Martedì 27 agosto

Settimana della domenica che precede il martirio – martedì 

La spiritualità di questa settimana

Oggi ricordiamo Santa Monica, la madre di Sant’Agostino. Sappiamo molte cose di lei proprio per ciò che Agostino scrisse, specialmente nelle “Confessioni”. Donna credente e mite, seppe vincere la resistenza alla fede del marito e poi del figlio con la preghiera, la pazienza, la mansuetudine, la calma. Fu donna integra, capace di ottenere i doni spirituali che desiderava proprio con la preghiera intensa e il ricorso alla Parola di Dio e all’Eucarestia.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Mac 8, 1-7. 12-18
Lettura del primo libro dei Maccabei

In quei giorni. Giuda venne a conoscere la fama dei Romani: che essi erano molto potenti e favorivano tutti quelli che simpatizzavano per loro e accordavano amicizia a quanti si rivolgevano a loro e che erano forti e potenti. Gli furono narrate le loro guerre e le loro imprese gloriose compiute tra i Galli e come li avessero vinti e resi tributari; quanto avevano compiuto nella Spagna per impadronirsi delle miniere d’oro e d’argento che vi sono, e come avevano sottomesso tutta la regione con la loro saggezza e costanza, benché il paese fosse assai lontano da loro. Avevano vinto i re che erano venuti contro di loro dall’estremità della terra: li avevano sconfitti e avevano inflitto loro gravi colpi, mentre gli altri pagavano loro il tributo ogni anno. Avevano poi sconfitto in guerra e sottomesso Filippo e Persèo, re dei Chittìm, e quanti si erano sollevati contro di loro. Antìoco, il grande re dell’Asia, era sceso in guerra contro di loro con centoventi elefanti, cavalleria, carri e un esercito immenso, ma era stato sconfitto da loro, lo avevano preso vivo e gli avevano imposto di pagare, lui e i suoi successori, un tributo ingente. Avevano assoggettato i re vicini e quelli lontani, e quanti sentivano il loro nome ne avevano timore. Quelli che essi vogliono aiutare e far regnare, regnano; quelli che essi vogliono, li depongono, tanto si sono levati in alto. Con tutti questi successi nessuno di loro si è imposto il diadema né si è rivestito di porpora per fregiarsene. Essi hanno costituito un consiglio e ogni giorno trecentoventi consiglieri si consultano continuamente riguardo al popolo, perché sia ben governato. Affidano il comando e il governo di tutti i loro domìni a uno di loro per un anno e tutti obbediscono a quello solo e non c’è in loro invidia né gelosia. Giuda pertanto scelse Eupòlemo, figlio di Giovanni, figlio di Acco, e Giasòne, figlio di Eleàzaro, e li inviò a Roma a stringere amicizia e alleanza, per liberarsi dal giogo, perché vedevano che il regno dei Greci riduceva Israele in schiavitù.

SALMO Sal 36 (37)

Il Signore non abbandona i suoi fedeli.

Ancora un poco e il malvagio scompare:
cerchi il suo posto, ma lui non c’è più.
I poveri invece avranno in eredità la terra
e godranno di una grande pace. R

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.
Gli ingiusti saranno distrutti per sempre
e la stirpe dei malvagi sarà eliminata. R

I giusti avranno in eredità la terra
e vi abiteranno per sempre.
Osserva l’integro, guarda l’uomo retto:
perché avrà una discendenza l’uomo di pace. R

VANGELO Lc 3, 15-18
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Vangelo

Con questo breve ricordo di Monica, possiamo meglio capire il Vangelo. Giovanni Battista è un uomo integro, un uomo di preghiera, un uomo che ama richiamare i doveri della fede. Un uomo che non si ferma davanti a nulla, un uomo che sa anche essere forte nelle sue prese di posizione. Un uomo che si aspetta un Messia che sia, soprattutto, giusto. Un uomo che rimetta le cose a posto come Dio vuole! Punendo chi si è allontanato troppo dalla legge di Dio! Sarà per questo che anche Giovanni, nel corso del suo ministero, faticherà a confrontarsi con la figura del Signore Gesù. Egli viene nel nome di Dio, ma con una mitezza che non ha limiti e con una misericordia che non ha paragoni. Non viene come colui che divide i buoni dai cattivi, come Giovanni aveva sognato.

Questa è la lezione che ha imparato anche Santa Monica. Tutto ciò che ha ottenuto, lo ha avuto proprio per la sua preghiera confidente, per la sua mitezza, per la sua insistenza. Non per altro. Monica è una donna che ha meditato sulla misericordia di Dio e sulla sua pazienza e ha fatto sue queste verità. Ha saputo anche lei guardare con pazienza e con misericordia alle cose della vita, cominciando da suo figlio.

Maccabei

A differenza dei Maccabei, che partono come politici, mandando a Roma ambasciatori che sappiano trattare con il governo dell’impero. Essi sperano di ottenere qualcosa per loro, un privilegio per il loro culto. Sarà un disegno di assoluto fallimento. I Maccabei, come tutti sappiamo, torneranno in patria e soccomberanno proprio per aver creduto troppo in questa politica di conciliazione che mai funziona. Il libro dei Maccabei ci sta insegnando che sempre occorre cercare in Dio ciò che occorre per la vita. Quando lo si cerca presso altri uomini, si potrebbe rischiare di andare incontro a terribili sorprese.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Come cerchiamo di ottenere le cose di cui abbiamo bisogno? Certo, io credo, tutti sappiamo anzitutto darci molto da fare. Confidiamo molto nelle nostre forze. Questo è il nostro principale limite. Ripetiamo, in sostanza, la parabola dei Maccabei. È, in fondo, come se noi tutti dicessimo: vogliamo cavarcela con le nostre forze! Dobbiamo cercare di fare il possibile per vivere come diciamo noi! Progetto, come capiamo bene, fallimentare. Eppure il più delle volte lo mettiamo in atto. Lasciamoci ispirare da Santa Monica. Lasciamoci aiutare da lei che ha capito che nulla avviene al di fuori della volontà di Dio. Lasciamoci ispirare da lei che, avendo meditato sulla misericordia di Dio, ha atteso misericordia per suo figlio. Lasciamoci ispirare da lei, per capire che il nostro mondo attende solo questo: che ci siano uomini e donne che sanno annunciare la presenza di Dio, non con la forza delle parole o degli atti, ma con la misericordia del cuore come atteggiamento basilare per la vita.

Soprattutto, da Santa Monica, impariamo la costanza e la forza nella preghiera. Senza queste realtà non potremo mai pensare di ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. Ricordandoci anche che la conversione del cuore, proprio quella conversione predicata da Giovanni, è la realtà di cui noi tutti abbiamo sempre più bisogno!

Qualche provocazione

  • Come cerchiamo di ottenere le cose di cui abbiamo bisogno?
  • Abbiamo la costanza e la forza di preghiera di Santa Monica?
2024-08-22T18:31:01+02:00