qualche cosa da implorare. Facciamoci aiutare dalla Vergine stessa. Al di là delle singole cose che abbiamo da chiedere, oserei dire che tutti potremmo avere il coraggio di chiedere il dono di una fede più forte, di una fede più intensa, che parta proprio dalla devozione e dalla venerazione per la Beata Vergine stessa. È vero che siamo devoti, ma è anche vero che vediamo come le giovani generazioni fanno molta fatica a vivere le forme di preghiera tradizionali, compresa la devozione e la venerazione per la Vergine. Chiediamo, allora, insieme, di vivere una fede autentica, forte, vera, capace di essere contagiosa. Proponiamo ai giovani la fede mariana. Ricordiamo che senza questo aiuto, le nostre preghiere rimangono senza una fonte di intercessione imprescindibile. Affidiamo a Maria stessa questa intenzione di preghiera, per essere sempre da lei sostenuti e sempre da lei aiutati a camminare sulle vie che il suo Figlio ha aperto per tutti noi.

Intenzioni di preghiera

Invito oggi a pregare con le parole di Dante, la preghiera di san Bernardo alla Vergine:

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

2023-06-30T21:55:26+02:00