Settimana della 5 domenica dopo Pentecoste – giovedì
La spiritualità di questo giorno
La confessione di Mosè diventa la sintesi migliore delle due Scritture di questo giorno.
La Parola di questo giorno
LETTURA Dt 31, 1-12
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè andò e rivolse queste parole a tutto Israele. Disse loro: «Io oggi ho centovent’anni. Non posso più andare e venire. Il Signore inoltre mi ha detto: “Tu non attraverserai questo Giordano”. Il Signore, tuo Dio, lo attraverserà davanti a te, distruggerà davanti a te quelle nazioni, in modo che tu possa prenderne possesso. Quanto a Giosuè, egli lo attraverserà davanti a te, come il Signore ha detto. Il Signore tratterà quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato la loro terra, che egli ha distrutto. Il Signore le metterà in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dato. Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà». Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla presenza di tutto Israele: «Sii forte e fatti animo, perché tu condurrai questo popolo nella terra che il Signore giurò ai loro padri di darvi: tu gliene darai il possesso. Il Signore stesso cammina davanti a te. Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà. Non temere e non perderti d’animo!». Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figli di Levi, che portavano l’arca dell’alleanza del Signore, e a tutti gli anziani d’Israele. Mosè diede loro quest’ordine: «Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell’anno della remissione, alla festa delle Capanne, quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti al Signore, tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti. Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue città, perché ascoltino, imparino a temere il Signore, vostro Dio, e abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge».
SALMO Sal 134 (135)
Signore, il tuo ricordo resterà
per ogni generazione.
Sì, riconosco che il Signore è grande,
il Signore nostro più di tutti gli dèi.
Tutto ciò che vuole
il Signore lo compie in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi. R
Egli colpì i primogeniti d’Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi
in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri. R
Colpì numerose nazioni e uccise sovrani potenti:
Sicon, re degli Amorrei, Og, re di Basan,
e tutti i regni di Canaan.
Diede in eredità la loro terra,
in eredità a Israele suo popolo. R
VANGELO Lc 8, 22-25
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».
Deuteronomio
La prima lettura ci fa un poco immaginare la situazione. Mosè è vecchio, è anche stanco, non è mai venuto meno al suo compito di essere colui che conduce e riconduce Israele. Sa bene che la sua vita si fa breve, i suoi giorni stanno per terminare. Ecco il senso di questa sua confessione. “Siate forti, fatevi animo, perché il tuo Dio cammina con te: non ti lascerà e non ti abbandonerà”. Sentiamo che a parlare non è solo ciò che Mosè sa in teoria. Dietro queste parole c’è tutta la vita di Mosè, c’è tutta la sua esperienza, c’è tutto il suo cammino. Egli sa bene che Dio è stato a lui vicino ogni giorno della sua vita. Tutte le sue fatiche, tutte le difficoltà che ha provato, tutte le strade che ha percorso, tutto ciò che ha fatto è avvenuto nel nome di Dio e con il suo aiuto. Mosè dice con convinzione questa parola, ricordando a tutti che è sempre così nella vita di ogni uomo. Non c’è nessuno che possa dire qualcosa di diverso, perché Dio è così. Dio cammina accanto all’uomo sempre. Quando poi la libertà dell’uomo, come sentivamo ieri, diventa alleata di Dio, allora non c’è davvero nulla che possa fermare chi ha questa fede. Il cammino di chi si affida a Dio può davvero affrontare ogni cosa. Come il cammino di Mosè, al quale non sono state risparmiate difficoltà e insidie di ogni genere ma che non si è mai sentito solo o abbandonato in tutto quello che ha saputo e voluto fare.
Vangelo
Anche il Vangelo può essere riletto alla luce di questa prima parola. La tempesta che si scatena altro non è che l’immagine di tutte le difficoltà e le contrarietà della vita. La tempesta che potrebbe far finire tutto, altro non è che l’immagine di ogni difficoltà dell’esistenza. Dio, però, si rende presente anche in questi momenti. Dio si rende presente anche nelle tempeste. Dio si rende presente anche quando tutto sembra andare storto o quando tutto sembra essere addirittura finito. Certo anche i discepoli hanno avuto le loro difficoltà a capire. Anche il Signore ha dovuto rimproverarli, chiedendo, provocatoriamente: “Dov’è la vostra fede?”. Come dire: non è facile, in mezzo alle tempeste della vita, rimanere saldi nella propria professione di fede. Tuttavia è possibile! Ecco il cuore del discorso. È possibile rimanere fedeli perché è Dio stesso che accende questa fedeltà. È possibile camminare alla luce della presenza di Dio, capiti quello che capiti. È Dio ad accendere una fede così forte nel cuore di chi lo ricerca.
Per noi e per il nostro cammino di fede
Potremmo anche noi fare la stessa professione di fede? Potremmo dire la stessa verità con le nostre parole? Dipende. Dipende da quale esperienza abbiamo fatto, dipende da quale visione del mistero di Dio abbiamo. Dipende da quale situazione di vita ci accompagna. Credo davvero profondamente, però, che queste parole possano essere anche le nostre parole. Anche noi possiamo fare la stessa esperienza e, di fatto, moltissimi di noi l’hanno già fatta. Moltissime persone hanno potuto fare lo stesso cammino. Moltissimi di noi potrebbero dire a tutti: è vero! Il Signore è vicino in tutte le esperienze della vita, in tutte le esperienze dell’esistenza. Oggi possiamo vivere questa giornata in due modi diversi: o mettendoci nella scia di tutti i testimoni di fede che già dicono questa parola di verità, oppure mettendoci alla scuola di tutti costoro e cercando di sperimentare, anche nella nostra vita e nella nostra esperienza quanto le Scritture ci hanno detto. Chiediamo al Signore di avere questa certezza, perché “tra le varie vicende del mondo siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia”, come un’orazione della Messa ci fa dire con fede.