Martedì 08 agosto

Settimana della 10 domenica dopo Pentecoste – martedì  

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Re 6, 1-3. 14-23. 30-38; 7, 15a. 21
Lettura del primo libro dei Re

L’anno quattrocentottantesimo dopo l’uscita degli Israeliti dalla terra d’Egitto, l’anno quarto del regno di Salomone su Israele, nel mese di Ziv, cioè nel secondo mese, egli dette inizio alla costruzione del tempio del Signore. Il tempio costruito dal re Salomone per il Signore aveva sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza, trenta cubiti di altezza. Davanti all’aula del tempio vi era il vestibolo: era lungo venti cubiti, nel senso della larghezza del tempio, e profondo dieci cubiti davanti al tempio. Salomone dette inizio alla costruzione del tempio e la portò a termine. [Costruì i muri del tempio all’interno con tavole di cedro, dal pavimento del tempio fino ai muri di copertura; rivestì di legno la parte interna e inoltre rivestì con tavole di cipresso il pavimento del tempio. Costruì i venti cubiti in fondo al tempio con tavole di cedro, dal pavimento fino ai muri; all’interno costruì il sacrario, cioè il Santo dei Santi. L’aula del tempio di fronte ad esso era di quaranta cubiti. Il legno di cedro all’interno della sala era scolpito con coloquìntidi e fiori in sboccio; tutto era di cedro e non si vedeva una pietra. Eresse il sacrario nel tempio, nella parte più interna, per collocarvi l’arca dell’alleanza del Signore. Il sacrario era lungo venti cubiti, largo venti cubiti e alto venti cubiti. Lo rivestì d’oro purissimo e vi eresse un altare di cedro. Salomone rivestì l’interno della sala con oro purissimo e fece passare catene dorate davanti al sacrario che aveva rivestito d’oro. E d’oro fu rivestita tutta la sala in ogni parte, e rivestì d’oro anche l’intero altare che era nel sacrario. Nel sacrario fece due cherubini di legno d’ulivo; la loro altezza era di dieci cubiti. Ricoprì d’oro il pavimento della sala, all’interno e all’esterno. Fece costruire la porta del sacrario con battenti di legno d’ulivo e profilo degli stipiti pentagonale. I due battenti erano di legno d’ulivo. Su di essi fece scolpire cherubini, palme e fiori in sboccio; li rivestì d’oro e stese lamine d’oro sui cherubini e sulle palme. Allo stesso modo fece costruire nella porta dell’aula stipiti di legno d’ulivo a quadrangolo. I due battenti erano di legno di cipresso; le due ante di un battente erano girevoli, come erano girevoli le imposte dell’altro battente. Vi fece scolpire cherubini, palme e fiori in sboccio, che rivestì d’oro aderente all’incisione. Costruì il muro del cortile interno con tre ordini di pietre squadrate e con un ordine di travi di cedro. Nell’anno quarto, nel mese di Ziv, si gettarono le fondamenta del tempio del Signore. Nell’anno undicesimo, nel mese di Bul, che è l’ottavo mese, fu terminato il tempio in tutte le sue parti e con tutto l’occorrente. Lo edificò in sette anni. Modellò due colonne di bronzo. Eresse le colonne per il vestibolo dell’aula. Eresse la colonna di destra, che chiamò Iachin, ed eresse la colonna di sinistra, che chiamò Boaz.]

SALMO Sal 25 (26)

Signore, amo la casa dove tu dimori.

Lavo nell’innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, o Signore,
per far risuonare voci di lode
e narrare tutte le tue meraviglie. R

Signore, amo la casa dove tu dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.
Non associare me ai peccatori
né la mia vita agli uomini di sangue. R

Ma io cammino nella mia integrità;
riscattami e abbi pietà di me.
Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore. R

VANGELO Lc 11, 29-30
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».

