mercoledì 01 luglio

Settimana della 5 domenica dopo Pentecoste – mercoledì 

La spiritualità di questo giorno

Iniziamo il mese di luglio, il mese che, per molti, sarà tempo di svago e di vacanza ma che non mancherà di donarci molti spunti di fede. Rimaniamo fedeli al libro della Parola che ci viene donato. Il bene e la fede come scelta potrebbero essere la sintesi di questo giorno.

La Parola di questo giorno

LETTURA Dt 30, 15-20
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

SALMO Sal 1

La legge del Signore è tutta la mia gioia.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R


VANGELO
 Lc 8, 19-21
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Vangelo

Anzitutto il Vangelo che ci mostra, ancora una volta, l’atteggiamento di Maria che sceglie di seguire Gesù. Il suo non è un comportamento occasionale. Dall’apparizione dell’Angelo in poi, Maria ha scelto ogni giorno di seguire il Signore. Nella fede, ma anche fisicamente nella sequela del Signore. Il Vangelo la ritrae sempre così: avvolta in un profondo silenzio ma sempre alla sequela di suo Figlio. Come gli apostoli, come altre donne e uomini che hanno fatto della sequela la decisione fondamentale della loro vita. Maria vive così, come una donna che ha deciso di seguire il Signore e che non pretende niente. Nemmeno quando altri la notano pretende qualcosa. Lei sa che l’unica cosa che le sta a cuore è seguire il suo Gesù. Quel Gesù che altri ascoltano, comprendono, seguono a diverso titolo e in diverso modo. Maria è il principale modello di coloro che decidono una vita di sequela, giorno dopo giorno, sempre dietro al Signore.

Deuteronomio

Così anche il Primo Testamento e la facile lettura del Deuteronomio di oggi. Già l’autore antico aveva capito che la fede è una scelta. Seguire il Signore o non seguirlo, è frutto di una scelta. Non si può imporre la fede. Non si può imporre la sequela. Non si può imporre nulla nel cammino di fede. Tutto dipende dalla libertà, dalla generosità del cuore, dal desiderio che si prova, dalla capacità di lasciarsi guidare. Nient’altro. Non è possibile che niente, nel cammino di fede, nasca da una imposizione. La fede è necessariamente compagna della libertà.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Non credo che sia questo il primo pensiero di molta gente. Moltissimi credono che la fede sia fonte di obblighi. Anzi, moltissimi interpretano la fede come un insieme di “cose” da fare o da non fare. Non di rado, poi, ci sono anche gli estremisti nella fede, per cui tutto diventa chiusura, strettoia, dovere, obbligo… forse è proprio questa visione che fa sì che molti si disaffezionino dalle cose della fede. Forse è proprio questa visione che fa sì che molti si disinnamorino della fede ed anzi la osteggino. Forse è proprio questo modo di pensare e di vedere le cose che fa sì che molti si allontanino da quella via di verità e di luce che è la fede, come ci stanno dicendo le Scritture di questi giorni. La fede, quando è autentica, non solo chiede la libertà ma, al tempo stesso, la sostiene, la provoca, la purifica. La fede, quando è vera, non solo chiede una libertà autentica, ma la promuove, in una sorta di circolo virtuoso. Così che chi ha fede sperimenta sempre più la libertà dei figli di Dio. Anche noi tutti dovremmo vedere la fede in questa luce e dovremmo lasciare che la fede ci illumini per vivere una libertà che è sempre più autentica. La libertà, quando è vera e profonda, non diventa scusa per coprire le proprie voglie ma, al contrario, diventa occasione per comprendere che più si conosce il mistero di Dio, più si comprende e si vive bene il mistero della propria libertà. Chiediamo, oggi, al Signore questa grazia, per essere noi per primi coloro che vogliono sostenere questa visione della fede e della libertà stessa.

2026-06-26T14:36:24+02:00