Settimana della 6 domenica dopo Pentecoste – Sabato – Santi Gioachino ed Anna
La spiritualità di questo giorno
La festa dei santi Gioacchino ed Anna è una festa di devozione. Il popolo cristiano ha sentito l’esigenza di onorare i genitori della beata Vergine Maria, perché, con la loro vita, il loro amore e la loro fede, hanno introdotto nel mondo Colei che avrebbe dato alla luce il Figlio di Dio. Sono, quindi, i santi nonni di Gesù ad ispirare la festa di oggi che, come sappiamo, per volere di papa Francesco è anche una delle feste nelle quali vengono ricordati i nonni.
La Parola di questo giorno
LETTURA Sir 44, 1. 10-15
Lettura del libro del Siracide
Facciamo l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Essi furono uomini di fede, e le loro opere giuste non sono dimenticate. Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità: i loro posteri. La loro discendenza resta fedele alle alleanze e grazie a loro anche i loro figli. Per sempre rimarrà la loro discendenza e la loro gloria non sarà offuscata. I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre. I popoli parlano della loro sapienza, l’assemblea ne proclama la lode.
SALMO Sal 131 (132)
Il Signore è fedele alla sua promessa.
Il Signore ha giurato a Davide,
promessa da cui non torna indietro:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!». R
Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto. R
Là farò germogliare una potenza per Davide,
preparerò una lampada per il mio consacrato.
Rivestirò di vergogna i suoi nemici,
mentre su di lui fiorirà la sua corona». R
EPISTOLA Ef 3, 14-19
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
VANGELO Mt 13, 16-17
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».
Vangelo
Il Vangelo di oggi mette ben in luce che, anche prima della venuta del Signore ci furono molti santi giusti che desiderarono vedere il Messia. Ci sono stati, in tutti i secoli, uomini e donne che, animati dallo Spirito, hanno avuto un fortissimo desiderio di vedere quel centro della storia della salvezza verso il quale tendeva tutta la storia umana. La liturgia ci fa leggere questa pagina proprio nel giorno in cui ricordiamo i santi genitori della Vergine Maria, perché certamente anche loro hanno avuto questo desiderio. Non abbiamo molte notizie storiche ma, intorno a loro, si sono sviluppate molte tradizioni e vangeli apocrifi, che hanno cercato di interpretare tante cose della vita, secondo quello che umanamente è comprensibile e secondo quello che è ipotizzabile. Dunque i genitori della Vergine furono un uomo e una donna di grandissimo desiderio di Dio. È tradizione che Gioacchino fosse sacerdote. È tradizione che la tribù alla quale entrambi appartenevano fosse proprio la tribù sacerdotale per eccellenza, come prescrivevano poi le rigidissime norme a proposito dell’appartenenza al servizio religioso. È tradizione che ebbero un ruolo centrale nella trasmissione della fede alla Vergine Maria, cosa che è del tutto comprensibile e che ben si adatta alla modalità di provvedere all’istruzione religiosa del tempo. Il quadro che ne deriva è quello di una famiglia unita, che prega, che trasmette la vita ma che sa anche trasmettere la fede.
I santi Gioachino ed Anna
- Oggi non si desidera più
Non si desidera più il mistero di Dio, non si desidera più vedere Colui dal quale dipende ogni cosa, non si desidera più vivere qualche espressione di preghiera, non si desidera più un’istruzione di fede che educhi al rispetto del nome di Dio. O almeno, in moltissimi, nella maggior parte delle persone e delle famiglie è così. Santi Anna e Gioacchino, risvegliate in noi, nella nostra comunità, nelle nostre famiglie, il senso di Dio. Risvegliate il desiderio di Dio. Risvegliate il gusto della fede. Abbiamo bisogno che sorga una generazione che abbia questo gusto, questo desiderio, questo amore per il Padre di tutti, per il Figlio redentore, per lo Spirito di amore, per la Vergine Santa vostra figlia. Santi Gioacchino ed Anna, risvegliate nei cuori oppressi da mille preoccupazioni il dono della fede, il dono che ci porta a desiderare di vedere Colui dal quale dipende ogni cosa e al quale tende ogni cosa.
Santi Gioacchino ed Anna pregate per noi!
Sant’Anna e San Gioacchino
- Oggi non si genera più
O quasi. Non si trasmette più la vita con gioia e tantissime nostre coppie, se giungono al matrimonio, celebrano il sacramento dell’amore in età ormai pienamente adulta, spesso non più desiderose di generare la vita. Pare che la tranquillità, il raggiungimento di obiettivi lavorativi, la stabilità delle coppie sempre più precaria, portino a non desiderare di generare vita. Santi Gioacchino ed Anna, risvegliate in noi, nelle nostre coppie, nel nostro mondo, il desiderio di prendere parte alla creazione. Risvegliate nelle nostre coppie giovani il desiderio di essere collaboratori di Dio, il desiderio di vivere come figli che si aprono alla vita, perché sanno che ogni vita generata crea speranza, porta pace. Risvegliate nei cuori delle giovani famiglie, il desiderio di aprirsi sempre più ad una matura e responsabile trasmissione della vita perché ci si possa togliere da quella spirale di egoismo che, spesso, invade i cuori. Risvegliate il senso del bene, e anche la responsabilità verso una generazione che deve venire al mondo, senza la quale tutto il mondo sarà più povero.
Santi Gioacchino ed Anna pregate per noi.
Sant’Anna e San Gioacchino
- Oggi non si trasmette più la fede
Non si dona più la fede ai bambini, perché si dice che è meglio lasciare che scelgano da soli quando saranno più grandi.
Non si portano i bambini a Messa, perché è pesante, perché non la capiscono, perché si può vivere una preghiera più spontanea, perché non si divertono… Quante ne sento! Santi Gioacchino ed Anna, voi che avete desiderato vedere quel vostro nipote così unico e singolare, aiutateci a capire che senza trasmettere la fede, non si trasmette il gusto della Verità, dell’amore, del bello che è Dio stesso.
Non si trasmette più la preghiera, come voi, invece, avete fatto nella vostra famiglia. Nella maggior parte delle famiglie non si prega più. Santi Gioacchino ed Anna, cercate di risvegliare nei cuori il desiderio di una preghiera vera, autentica, significativa, senza la quale non esiste nessuna forma di adesione al mistero di Dio
Santi Gioacchino ed Anna pregate per noi!
Santi Gioacchino ed Anna, genitori della Beata Vergine Maria, pregate per noi, perché possiamo essere più degnamente figli di quell’Unico Figlio di Dio che ci conduce tutti all’unico Padre.
Amen.