Settimana della 2 domenica di Pasqua- mercoledì
La spiritualità di questo giorno
Salvarsi da una generazione perversa
La Parola di questo giorno
LETTURA At 2, 29-41
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Pietro disse alla folla: «Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. Davide infatti non salì al cielo; tuttavia egli dice: “Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”. Sappia dunque con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso». All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
SALMO Sal 117 (118)
Il Signore ha adempiuto la sua promessa.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti. R
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R
VANGELO Gv 3, 1-7
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto».
Atti
La frase è tratta dalla prima Scrittura ed è la parola con cui San Pietro educava la gente del suo tempo. Cosa significa proporre a tutti di salvarsi da una generazione perversa? Pietro lo spiegava poco sopra, quando accennava alla passione di Cristo. Vivere da perversi, per San Pietro, è vivere come se la passione di Cristo non ci fosse stata, come se la sua risurrezione non fosse un fatto a cui guardare ogni giorno della vita. Pietro cerca di far capire a tutti che questa perversità consiste nel non avere fede. Una vita perversa, in ultima analisi, è una vita dove non si prega, dove non si cerca il mistero di Dio, dove non si cerca il suo volto. Questa è la vita perversa! Perversa perché, invece di indirizzarsi verso Dio, rimane lontana da lui, volontariamente, scientemente.
Il registro che Pietro tocca immediatamente è quello emotivo. La gente si sente “trafiggere il cuore”. È gente che ha buoni sentimenti e che sa che non è possibile “perdere” passione del Signore, perdere il confronto con quell’evento di grazia che è l’origine di ogni vita di fede. Tuttavia non è questo il solo registro di fede a cui l’apostolo accenna. La gente è chiamata anche a rispondere con la propria preghiera e con la propria fede a Cristo che chiama a conversione. È quello che accade e, poiché vivono nella preghiera questi eventi, moltissimi chiedono anche di essere battezzati. Tremila persone che accedono al Battesimo in un solo giorno è un bel primato!
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Vangelo
Il tema del Battesimo, il tema della conversione, il tema della preghiera che spinge l’uomo a vivere con Dio come alleato, è il cuore della pagina evangelica. Nicodemo è un uomo di fede, è un uomo che prega, è un uomo che ha una sua dimensione interiore di vero spessore e di assoluta intensità. È così, in questo suo cammino, che egli comprende che il Signore lo sta chiamando a qualcosa di più, a qualcosa di ulteriore. Nicodemo sente che il Signore sta proponendo qualcosa di nuovo, che è il Battesimo, questo “rinascere dall’alto” che Nicodemo non può capire, poiché il Battesimo cristiano non è ancora stato istituito. Questa predicazione del Signore mette, però, Nicodemo in stato non solo di ricerca, ma anche di preghiera. Nicodemo continua ad accedere alla rivelazione di Cristo perché vuole capire cosa sia questo rinascere dall’alto che ora non capisce. È così che Nicodemo inizia un nuovo percorso di preghiera che non è più solo rituale, che non è più solo comunitaria, ma che è personale adesione al Signore attraverso il desiderio e attraverso il nuovo percorso che gli si schiude davanti. Nicodemo inizia così un nuovo percorso di fede, un nuovo percorso di preghiera che dà sostegno e anche sostanza ai suoi giorni.
Il nostro cammino di fede
Anche oggi non mancano provocazioni per la nostra preghiera.
Anzitutto mi sembra che gli Atti degli Apostoli ci abbiano detto con assoluta fermezza che la nostra preghiera deve comprendere anche il nostro registro emotivo. La nostra preghiera deve comprendere, per forza, anche il nostro cuore, altrimenti sarebbe asettica, distaccata dalle nostre vite, in qualche modo falsa, perché non umana. Credo che tutti noi potremmo chiederci se qualche volta anche noi abbiamo lasciato che ci venisse “trafitto il cuore” dalla passione del Signore.
In secondo luogo, credo che la nostra preghiera debba necessariamente diventare anche intercessione. Noi tutti vediamo che, secondo la definizione data da San Pietro, molti, oggi, vivono in modo empio. Empio, cioè senza pietà, diventando perversi, cioè lontani da Dio. Come San Pietro noi non dobbiamo fare di queste cose un giudizio. Piuttosto dobbiamo trasformare la situazione che vediamo in preghiera, perché tutti possiamo vivere con assoluta fede il tempo nel quale viviamo. Facciamoci carico di quei nostri fratelli e sorelle che vivono in modo empio, in modo perverso perché sono lontani da Dio.
Per fare questo abbiamo bisogno di riscoprire tutto il valore della grazia battesimale. È per questo che dobbiamo metterci tutti in sintonia di spirito con il Signore che chiama ciascuno di noi a conversione continua, alla preghiera costante, e alla gioia del cuore.
È questa quella riscoperta della grazia battesimale alla quale il Vangelo voleva condurci oggi.
Intenzioni di preghiera
Oggi, allora, chiediamo al Signore queste grazie, per imparare a sostenere il cammino di tutti, prima di tutto il nostro. Perché se il nostro cammino di fede non sarà compenetrato di preghiera, non ci condurrà da nessuna parte.