Venerdì 31 ottobre

Settimana della 1 domenica dopo la dedicazione  – venerdì 

La spiritualità di questo giorno

Concludiamo il mese di ottobre, il mese missionario, il mese del Santo Rosario, il mese che abbiamo vissuto in onore di questa preghiera intensa e bella. Oggi, poi, come anche dicevo ieri, è già giorno di vigilia perché, a partire dalle S. Messe di questa sera, entreremo nella grande festa di tutti i Santi. Lasciamoci aiutare anche dalle Scritture di oggi per vivere bene tutte queste felici concomitanze.

La Parola di questo giorno

LETTURA Ap 8, 1-6
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

In quel giorno. Quando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora. E vidi i sette angeli che stanno davanti a Dio, e a loro furono date sette trombe. Poi venne un altro angelo e si fermò presso l’altare, reggendo un incensiere d’oro. Gli furono dati molti profumi, perché li offrisse, insieme alle preghiere di tutti i santi, sull’altare d’oro, posto davanti al trono. E dalla mano dell’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme alle preghiere dei santi. Poi l’angelo prese l’incensiere, lo riempì del fuoco preso dall’altare e lo gettò sulla terra: ne seguirono tuoni, voci, fulmini e scosse di terremoto. I sette angeli, che avevano le sette trombe, si accinsero a suonarle.

SALMO Sal 94 (95)

Grande è il Signore sopra tutti gli dèi.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R

Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, è lui che l’ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra. R

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R

VANGELO Mt 10, 40-42
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Apocalisse

La scena dell’Apocalisse è una tipica scena liturgica. Lo abbiamo sentito molto bene e lo abbiamo percepito tutti. Quando si diceva che l’angelo venne reggendo un incensiere, anche noi abbiamo pensato ad un turibolo fumigante. Quando l’Apocalisse ci diceva che si offrì del profumo, anche noi abbiamo pensato alle nostre liturgie nelle quali l’incenso sale proprio profumando tutto e simboleggiando le preghiere di tutti. L’incenso si usa proprio per questo, per simboleggiare la preghiera che sale a Dio. San Giovanni ci sta quindi dicendo che davanti a Dio sono sempre presenti le preghiere dei Santi. Queste preghiere sono così intense, così pure, così profonde da essere un balsamo gradito a Dio. Le preghiere dei Santi sono un profumo perennemente sparso dinanzi al trono dell’Altissimo. Sono proprio queste preghiere ad accompagnare le vicende che si vivono sulla terra, come ancora ci diceva il libro dell’Apocalisse. Dunque, presso il mistero di Dio, non c’è evento, non c’è realtà che non venga accompagnata anche dalla preghiera dei Santi che è come un incenso odoroso che sale gradito a Dio.

Vangelo

Ecco perché il Vangelo è un invito a tutti ad accogliere chi viene nel nome del Signore. Il profeta, l’apostolo, il testimone che porta la Parola di Dio o una semplice testimonianza di fede, è bene che sia accolto nel nome del Signore che non lascia mancare la sua ricompensa a coloro che accolgono nel suo nome coloro che sono missionari dell’amore di Dio. Anzi, stando al Vangelo, qualsiasi cosa, anche la più piccola, la più modesta, fatta proprio nel nome del Signore, diventa causa di ricompensa eterna. Chi accoglie a qualsiasi titolo un qualsiasi testimone della fede, avrà la stessa ricompensa, ovvero la vita eterna.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Penso che la lettura più bella per noi sia proprio quella dell’Apocalisse, che infonde grande fiducia e grande pace in tutti noi. Sapere che non esiste realtà umana che non sia supportata dalla preghiera dei Santi, è causa di grandissima consolazione. Sapere che la preghiera dei Santi sale come preghiera gradita a Dio, è pure causa di serenità e di consolazione immense. Infatti non c’è solo la nostra preghiera dinanzi a Dio, non ci sono solo le nostre azioni liturgiche, ma c’è la preghiera della Chiesa celeste, c’è la liturgia del cielo che sostiene la nostra.

Anzitutto il tema su cui vi invito a riflettere è proprio quello della potente intercessione. Domani celebreremo la festa di tutti i Santi e ricorderemo esattamente questa verità. I Santi, essendo già nel mistero di Dio, possono moltissimo. La loro compagnia, la loro intercessione, aiutano davvero la nostra preghiera che è sempre e comunque povera. La loro attenzione eleva il nostro modo di pregare, perché guardando al loro esempio e alla purezza della loro preghiera, anche noi siamo stimolati a curare la nostra perché sia sempre più perfetta.

In secondo luogo, la Parola di Dio ci stimola a valorizzare le azioni liturgiche. L’offerta dell’incenso è un atto tipicamente liturgico. Talvolta mi sembra che non siamo così capaci di vivere bene le liturgie e anzi, dall’altare, mi pare di vedere che alcuni gesti invece di suscitare la partecipazione dei fedeli, scatenino alcune reazioni inaspettate. Proprio l’offerta dell’incenso, per taluni, genera un apparente disagio… Il richiamo della Scrittura è molto forte. Lasciamo che questi gesti ci coinvolgano, ci aiutino a pregare. Cerchiamo di capire il significato di questi gesti, senza i quali la Chiesa stessa e la liturgia si impoveriscono. Mentre stiamo attendendo la festa di tutti i Santi, chiediamo questa grazia, così che, insieme, possiamo anche riscoprire la bellezza e il fascino di antichi riti sempre nuovi nel loro significato e nella loro essenza.

2025-10-24T14:26:43+02:00