Mercoledì 11 dicembre

Settimana della 4 domenica di Avvento – Mercoledì

La spiritualità di questa settimana

Attendere un segno di speranza dall’alto, chiederlo con forza è la spiritualità che ci stiamo proponendo di vivere nei giorni di questa quarta settimana di Avvento. Le Scritture, come ogni giorno, ci vengono in serio aiuto.

Lasciamoci quindi guidare dalla provocazione dei profeti.

La Parola di questo giorno

GEREMIA 11, 1-8
Lettura del profeta Geremia

In quei giorni. Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Riferisci agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Ascoltate le parole di questa alleanza! Dirai loro: Dice il Signore, Dio d’Israele: Maledetto l’uomo che non ascolta le parole di questa alleanza, che io imposi ai vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto, dal crogiuolo di ferro, dicendo: “Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio, e potrò mantenere il giuramento fatto ai vostri padri di dare loro una terra dove scorrono latte e miele, come oggi possedete”». Io risposi: «Così sia, Signore!». E il Signore mi disse: «Proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica! Poiché io più volte ho scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d’Egitto e fino ad oggi, ammonendoli premurosamente ogni giorno: “Ascoltate la mia voce!”. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio; ognuno seguì la caparbietà del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto ricadere su di loro tutte le parole di questa alleanza, che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono».

SALMO Sal 77 (78)

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza.

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto. R

Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno. R

Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.
Scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama. R

PROFETI Zc 10, 1-5
Lettura del profeta Zaccaria

Così dice il Signore Dio: «Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera; è il Signore che forma i nembi, egli riversa pioggia abbondante, dona all’uomo il pane, a ognuno l’erba dei campi. Poiché i terafìm dicono menzogne, gli indovini vedono il falso, raccontano sogni fallaci, danno vane consolazioni: perciò vagano come un gregge, sono oppressi, perché senza pastore. Contro i pastori divampa il mio sdegno e contro i montoni dirigo lo sguardo, poiché il Signore degli eserciti visiterà il suo gregge e ne farà come un cavallo splendido in battaglia. Da lui uscirà la pietra d’angolo, da lui il piolo, da lui l’arco di guerra, da lui tutti quanti i condottieri. Saranno come prodi che calpestano il fango delle strade in battaglia. Combatteranno, perché il Signore è con loro, e rimarranno confusi coloro che cavalcano i destrieri».

VANGELO Mt 21, 10-17
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaredi Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne fate un covo di ladri”». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: “Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?». Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

Geremia

Come sempre è il profeta Geremia ad introdurci nel giorno di Avvento che ci viene donato. Abbiamo sentito una parola che è una dura requisitoria: Israele non ha ascoltato la Parola che i padri e i profeti hanno rivelato. Al tempo stesso, però, il profeta annuncia una parola di speranza: “Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in pratica!”. È, di nuovo, un caloroso invito. È un’accorata ultima espressione con la quale il profeta cerca di spronare Israele. La parola del profeta intende dire che sempre Dio agisce così. Dio sprona continuamente, non si lascia vincere dal diniego, dallo scetticismo, dalla freddezza di molti. Anzi, proprio di fronte a queste cose Dio continua ad intervenire. Il profeta interpreta così il suo compito. Tocca a lui essere voce insistente di Dio. Tocca a lui, ancora una volta, cercare di spronare tutti ad un ascolto più serio. Dio non revoca mai la sua alleanza. Questo il cuore della profezia che abbiamo ascoltato. I richiami ci sono, sono molti, sono sempre rinnovati. Occorre solo ascoltarli.

Zaccaria

Anche la parola profetica di Zaccaria non manca di essere giudizio forte per alcuni, specie per i pastori che hanno fatto allontanare il popolo di Dio dalla sua rivelazione. Ma, per tutti, questa parola deve suonare come un invito alla speranza, come un richiamo forte ma anche accorato di Dio che permette a tutti di tornare. Le immagini usate dal profeta sono due ed entrambe eloquenti. La prima è quella della pioggia di primavera, che è una pioggia dolce, che non produce danni, anzi, che permette al seme messo nel terreno di germogliare. Dio manda la sua grazia perché la fede degli uomini possa germogliare e crescere nei loro cuori. La seconda immagine è ancora più forte: la pietra angolare è il perno della casa, quella senza la quale la costruzione non si regge. Dio stesso, per mezzo della voce del profeta, dice di suscitare una pietra angolare. Noi, che rileggiamo questa pagina alla luce della rivelazione di Cristo, applichiamo questo testo immediatamente al Signore Gesù e riconosciamo in Lui, che nel Natale viene in aiuto all’uomo, la pietra angolare che Dio ha suscitato per il suo popolo.

Vangelo

Anche il Vangelo è, al tempo stesso, rimprovero e consolazione. La prima parte, quella che ci riportava alla scena dei mercanti cacciati dal tempio, è scena di rimprovero molto forte. È un richiamo a che la casa di Dio sia quello che deve essere, ovvero luogo di preghiera, casa che permette l’incontro con Dio. Dall’altro lato è consolazione, basti pensare alle guarigioni che vengono subito suscitate dopo questo episodio e all’accoglienza dei piccoli, voci pure che inneggiano al Signore Dio. Quindi anche il Vangelo, oggi, si gioca sui due registri usati dagli stessi profeti. Come dire: Dio sempre richiama, offre aiuto, dona sostegno, è rifugio sicuro. Dio consola il suo popolo, quel popolo che pure richiama, ma che è sempre al centro del suo amore e delle sue premure.

Meditazione

Tutte e tre le Scritture di oggi sono quindi un forte invito alla speranza e un chiaro segno di consolazione. Le Scritture dei profeti si attuano per sempre. È dunque a noi che viene detto che Cristo è la pietra angolare della Chiesa. È a noi che viene detto che tutti possiamo sempre aggrapparci ad essa, possiamo contare sul suo sostegno che è incrollabile. È a noi che viene donato Cristo, come punto di riferimento costante dell’esistenza, quel Cristo che ha beneficato molti, che ha compiuto molti miracoli, che attende sempre di essere cercato con fede da quelle voci pure che sono in grado sempre di commuovere il suo cuore. Oggi, mentre ci stiamo sempre più velocemente dirigendo verso il rinnovarsi di questo incontro con Cristo, siamo tutti invitati a stringerci attorno a questa pietra angolare. A Maria, che continuiamo ad invocare come Madre, specie in questo tempo sacro, chiediamo l’intercessione di cui abbiamo bisogno per stringerci attorno a Cristo ed ottenere da lui quella consolazione che, sola, può guidare i nostri giorni e dare senso alle nostre attese. La consolazione dall’alto, la consolazione di Dio, la consolazione che Egli ci vuole donare sia, anche oggi, sostegno al nostro cammino di fede.

Rifletti

  • Come mi stringo a Cristo pietra angolare?
  • Come potrò vivere questo giorno di Avvento facendo del mio cuore una casa degna di lui?
  • Come mi preparo a vivere il prossimo incontro con la sua venuta?
2024-12-06T15:26:57+01:00