Settimana della 1 domenica di Avvento – venerdì
La spiritualità di questa settimana
Ricordo che questa settimana è dedicata a riflettere sul tema dell’identità del cristiano che è chiamato ad essere uomo dell’attesa.
La Parola di questo giorno
EZECHIELE 3, 16-21
Lettura del profeta Ezechiele
In quei giorni. Ezechiele disse: «Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: “Figlio dell’uomo, ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: ‘Tu morirai!’, e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato. Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette il male, io porrò un inciampo davanti a lui ed egli morirà. Se tu non l’avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate, ma della morte di lui domanderò conto a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato”».
SALMO Sal 50 (51)
Abbi pietà del tuo popolo, Signore.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
così sei giusto nella tua sentenza,
sei retto nel tuo giudizio. R
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso. R
PROFETI Gl 3, 1-4
Lettura del profeta Gioele
Così dice il Signore Dio: «Dopo questo, io effonderò il miospirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile».
VANGELO Mt 9, 35-38
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Ezechiele
La visione del profeta è una delle più note di tutto il suo libro. Una sentinella, per definizione, è uno che sta sveglio mentre gli altri dormono per dare allarme in caso di necessità. Una sentinella è uno che veglia per vivere un compito che non è solo per sé stesso, ma per tutta una comunità. Una sentinella è uno che si sacrifica per il bene comune, perché sa bene che dal suo senso di vigilanza dipende il bene di una collettività. Una sentinella veglia per tutti, per chi se lo merita e per chi non se lo merita, per chi apprezzerà il suo lavoro e lo ringrazierà ma anche per chi non apprezzerà il suo vegliare. Ovviamente è un’immagine. Immagine che dice che il credente è uomo di veglia per tutti. Il credente, in ogni tempo, ricorda la presenza di Dio e rimanda ad essa. Il credente è uomo di vigilia! Sempre! Anche quando non sarà apprezzato e anche per coloro che lo scherzeranno, per coloro che non apprezzeranno il suo vegliare. Una sentinella non si lascia distrarre, perché sa bene che dal suo vegliare dipende la vita o la morte di molti. Così il credente offre a tutti la sua fede come punto di riferimento e come richiamo, senza preoccuparsi di quale sarà il fine della sua testimonianza e del suo lavoro. Egli lo offre a Dio perché sia Dio stesso a benedire il suo lavoro, la sua fede, il suo mettersi a servizio di un’intera comunità.
Gioele
Il profeta Gioele ci ricorda oggi che chi attende non è mai solo e che l’attesa come dimensione spirituale dell’esistenza non è frutto dei propri sforzi o del proprio lavoro, ma è dono dello Spirito di Dio, Spirito che viene effuso senza limiti e senza confini. Tutti possono ricevere lo Spirito di Dio, tanto i giovani come i vecchi, tanto i liberi come gli schiavi. È un modo per dire che lo Spirito di Dio agisce sempre in tutti, senza limiti di azione, perché lo Spirito di Dio è universale e la sua presenza è per tutti. Il vegliare è dono dello Spirito. È per questo che lo Spirito va richiesto, va supplicato, va cercato. Così si accenderanno nell’animo tutti i suoi doni e la veglia diventerà non lo sforzo della volontà, ma l’atteggiamento spirituale che lo Spirito accende nell’uomo finché venga il Signore. Chi chiederà questo dono attenderà il giorno del Signore senza angustia, nella certezza che la venuta del Signore sarà il vero fine di tutta la storia.
Vangelo
Il Vangelo ci permette di fare un’altra meditazione. Gli uomini, di per sé, lasciati a loro stessi, non possono che dedicarsi alle cose della vita, alle cose del tempo, alle cose della loro storia. Poco potrebbero intuire del desiderio di Dio, della sua rivelazione, della dedizione con la quale Dio si dedica all’uomo. Occorre che ci sia qualcuno che parli all’uomo di tutte queste cose e che insegni all’uomo queste verità. Questo compito è ciò a cui sono chiamati gli uomini di Dio, una vocazione singolare, che permette a chi vive questa vocazione di dedicarsi a quella dimensione di annuncio senza la quale la fede perde la sua consistenza e muore. Così il Signore invita alcuni a vivere il proprio discernimento in questa direzione, perché, con generosità ed amore, si risponda alla vocazione che Dio propone, al tempo stesso invita tutti a fare in modo che ci sia sempre un autentico amore per tutte le vocazioni e per il discernimento che esse richiedono. Solo quando si entra in un’ottica vocazionale della storia si riesce a capire che Dio veglia sul cammino degli uomini e si impara a prendersi cura dei “diritti di Dio”, ovvero del desiderio di Dio di essere annunciato a tutto il mondo e a tutti gli uomini.
Marana Thà, Vieni Signore Gesù!
Così anche noi possiamo dire:
Marana Tha, vieni Signore Gesù ed insegnaci a capire che c’è un mondo che attende la nostra testimonianza. Un mondo che attende che ancora il tuo nome sia annunciato perché la vita di tutti possa trovare consistenza e senso.
Marana Tha, vieni Signore Gesù e insegnaci che la vita di tutti è già piena del tuo Spirito che ogni giorno si rinnova e ci rinnova. Insegnaci a capire che la vita è sempre sotto l’azione di questo Spirito di amore che rende pieni di senso i nostri giorni.
Marana Tha, vieni Signore Gesù e insegnaci che il compito dei cristiani oggi è più che mai quello di essere sentinelle. Sentinelle per amore e per tutti. Vieni ad insegnarci che se smetteremo il compito di essere sentinelle, molti andranno in perdizione proprio per la mancanza di un richiamo che deve essere costante nel tempo, perché non si perda nel nulla il richiamo ad essere tuoi figli.
Marana Tha, vieni Signore Gesù!
Provocazioni dalla Parola
- Come intendo essere sentinella in questi giorni di Avvento?
- Prego lo Spirito di Dio perché rinnovi in me il senso e il gusto dell’attesa?
- Vivo la mia vita come vocazione, risposta generosa di amore all’Amore che chiama? La mia vita è richiamo, anche per altri, a questa verità?