Lunedì 01 settembre

Settimana della 1 domenica dopo il martirio – Lunedì

La spiritualità di questo giorno

A parte San Gregorio Magno non abbiamo grandi celebrazioni di santi in questa settimana che segna il ritorno alle attività normali per molti. Anche la città si ripopola e ci mettiamo già nell’atteggiamento spirituale dell’inizio del nuovo anno pastorale, della festa degli oratori, della festa di San Maurizio. Questa settimana noi vivremo la festa di San Bernardo alla Villa, che è la prima occasione di ritrovo dopo le ferie e anche un’occasione per invocare San Bernardo. Cambiando sezione del tempo liturgico, cambia anche il lezionario che ci farà leggere scritti del Nuovo Testamento.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Gv 1, 1-4
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo

Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

SALMO Sal 144 (145)

Una generazione narri all’altra la bontà del Signore.

Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.
Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare. R

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno. R

Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre. R

VANGELO Lc 15, 8-10
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Vangelo

Conosciamo credo tutti bene questa pagina di Luca che, nella sua brevità, è comunque un richiamo molto forte alla conversione, per un vero incontro con Dio che è Padre di misericordia e che, sempre, si mette in cerca degli uomini, facendo festa per ogni volta che c’è un peccatore convertito che torna al suo amore e all’amicizia con Lui.

1 Giovanni

Come anche conosciamo bene questo inizio della prima lettera di Giovanni che ci ricorda cosa è avvenuto nella vita dell’Apostolo: un incontro di misericordia che ha cambiato, per sempre, la sua esistenza. Questo incontro di misericordia è l’incontro con Cristo, visto, ascoltato, addirittura toccato. Esperienze uniche che l’Apostolo ha fatto. Come ci diceva il testo biblico, l’esperienza di Giovanni ha però travalicato i confini dell’incontro con la persona di Cristo e si è trasformata in incontro con la stessa Trinità, incontro con il Padre e lo Spirito Santo, perché ogni incontro con Cristo avviene nella forza dello Spirito e rimanda all’incontro di misericordia con il Padre. Giovanni sottolinea in maniera molto forte questo richiamo alla comunione che è il vero cuore di questo brano.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Un forte richiamo alla comunione.

Avremo modo di riflettere in vario modo nel corso dell’anno pastorale che tra pochi giorni si apre, perché vorrei che tutto il prossimo anno fosse dedicato al tema delle relazioni. Mi pare un tema molto urgente, perché molti vivono una forma di povertà nuova e preoccupante: la povertà relazionale. Non solo questo. Il cuore, il fulcro di una vita comunitaria è, comunque, la relazione tra i suoi membri. Non ci potrebbe essere altro cuore pulsante in una comunità se non quello della comunione, della relazione vissuta così bene da produrre questo effetto. Noi, come cristiani, abbiamo il dovere di diventare sempre più uomini e donne di comunione, uomini e donne che vivono relazioni profonde e vere. Questo diventa possibile non solo se riflettiamo umanamente sul tema, ma se noi avremo la forza di contemplare come Dio è fonte di relazione, come Dio è sorgente di rinnovato slancio nel vivere relazioni profonde e significative per la vita di ogni uomo. Il richiamo di queste Scritture mi sembra perfetto per noi.

Noi tutti abbiamo sempre bisogno di conversione, come singole persone, certamente. Eppure la conversione personale è sostenuta da un cammino di conversione comunitario, che, poi, rimanda a quello personale. La conversione comunitaria che siamo chiamati a percorrere è proprio quella della verifica delle relazioni. La comunione tra i fedeli è realtà tutt’altro che ovvia e scontata. Soprattutto è una realtà che non possiamo mai dare per costituita ma anzi, realtà da edificare sempre. Non potremo realizzare questa realtà se ci priveremo di quello sguardo di contemplazione sul mistero di Dio che è la sorgente, la fonte, l’origine di ogni relazione vera e buona.

Invito tutti, oggi, a chiederci:

  • Come viviamo le relazioni?
  • Quanto lasciamo che lo sguardo di contemplazione su Dio ci aiuti a vivere bene la relazione tra noi?

Lasciamo che sia la presenza stessa di Cristo a stimolare la nostra preghiera e la nostra riflessione.

Uniti in una relazione sempre più vera con il suo mistero, saremo capaci di vivere una relazione autentica e più profonda tra di noi.

2025-08-23T11:15:48+02:00