Venerdì 21 luglio

Settimana della 7 domenica dopo Pentecoste – venerdì 

La Parola di questo giorno

LETTURA Gdc 6, 33-40
Lettura del libro dei Giudici

In quei giorni. Tutti i Madianiti, Amalèk e i figli dell’oriente si radunarono, passarono il Giordano e si accamparono nella valle di Izreèl. Ma lo spirito del Signore rivestì Gedeone; egli suonò il corno e gli Abiezeriti furono convocati al suo seguito. Egli mandò anche messaggeri in tutto Manasse, che fu pure chiamato a seguirlo; mandò anche messaggeri nelle tribù di Aser, di Zàbulon e di Nèftali, le quali vennero a unirsi agli altri. Gedeone disse a Dio: «Se tu stai per salvare Israele per mano mia, come hai detto, ecco, io metterò un vello di lana sull’aia: se ci sarà rugiada soltanto sul vello e tutto il terreno resterà asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano, come hai detto». Così avvenne. La mattina dopo Gedeone si alzò per tempo, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d’acqua. Gedeone disse a Dio: «Non adirarti contro di me; io parlerò ancora una volta. Lasciami fare la prova con il vello, una volta ancora: resti asciutto soltanto il vello e ci sia la rugiada su tutto il terreno». Dio fece così quella notte: il vello soltanto restò asciutto e ci fu rugiada su tutto il terreno.

SALMO Sal 19 (20)

Il Signore dà vittoria al suo consacrato.

Ti risponda il Signore nel giorno dell’angoscia,
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti conceda ciò che il tuo cuore desidera,
adempia ogni tuo progetto. R

Esulteremo per la tua vittoria,
nel nome del nostro Dio alzeremo i nostri vessilli:
adempia il Signore tutte le tue richieste. R

Ora so che il Signore dà vittoria al suo consacrato;
gli risponde dal suo cielo santo
con la forza vittoriosa della sua destra. R

VANGELO Lc 10, 1b-7a
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa».

La scrittura

Continua la storia di Gedeone che abbiamo iniziato ieri e credo che a tutti il suo atteggiamento sembri un po’ infantile. Ispirato da Dio per liberare il suo popolo dalla condizione di sudditanza rispetto ad altri più forti, Gedeone chiede un segno a dir poco banale: chiede che un vello, un pezzo di stoffa, di lana, rimanga bagnato di rugiada quando tutto intorno c’è asciutto e, poi, in un secondo tempo, chiede l’inverso. Ci sembra davvero una cosa banale. Eppure, nella sua banalità, ci dice una cosa importante. L’uomo ha bisogno di segni, da sempre. Tutti gli uomini, anche noi.

Nel Vangelo è Gesù che, consapevole dell’importanza dei segni nella vita e nella vocazione, dice quali devono essere i segni che accompagnano gli uomini di Dio che si consacreranno alla missione. I segni sono due: il primo è quello della sobrietà. Certamente i 72 che partono missionari hanno bisogno di cose, ma la loro missione non dipenderà dalle cose. Ecco perché il Signore richiama a uno stile di vita sobrio, soprattutto uno stile di condivisione. È questo che rende palese a tutti il fatto che quegli uomini intendono portare Dio nelle loro parole e nelle loro opere. Lo stile della sobrietà è lo stile che contraddistingue chi viene nel nome del Signore.

L’altro segno è la preghiera per la pace, che deve essere fatta in ogni casa, in ogni luogo dove si entra, perché Dio è sempre portatore di pace. La pace che viene augurata dal missionario non è solo una parola. Il missionario chiede a Dio di benedire la casa dove entra, di sostenere la sua visita, di aprire lui stesso la strada alla pace. I 72 discepoli sono entrati in case normali, di gente qualunque, avranno trovato tante situazioni positive, facili, buone, ma anche problemi, divisioni, situazioni difficili. Ecco che il missionario mette tutto nelle mani del Signore. Secondo l’insegnamento del Signore, poi, quando vede che la sua missione non è accettata, quando vede che il suo lavoro non è compreso, il missionario non se la prende. Dona comunque la benedizione di Dio che avrà il suo effetto o, mal che vada, ritornerà su di lui.

Un ringraziamento

È un bene, e per questo dobbiamo ringraziare, che nel cuore dell’estate ci venga detto nuovamente che lo stile di vita del cristiano è uno stile di sobrietà. Ovviamente nell’estate ci lasciamo un po’ tutti andare, magari ci concediamo anche qualcosa che, nel resto dell’anno, non ci concediamo. È dunque un bene che la Parola di Dio di oggi ci inviti comunque ad essere sobri. La sobrietà è un tratto distintivo del credente. Accettiamo il richiamo e ringraziamo il Signore per questa parola magari un po’ difficile e provocatoria, ma comunque fonte di luce e guida per tutti noi.

Una richiesta

Come preghiera di richiesta, direi di accogliere anche noi l’invito alla preghiera per la pace. Anzitutto per noi, per i nostri contesti, per le nostre famiglie. Sono giorni di pace, giorni in cui rimaniamo anche volentieri in pace, ovvero giorni in cui non vogliamo che nulla ci turbi. Ebbene, anche in questo clima di vacanza, non dimentichiamo che la pace a cui dobbiamo anelare non è la pace rispetto agli impegni, la pace del non avere troppo da fare, ma la pace del cuore. Chiediamo che questa pace del cuore possa davvero essere in ciascuno di noi. Chiediamo che la pace che abbiamo perché molti impegni sono venuti meno non sia solo ozio, ma ci sospinga a capire che la pace del cuore è un bene verso il quale tutti dobbiamo tendere sempre.

Poi suggerisco di pregare per la pace del mondo, per i grandi contesti dove manca la pace. Poiché il discepolo deve essere sempre un uomo di pace, chiediamo al Signore di fare in modo che i cristiani siano nel mondo uomini e donne di pace. Chiediamo al Signore che dove ci sono uomini e donne che stanno lavorando per la pace dei popoli, ci sia una manifestazione straordinaria del suo Spirito, perché il dono della pace possa finalmente trionfare.

Intenzioni di preghiera

Invochiamo spesso Maria come Regina della Pace. Oggi non sia solo una frase da ripetere, una “giaculatoria” con cui terminare, magari, qualche decina del rosario. Oggi chiediamo davvero l’intercessione della Vergine Santa perché la pace possa davvero trionfare nei cuori e nelle menti. Solo questo darà pace e serenità al mondo.

2023-07-14T14:27:55+02:00