Sabato 19 luglio

Settimana della 5 domenica dopo Pentecoste – Sabato 

La spiritualità di questo giorno

Siamo, ormai, nel vivo e nel bel mezzo dell’estate. Trovo che i richiami della Parola di Dio siano forti ed essenziali per noi.

La Parola di questo giorno

LETTURA Lv 25, 1-17
Lettura del libro del Levitico

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè sul monte Sinai e disse: «Parla agli Israeliti dicendo loro: “Quando entrerete nella terra che io vi do, la terra farà il riposo del sabato in onore del Signore: per sei anni seminerai il tuo campo e poterai la tua vigna e ne raccoglierai i frutti; ma il settimo anno sarà come sabato, un riposo assoluto per la terra, un sabato in onore del Signore. Non seminerai il tuo campo, non poterai la tua vigna. Non mieterai quello che nascerà spontaneamente dopo la tua mietitura e non vendemmierai l’uva della vigna che non avrai potata; sarà un anno di completo riposo per la terra. Ciò che la terra produrrà durante il suo riposo servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua schiava, al tuo bracciante e all’ospite che si troverà presso di te; anche al tuo bestiame e agli animali che sono nella tua terra servirà di nutrimento quanto essa produrrà. Conterai sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni. Al decimo giorno del settimo mese, farai echeggiare il suono del corno; nel giorno dell’espiazione farete echeggiare il corno per tutta la terra. Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è un giubileo: esso sarà per voi santo; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo ciascuno tornerà nella sua proprietà. Quando vendete qualcosa al vostro prossimo o quando acquistate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello. Regolerai l’acquisto che farai dal tuo prossimo in base al numero degli anni trascorsi dopo l’ultimo giubileo: egli venderà a te in base agli anni di raccolto. Quanti più anni resteranno, tanto più aumenterai il prezzo; quanto minore sarà il tempo, tanto più ribasserai il prezzo, perché egli ti vende la somma dei raccolti. Nessuno di voi opprima il suo prossimo; temi il tuo Dio, poiché io sono il Signore, vostro Dio».

SALMO Sal 98 (99)

Il Signore regna nella sua santa città.

Il Signore regna: tremino i popoli.
Siede in trono sui cherubini: si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli. R

Lodino il tuo nome grande e terribile.
Egli è santo!
Forza del re è amare il diritto.
Tu hai stabilito ciò che è retto;
diritto e giustizia hai operato in Giacobbe. R

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio! R

EPISTOLA Rm 13, 11-14
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non lasciatevi prendere dai desideri della carne.

VANGELO Lc 7, 20-23
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Venuti dal Signore Gesù, i discepoli di Giovanni dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia”. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Levitico

Anzitutto il richiamo dell’anno giubilare. Ovviamente anche noi abbiamo messo molti richiami al Giubileo in quest’anno del tutto singolare. Certamente abbiamo anche fatto molte cose, ma credo sia bene proprio ora, nel bel mezzo di luglio, lasciare che la Parola di Dio ci ricordi le prescrizioni del Giubileo. Anno Santo, dato perché la terra potesse riposare e perché gli uomini potessero ritrovare il giusto rapporto con la terra. Credo che ciò che dice il Levitico abbia tutta la sua attualità e la sua forza. Direi che la Scrittura diventa un invito a non dimenticare che siamo in un anno giubilare e che siamo chiamati a recuperare anche questa dimensione.

Romani

Così come mi piace molto il richiamo della lettera ai Romani. Ogni giorno è un giorno buono per la salvezza. Ecco perché San Paolo invita a non sprecare tempo, ma a fare in modo che ogni giorno possa essere considerato giorno buono e giorno utile per la salvezza. Qualsiasi giorno della vita è un giorno perché la nostra anima possa camminare più speditamente dietro a Cristo. Anche questo richiamo mi pare sia davvero importante e forte per ciascuno di noi.

Vangelo

Anche uno come San Giovanni Battista, un gigante della fede, ha avuto i suoi problemi e le sue difficoltà. Anche uno come Giovanni il Battista ha dovuto lottare per fare in modo che i suoi dubbi, le sue difficoltà trovassero, alla fine, una composizione. Lo sappiamo bene, come ci narra questo brano di Vangelo. Egli, in uno dei momenti finali della sua vita, preso ancora da questo genere di dubbi e ansietà, mandò i suoi discepoli e ottenne come risposta dal Signore non parole ma segni. Furono i suoi discepoli a riferirgli tutti i miracoli compiuti dal Signore, miracoli che dicono la vicinanza di Dio, la sua presenza nel tempo, il suo operare perché ogni uomo giunga alla salvezza eterna. Tanto bastò a San Giovanni per incamminarsi sereno verso la sua morte.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Come reagisco a questi richiami?

Come dicevo mi sembra che questi richiami siano fondamentali anche per noi. In ferie, nel tempo estivo, non c’è gran voglia di pensare alla salvezza dell’anima! E se, invece, fosse proprio questa una delle possibilità che ci vengono aperte nel Giubileo? Se fosse proprio questa una possibile strada che il Giubileo vuole donarci? Io credo che il bello di queste Scritture sia proprio quello di dirci che anche un giorno come oggi, un giorno di mezza estate, può diventare un giorno opportuno per pensare alla salvezza, un giorno utile per pensare che Dio opera per essa in riferimento a me, a ciascuno di noi. Credo che il tema del riposo sia fondamentale in questa estate. Certo il nostro riposo, come facciamo sempre quando ci vengono offerti periodi più lunghi nei quali possiamo staccare dalla routine che grava sulle nostre vite, ma anche il riposo della terra. Il Giubileo deve ricordarci che, come credenti, come cristiani, siamo chiamati anche a dire questa verità che deve avere il posto della profezia. Tocca noi dire che la terra non è fatta per essere sfruttata. Nemmeno l’uomo può essere sfruttato. Ecco la voce che si deve elevare alta da ciascuno di noi in questo giorno. Se questo è uno dei richiami del Giubileo, allora dobbiamo impegnarci per fare in modo che noi, in primis, ma poi anche altri, possano accedere a questa dimensione di riposo. Dobbiamo impegnarci perché la terra abbia il suo riposo. Spero che questo richiamo ci aiuti a non vivere un’estate frenetica, fatta di presenze, di appuntamenti, di luoghi dove occorre farsi vedere. Spero che questa estate sia un momento di riposo non solo fisico, ma del cuore, dall’anima, dello spirito. Vi auguro di recepire con fede queste Scritture e di fare in modo che ci sia tempo per l’anima. Solo così potremo dire di avere appreso il vero spirito del Giubileo; solo così potremo davvero entrare in quella dimensione di speranza che questo anno giubilare vuole donare a ciascuno di noi.

Maria, che invochiamo come Madre di questo anno di grazia, ci aiuti a camminare nella luce di questa Parola di Dio che riceviamo tutti come dono.

2025-07-11T15:45:52+02:00