sabato 18 luglio

Settimana della 7 domenica dopo Pentecoste – sabato 

La spiritualità di questo giorno

Anche le Scritture di oggi ci mostrano una progressione nella riflessione su un tema molto difficile ma molto vicino a tutti noi: il rapporto con il corpo. Ovviamente il tema è di riflessione teologica e apre, poi, tutto uno spazio morale che deve essere considerato nella sua grandissima importanza. Ovviamente alla luce della rivelazione della novità cristiana di cui la liturgia ci ha già fatto parlare ieri.

La Parola di questo giorno

LETTURA Nm 5, 11. 14-28
Lettura del libro dei Numeri

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Qualora uno spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della moglie che si è resa impura, oppure uno spirito di gelosia si impadronisca di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è resa impura, il marito condurrà sua moglie al sacerdote e per lei porterà come offerta un decimo di efa di farina d’orzo; non vi spanderà sopra olio né vi metterà sopra incenso, perché è un’oblazione di gelosia, un’oblazione commemorativa per ricordare una colpa. Il sacerdote farà avvicinare la donna e la farà stare davanti al Signore. Poi il sacerdote prenderà acqua santa in un vaso di terra; prenderà anche un po’ della polvere che è sul pavimento della Dimora e la metterà nell’acqua. Il sacerdote farà quindi stare la donna davanti al Signore, le scioglierà la capigliatura e porrà nelle mani di lei l’oblazione commemorativa, che è oblazione di gelosia, mentre il sacerdote avrà in mano l’acqua di amarezza che porta maledizione. [Il sacerdote la farà giurare e dirà alla donna: Se nessun altro uomo si è coricato con te e se non ti sei traviata rendendoti impura con un altro mentre appartieni a tuo marito, sii tu dimostrata innocente da quest’acqua di amarezza, che porta maledizione. Ma se ti sei traviata con un altro mentre appartieni a tuo marito e ti sei resa impura e un altro uomo ha avuto rapporti con te, all’infuori di tuo marito…, a questo punto il sacerdote farà giurare la donna con un’imprecazione e il sacerdote dirà alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti lui, il Signore, avvizzire i fianchi e gonfiare il ventre; quest’acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna dirà: Amen, Amen! E il sacerdote scriverà queste imprecazioni su un documento e le cancellerà con l’acqua di amarezza. Farà bere alla donna quell’acqua di amarezza che porta maledizione e l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrre amarezza.] Il sacerdote prenderà dalle mani della donna l’oblazione di gelosia, presenterà l’oblazione con il rito di elevazione davanti al Signore e l’accosterà all’altare. Il sacerdote prenderà una manciata di quell’oblazione come suo memoriale e la farà bruciare sull’altare; poi farà bere l’acqua alla donna. Quando le avrà fatto bere l’acqua, se lei si è contaminata e ha commesso un’infedeltà contro suo marito, l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà e i suoi fianchi avvizziranno e quella donna diventerà un oggetto d’imprecazione all’interno del suo popolo. Ma se la donna non si è resa impura ed è quindi pura, sarà dimostrata innocente e sarà feconda».

SALMO Sal 95 (96)

Popoli tutti, date gloria al Signore!

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri. R

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. R

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. R

EPISTOLA 1Cor 6, 12-20
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, «Tutto mi è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Sì, ma non mi lascerò dominare da nulla. «I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!». Dio però distruggerà questo e quelli. Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? «I due – è detto – diventeranno una sola carne». Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

VANGELO Gv 8, 1-11
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Numeri

È chiaro che la difesa della famiglia è il primo e fondamentale punto su cui verte la riflessione di Israele. Il Primo Testamento ci ha mostrato un rito quasi magico, scaramantico. In effetti possiamo capire che il capitolo, comunque molto complicato anche per noi, migliaia di anni fa aveva tutt’altro spessore. La prima lettura intende solamente dire che chi attenta alla integrità della famiglia, alla sacralità del matrimonio, sperimenta una sorta di maledizione. Sono parole scritte per difendere il primo nucleo di ogni società, in un contesto storico culturale assolutamente diverso dal nostro.

Vangelo

Ovviamente il Signore Gesù difende l’integrità della famiglia, l’unicità del matrimonio e la sua santità, ma con un’attenzione grandissima alla misericordia. Il campo è minato. Gesù lo sa benissimo. Ma sa anche bene che senza misericordia diventa impossibile vivere anche questo aspetto della vita. È proprio l’istituto del matrimonio e la realtà della famiglia ad avere bisogno di tanta misericordia. È in questo contesto che i rapporti devono sempre essere ricostituiti. È in seno alla famiglia stessa che trova senso qualsiasi attestazione di misericordia volta a salvaguardarla. Ecco la prima novità dell’insegnamento cristiano.

Epistola

Ovviamente è San Paolo che conclude il discorso portando la riflessione ad un altro livello. San Paolo parla, infatti, della visione del corpo alla luce della rivelazione. Se per la filosofia greca o per il mondo antico in generale, il corpo era solo il contenitore dell’anima, qualcosa da vedere quasi con un certo disprezzo, non così per il cristianesimo. Il corpo non è solo un contenitore, ma una realtà buona, voluta da Dio, partecipe della salvezza stessa dell’anima. Il corpo non è solo qualcosa di dato per la vita terrena, qualcosa che è destinato alla morte con la quale tutto finisce. Anche il corpo, partecipe della storia della salvezza, è destinato alla santità. Ecco perché il “corpo è tempio dello Spirito Santo”. Ed ecco perché è doveroso e non solo giusto che ogni uomo, ogni donna, tratti il suo corpo non solo con quell’attenzione e quella premura che sono necessarie a salvaguardarlo, ma anche con quell’attenzione spirituale che rende possibile pensare alla sua salvezza eterna. Le esperienze umane che non possono che essere fatte con il corpo, non devono rovinare la corporeità dell’uomo perché essa è destinata alla salvezza eterna. Il corpo è tempio dello Spirito Santo, fatto perché l’uomo e la donna si ritrovino redenti nella dimensione dell’eternità, salvati nelle loro anime e nei loro corpi.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Noi tutti dovremmo essere figli di questa visione. Ma è questo il contesto culturale nel quale ci muoviamo? Credo proprio di no! Penso davvero che moltissimi che pure sono cristiani perché battezzati, non abbiano minimamente questa visione delle cose e non abbiano minimamente una concezione così alta della corporeità dell’uomo. Alcuni fenomeni, in primis l’alcolismo, il mondo delle droghe, la cura ossessiva del corpo, la sessualità sregolata…  mi fanno dire che la visione del corpo come qualcosa di santo, non è certo di tutti! Così come anche la visione della fine della vita. Quando il corpo non è più in grado di garantire tutto quello che ha garantito nella piena salute, allora è lecito disfarsene. Lo vediamo molto bene nel clima culturale europeo, dove stanno proliferando gli aiuti per il cosiddetto suicidio assistito e tutto quanto si scatena in ordine al fine vita.

Ben venga, allora, questo sabato che ci ricorda che la vita è sacra. Ben venga che questo sabato e le sue Scritture ci ricordino la verità che noi tutti dovremmo sempre contemplare e avere nel cuore. Ben venga se ciascuno di noi potrà davvero dire del suo corpo: è un piccolo tempio dello Spirito Santo! Chiediamo questa grazia al Signore ma mettiamoci anche il nostro impegno per fare del nostro corpo un tempio dello Spirito di Dio che abita nell’umanità.

2026-07-11T11:11:20+02:00