Sabato 19 aprile

Sabato Santo mattina

Nel segno delle chisure

Lo vediamo anche noi: quando c’è qualcosa che non va, ci chiudiamo, quando c’è qualche paura di troppo, si tende a pensare che la sicurezza venga dalle chiusure. Così, poiché si ricordarono che aveva detto: “Risorgerò”, sigillarono il sepolcro. Come se, alla potenza di Dio, potesse far paura anche solo un sasso di grandi dimensioni. Come se la potenza di Dio potesse essere limitata da un elemento della natura. Come se Dio potesse essere messo in difficoltà dalle scelte di uomini paurosi che tentano di fare di tutto per far prevalere il loro modo di pensare, di sentire, di agire.

Se ne andarono tutti, furono tutti tranquilli per quelle guardie che vennero a custodire una tomba. Furono tutti pieni di senso di sicurezza perché quella pietra era vigilata. Tomba chiusa, tomba vigliata, cosa mai deve capitare? Finalmente tutto è finito. Le chiusure danno sicurezza. Le chiusure danno senso di forza.

La Parola di questo giorno

Noi e le chiusure

Siamo in un mondo che si chiude. Siamo in un mondo dove pare che, chiudendosi, ci si salva. Siamo in un mondo che sta prendendo misure economiche antiche, che parlano di questo, parlano di chiusura. Ma siamo anche in un mondo dove pare che la difesa dei confini sia la priorità da avere. Siamo in un mondo dove pare che l’accoglienza del disperato sia pericolosa. Siamo in un mondo che dice e che ripete che qualcuno deve venire prima di un altro. Se siamo in questo mondo è perché noi siamo così. È perché noi, come singoli, ci chiudiamo nelle cose della nostra vita, pensando o forse sperando che queste piccole chiusure dicano il senso dei propri giorni e mettano pace, senso di sicurezza, felicità nelle nostre vite. Anche noi ci chiudiamo nella nostra casa, che vorremmo sempre più sicura. Anche noi ci chiudiamo in noi stessi, in mutismi che non hanno sempre ragione di essere, eppure che ci sembra siano producenti e importanti.

A noi, che siamo in un mondo che si chiude, è data questa giornata di silenzio. Silenzi per pensare: è proprio così? È proprio nelle chiusure che si trova il senso della vita? Giornata per avvertire il peso della solitudine. Per capire il senso della risurrezione, occorre anche scontrarsi con il peso della solitudine, con il sentire che quando si è soli non si avverte davvero nessuna speranza, nessuna protezione, nessuna forza. Lo sappiamo in teoria, ma è bene che anche accettiamo tutto questo, è bene che anche ci scontriamo con tutto questo. Il giorno di oggi serve a dire che le chiusure, di qualsiasi genere e tipo, oltre a non servire a gran che, chiudono anche la porta alla speranza. Poiché dedichiamo questo Sacro Triduo proprio alla speranza, noi siamo qui per dire che attendiamo l’apertura del sepolcro, attendiamo che la tomba sia vuota. Attendiamo che la tomba ritorni spalancata. Perché solo lì nascerà la speranza. Come vivremo e diremo questa sera nella solenne veglia che ci attende. Ma, ora, sostiamo sulla chiusura del sepolcro vigilato per meditare sulle nostre chiusure vigilate che spengono qualsiasi fonte di speranza.

2025-05-01T23:30:43+02:00