La scrittura

Rileggendo la prima lettura, credo che tutti rimaniamo estasiati di quanto leggiamo. Davvero la costruzione del tempio di Gerusalemme deve essere stata qualcosa di incredibile per la bellezza, per l’estensione, per la gloria che il tempio richiamava. Tutto era grandioso, come abbiamo sentito. La lettura esaltava non solo il tempio ma, ovviamente, il suo costruttore, Salomone, che fece di tutto per avere questa casa di Dio splendida, gloriosa, unica, affascinante: una delle meraviglie della terra. Si comprende però che l’autore sacro ci sta dicendo che quella casa di Dio così grandiosa era solo un segno, un richiamo a cercare Dio nelle coscienze, nell’anima. Perché questo è ciò che conta, non il resto!

Così capiamo bene il Vangelo: Gesù richiama il segno di Giona, cioè quel rimanere tre giorni nel cuore della terra che lo riguarderà dopo la morte e che richiama quel permanere di Giona tre giorni nel ventre del pesce. Così il Signore ricorda che il grande segno della fede non è e non sarà mai un tempio, una costruzione, per quanto grande, per quanto bella, per quanto affascinante. Il vero segno della fede sarà il permanere di Dio nelle coscienze, sarà il cuore tutto pieno di Dio, sarà la ricerca costante del suo nome, del suo volto, della sua presenza. Ecco cosa conta per Dio! Gesù richiama questa verità perché tutti sappiano e tutti comprendano a cosa sono chiamati.

Queste letture ci permettono di ripensare all’opera di San Domenico. Potremmo dire che Domenico è un uomo che ha amato tantissimo la Chiesa, che ha cercato, in ogni modo, di rendere la Chiesa grande, splendente, unica. Eppure ciò che ha fatto San Domenico dedicandosi alla predicazione per abbattere l’eresia, non è stato in vista di cose grandiose, di costruzioni perfette, di gloria umana. Domenico ha cercato di far crescere le coscienze. Domenico ha cercato di parlare al cuore degli uomini. Domenico ha cercato di vivere con coerenza il Vangelo perché altri facessero altrettanto. È per questo che San Domenico è anche il grande cultore di Maria e, come sappiamo, proprio ai padri domenicani si deve la devozione del rosario, proposta a tutti i fedeli, preghiera dei poveri che ha nutrito, per secoli, il cuore dei credenti.

Un ringraziamento

Oggi ringrazierei, comunque, per le cose belle che la Chiesa possiede, edifica, porta nel mondo. Abbiamo anche bisogno di segni concreti per vivere bene la fede. Ben venga, quindi, l’affetto per qualche chiesa particolare che magari viviamo, o l’ammirazione per l’azione culturale che la Chiesa, nel corso dei secoli, è stata in grado di compiere. Ben venga, davvero, che noi consideriamo anche con ammirazione tutta questa serie di “cose” che non sono il cuore della fede, ma che aiutano il cuore di ciascuno di noi a tenere desta l’attenzione per le cose di Dio. Ringraziamo perché abbiamo anche questa serie di cose sulla quale contare.

Una richiesta

Chiediamo, però, di non fermarci qui, chiediamo di non fermarci alle cose, chiediamo di rimanere attenti ai bisogni dell’anima. Chiediamo al Signore e con forza la grazia di fare in modo che sia la nostra anima stessa la casa più degna per lui, per il suo mistero. Chiediamo la grazia di saper guardare così alla vita degli uomini, come ad un mistero grande, importante, immenso; un mistero che custodisce la presenza di Dio. Chiediamo al Signore la forza di formare continuamente la nostra anima e, poiché siamo sempre più vicini alla festa dell’Assunta, chiediamo alla Beata Vergine Maria la forza di continuare a costruire in questa direzione, la forza di continuare ad edificare la nostra anima in questo modo. Chiediamo, soprattutto, alla beata Vergine Maria di continuare ad attirarci verso suo Figlio, lei che può ogni cosa. Proprio perché capaci di custodire la nostra anima, saremo poi capaci di custodire anche le case di Dio che abbiamo la possibilità di far crescere con il nostro zelo.

Invito alla preghiera

Oggi preghiamo per la Chiesa. Per la Chiesa come Madre e per la Chiesa che amiamo, della quale facciamo parte, della Chiesa che contribuiamo ad edificare con il nostro piccolo contributo. Chiediamo al Signore questa grazia perché la Chiesa risplenda sempre come faro di luce in mezzo a tutti i popoli.

2023-08-04T14:48:52+02:00