Lunedì 19 giugno

Settimana della 3 domenica dopo Pentecoste – lunedì – Santi Gervaso e Protaso

La spiritualità di questo giorno

Questa settimana si apre con la memoria dei santi Protaso e Gervaso e si conclude con la Natività di San Giovanni Battista. Due centri spirituali importanti per noi.

Iniziamo oggi, con questa memoria molto cara al nostro padre e vescovo Ambrogio che ritrovò queste reliquie e che ne esaltò il loro culto. Per noi i santi martiri Protaso e Gervaso sono, dunque, un esempio. Di cosa sono esempio?

La Parola di questo giorno

LETTURA Sap 3, 1-8
Lettura del libro della Sapienza

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza resta piena d’immortalità. In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come l’offerta di un olocausto. Nel giorno del loro giudizio risplenderanno, come scintille nella stoppia correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro.

SALMO Sal 112 (113)

I cieli narrano la gloria di Dio.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore. R

Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è come il Signore, nostro Dio,
che siede nell’alto
e si china a guardare
sui cieli e sulla terra? R

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i prìncipi,
tra i prìncipi del suo popolo.
Fa abitare nella casa la sterile,
come madre gioiosa di figli. R

EPISTOLA Ef 2, 1-10
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

VANGELO Lc 12, 1b-8
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri! Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».

Vangelo

Di come si riconosce il Signore nel proprio tempo, nella propria storia, nella propria vita. Anzitutto i santi martiri hanno fatto questo. In un tempo non diverso dal nostro, in un tempo in cui avere fede segnava una differenza esistenziale, Protaso e Gervaso non si sono vergognati della fede che professavano. Nel loro modo di vivere, nel loro modo di fare, hanno vissuto e testimoniato questi valori della fede. In un tempo in cui essere cristiani non era lecito, essi si sono sentiti sostenuti dalla promessa di Dio che guidava il loro cammino. Sapevano bene che il Signore aveva insegnato che tutto è nelle mani di Dio Padre. Sapevano bene che nulla accade nel tempo se non ciò che vuole il Padre. Sapevano bene che tutto è tenuto saldamente nella sua volontà. Per questo non ebbero paura di professare la loro fede, nemmeno quando il pericolo era imminente, nemmeno quando fu sconsigliato loro di credere, nemmeno quando furono consegnati proprio per la loro fede. I santi martiri non smisero di professare che la vita di tutti è nelle mani di Dio. I santi martiri, anche con il loro martirio, professarono la fede in Colui che è più grande di tutti e che è giudice di tutti.

Efesini

I santi martiri sono esempio di come si crede alla misericordia di Dio. Essi non smisero mai di proclamare la misericordia del Padre, con le parole, con l’insegnamento e, soprattutto, con la loro vita. Non smisero mai di testimoniare la misericordia che li aveva raggiunti, che è la medesima misericordia che può raggiungere e guidare la vita di ogni uomo. In un mondo ancora devoto agli idoli, in un mondo ancora in preda a mille derive religiose, ebbero il coraggio di annunciare a tutti che solo il Padre di Gesù Cristo è il Dio della misericordia, il Dio a cui rivolgersi nella certezza del perdono dei peccati, il Dio della pace, dell’amore, della fedeltà. I santi martiri fecero la loro professione di fede quotidiana e sempre sostennero questa visione della fede, insegnando a credere in colui che porta a tutti la misericordia del Padre.

Sapienza

I santi martiri sono anche esempio di come si vive e di come si sopportano le sofferenze che nascono sul cammino di fede. Essi non ebbero paura nemmeno di fronte alla morte. Si lasciarono guidare, non ebbero nulla da temere. Non fecero altro che fidarsi di Dio e di tutte le sue promesse. Accettarono anche la sofferenza della morte violenta, sapendo che Dio è premio per ogni sforzo della vita. Morirono come tutti i martiri, e cioè sapendo che, al termine del loro martirio, avrebbero incontrato Gesù, visione, premio, meta di tutti coloro che sanno consegnarsi a Lui, senza temere, semplicemente confidando.

Il nostro cammino di fede

Credo che questa esemplarità sia, per noi, fonte di conforto grande. Anche noi siamo chiamati a sostenere diverse prove di fede nella vita. Anche noi siamo chiamati a dare buona testimonianza a Cristo, in un tempo in cui, magari, non si muore perché cristiani, ma, comunque, si fatica a professare la fede. Credo che la prima preghiera da rimettere nelle mani di Dio quest’oggi sia proprio questa: Signore, aiutaci ad essere tuoi testimoni! Anche in questa estate che inizia, noi tutti, attraverso quello che faremo, siamo chiamati a dare buona testimonianza a Cristo.

In secondo luogo io credo che noi tutti dobbiamo sempre sentirci raggiunti dalla misericordia di Dio e, per questo, dobbiamo esserne testimoni. È fondamentale che la nostra vita sia sempre persuasa di questo. Anche oggi è un giorno suscitato dalla misericordia del Padre, un giorno in cui rendere lode al Padre per tutti i suoi benefici e per la sua grande misericordia.

Infine anche noi abbiamo delle sofferenze. Offriamole al Signore, certi che qualsiasi sofferenza della vita è una cosa “breve” che il Signore gradisce come offerta di partecipazione e di completamento delle sue sofferenze.

Invito alla preghiera

Consiglio a tutti, oggi, di unirsi ai santi martiri e alla loro testimonianza con questa triplice preghiera. Il Signore, che guida i nostri passi e sostiene sempre il nostro cammino, ci guidi non solo ad accogliere il loro insegnamento, ma anche ad attuarlo nella nostra vita.

2023-06-16T11:04:04+02:00