Lunedì 09 dicembre

Settimana della 4 domenica di Avvento – Lunedì – Immacolata Concezione

La spiritualità di questa settimana

Purtroppo – questo è uno dei limiti del nostro bellissimo rito – quando le feste di Maria cadono in domenica, sono spostate al giorno successivo. È un peccato che non si sia potuto vivere questa festa dell’Immacolata insieme, nel giorno di ieri, perché quella dell’Immacolata è una sosta di grandissima speranza. Riprendiamo oggi i testi biblici previsti per questa festa ma, direi, lasciamo che al di là della Parola che riceviamo, sia proprio la figura di Maria ad essere per noi tutti segno di consolazione e sostegno del cammino.

La Parola di questo giorno

LETTURA Gen 3, 9a. 11b-15. 20
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Il Signore Dio chiamò Adamo e gli disse: «Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose Adamo al Signore Dio: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

SALMO Sal 86 (87)

Di te si dicono cose gloriose, piena di grazia!

Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! R

Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato.
Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti». R

EPISTOLA Ef 1, 3-6. 11-12
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

VANGELO Lc 1, 26b-28
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Genesi

Il primo testo, quello della Genesi, ci aiuta ad invocare Maria come speranza per i peccatori. Lei che veneriamo come senza peccato – è il contenuto della festa di oggi – è in grado di venire in aiuto a tutti noi che nel peccato siamo immersi. Abbiamo riletto la pagina del primo peccato proprio per dire questo: se è vero che tutti gli uomini sono peccatori, se è vero che nessun uomo può dire di essere senza peccato, è altrettanto vero che da Maria, la donna senza peccato, nasce il Cristo, che è il Figlio di Dio che toglie i peccati del mondo. Noi possiamo accedere alla misericordia che si rivela in Cristo anche attraverso il mistero di Maria, che ci mette in comunione con il Figlio suo. Maria è, quindi, porta di speranza per tutte le genti. Il peccatore non è mai disperato. Ha sempre la speranza del perdono. Ha sempre la speranza di poter accedere a questo perdono attraverso Maria che ha portato il Cristo suo Figlio nel mondo. Disponiamoci, anzitutto, ad invocare Maria, speranza dei peccatori.

Efesini

Noi siamo predestinati ad essere lode della sua gloria, noi che già prima abbiamo sperato in Cristo”. È la frase finale dell’Epistola quella che mi colpisce di più. Anche questa frase può essere applicata, anzitutto, alla Vergine Maria. Lei è la prima che ha sperato in Cristo. Prima ancora che egli nascesse, quando ha sentito la sua presenza nel suo grembo, Cristo è diventato la sua speranza. Maria ha vissuto questo in modo del tutto singolare e speciale. Per questo ella è di esempio a noi tutti. In questa luce del cammino di Avvento, questa festa mariana sta quindi dicendo a ciascuno di noi che la speranza è, per noi tutti, un compito. Ad imitazione della Beata Vergine Maria noi siamo chiamati a vivere il cammino della speranza, perché sappiamo già di essere stati eletti in Cristo e di essere destinati alla speranza della gloria: quella della visione del volto di Dio che è il cuore di tutta la rivelazione del Signore.

Vangelo

Il Vangelo ci dona un’ultima riflessione sulla speranza di Maria. Quando ella venne raggiunta dall’Angelo, quando ella venne chiamata dall’Angelo, evidentemente, deve avere acceso nel cuore una grande speranza. La speranza in Dio che la chiamava. La speranza che la sua piccola vita serviva a qualcosa che non era solo suo. La speranza che il Messia sarebbe realmente entrato nel mondo attraverso una donna, come innumerevoli volte le era stato detto, ricordato, spiegato. Il saluto dell’Angelo fu certamente, per Maria, una sorpresa. Ma, nell’essere sorpresa, fu anche fonte di speranza. La speranza che Dio non delude. Maria crebbe in questa speranza e la visse fino alla fine dei suoi giorni.

Meditazione

Anche in un giorno feriale come questo noi siamo chiamati a riprendere il cammino della speranza alla luce di Maria, sostenuti da Maria, che è la fonte, la sorgente della speranza del cristiano, che è Gesù Cristo. Come?

Anzitutto sapendo che anche le nostre vite servono a qualcosa. Certo noi non abbiamo nemmeno lontanamente il compito di Maria. Eppure la sua vita nascosta e l’umile servizio nella casa di Nazareth, ci stanno dicendo che anche i nostri piccoli servizi, anche le nostre piccole imprese quotidiane possono essere di reale aiuto per qualcuno. Anche noi siamo chiamati a dare speranza, anche se in modo umile, nascosto, partendo sempre dal piccolo che sono le nostre case. Ecco la prima meditazione di oggi. Le nostre vite hanno un senso, le nostre vite hanno uno scopo, le nostre vite hanno un fine.

In secondo luogo credo che Maria ci aiuti a vivere bene il cammino della speranza perché ci ricorda che anche noi siamo “predestinati” alla vita eterna. Dio, quando ha pensato a noi, ha pensato ad anime che, un giorno, sarebbero state destinate al Paradiso, alla comunione con Lui, alla visione anche di Maria. Ecco perché non dobbiamo mai perdere la speranza. Il Signore non solo ci è vicino, ma ci guida e ci dona di camminare con Lui. Ecco il cuore di questa rivelazione.

Infine credo che Maria ci stia dicendo che dobbiamo trovare speranza anche nel peccato. Si avvicina il Natale, molti di noi si accosteranno al Sacramento della riconciliazione. Credo che sia bene che noi tutti ci impegniamo già fin d’ora a vivere con sincerità questo Sacramento, scoprendo in esso la presenza di Dio che ci chiama alla sua ammirabile luce anche attraverso la purificazione delle nostre mancanze, difficoltà, peccati.

Ecco come credo che Maria rinnovi la speranza che è in noi. Sia oggi la preghiera mariana a sostenerci. Sia oggi l’esempio di Maria ad infondere speranza al nostro cammino, sempre un po’ fragile, sempre un po’ incerto.

Rifletti

  • Quale speranza accende in me la Beata Vergine Maria?
  • Come vivo questa speranza di pace e di gioia che il Vangelo mi dona?
  • Quale speranza mariana aiuterà oggi il mio cammino?
2024-12-06T15:19:58+01:00