Martedì 02 dicembre

Settimana della 3 domenica di avvento – martedì 

La spiritualità di questo giorno

Siamo nell’anno della speranza, lo sappiamo tutti molto bene. Abbiamo fatto molti cammini sulla speranza e detto molte cose su questa virtù. Credo che le Scritture di oggi ci portino a dirci e a dire a tutti: Quando la fede diventa speranza”.

La Parola di questo giorno

EZECHIELE 10, 1-10. 12-14. 18-19. 21-22a
Lettura del profeta Ezechiele

In quei giorni. Io guardavo, ed ecco, sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini, vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Disse il Signore all’uomo vestito di lino: «Va’ fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani di carboni accesi, che sono fra i cherubini, e spargili sulla città». Egli vi andò, mentre io lo seguivo con lo sguardo. Ora i cherubini erano fermi alla destra del tempio, quando l’uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. Appena ebbe dato all’uomo vestito di lino l’ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, questi avanzò e si fermò vicino alla ruota. Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell’uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. [ Nei cherubini appariva la forma di una mano d’uomo sotto le loro ali. Guardai, ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l’aspetto del topazio. Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all’altra. Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt’intorno, tutti e quattro con le loro ruote. Io sentii che le ruote venivano chiamate Tùrbine. Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila.] La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all’ingresso della porta orientale del tempio del Signore, mentre la gloria del Dio d’Israele era in alto su di loro. [Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d’uomo sotto le ali. Il loro aspetto era il medesimo che avevo visto lungo il fiume Chebar.]

SALMO Sal 88 (89)

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore.

Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?
Dio è tremendo nel consiglio dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano. R

Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R

PROFETI Ml 3, 19-24
Lettura del profeta Malachia

In quei giorni. Il Signore parlò, dicendo: «Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla. Calpesterete i malvagi ridotti in cenere sotto le piante dei vostri piedi nel giorno che io preparo, dice il Signore degli eserciti. Tenete a mente la legge del mio servo Mosè, al quale ordinai sull’Oreb precetti e norme per tutto Israele. Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perché io, venendo, non colpisca la terra con lo sterminio».

VANGELO Mt 15, 1-9
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».

La Scrittura

Riempi il cavo della mano di carboni ardenti…

Per voi che siete timorati del mio nome sorgerà con raggi benefici…

Questo popolo mi onora con le labbra…

Le Scritture profetiche sono molto differenti. Soprattutto la prima ci sembra complessa perché torna la visione delle ruote, degli occhi, dei cherubini che abbiamo già avuto come immagine nella prima settimana di Avvento. Il significato di questa nuova visione del profeta è però diverso. Egli vede “un uomo vestito di lino” che riceve il compito di prendere i carboni accesi presso il trono di Dio per spargerli sulla città. È un chiaro segno penitenziale, un chiaro invito alla penitenza, con il messaggio, ancora più chiaro, che è Dio che purifica il suo popolo. Se è vero che l’adesione ad un rito di penitenza o ad un tempo di penitenza è decisione dell’uomo, è però altrettanto vero che la purificazione viene solo da Dio. L’uomo non può redimersi da solo. L’uomo accoglie la purificazione che Dio può predisporre. Questa purificazione è sempre efficace perché viene da Dio.

Così capiamo anche la seconda parola profetica. Ci sono uomini che accolgono il dono di questa purificazione, ci sono anime che fanno proprio questo invito di Dio alla purificazione. Sono le anime dei timorati di Dio, come abbiamo sentito ieri, e come oggi ci viene ribadito. Le anime dei timorati di Dio scorgono sempre i suoi benefici. Sorretti da questo segno di speranza, continuano la propria testimonianza e la propria missione di fede. Segno di speranza per eccellenza è la purificazione del cuore che il Signore dona. Ecco perché quando giunge un tempo di purificazione, quando giunge un cammino di purificazione, tutti i timorati di Dio gioiscono e scorgono un ulteriore segno della sua presenza e del suo amore.

Questo accade solo quando la fede non diventa un impegno formale. Ci sono uomini che “onorano Dio con le labbra”, ma il loro cuore è da un’altra parte. Quando si onora Dio solo con le labbra, ecco che non si capisce affatto il senso della sua presenza ed ecco che capita che le labbra dicano una cosa ma le azioni, i gesti, un’altra. Questa è la realtà che non deve accadere. Questa è la realtà che occorre sempre scongiurare. Quando la fede diventa formale, infatti, non è possibile nessun cambiamento di vita. Quando la fede diventa formale, tutto perde il suo significato, anche il richiamarsi al nome di Dio. La fede, svuotata del suo richiamo fondamentale, svuotata del suo appello principale, diventa solo un puro nome, una pura categoria del pensiero, senza che ci sia nessuna ricaduta pratica nella vita.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Potremmo anche trasformare il titolo di questa meditazione in domanda: quando la fede diventa fonte di speranza?

Quando ci si lascia purificare da Dio. Spesso riteniamo che siamo noi a scegliere itinerari penitenziali, ovviamente quando ne abbiamo voglia e secondo quello che desideriamo. La Scrittura ci ricorda, invece, che è Dio che purifica il suo popolo. La lezione costante che stiamo ricevendo in questi giorni di Avvento con una Scrittura molto spesso forte contro Israele, ci ricorda che Dio ci purifica con quello che capita nella storia. Sia nella storia personale che in quella comunitaria, che in quella nazionale, mondiale… Quello che capita nella storia è, molto spesso, occasione per vivere un itinerario penitenziale che ci riporti un po’ di più verso Dio. Dunque Dio ci purifica con quello che accade.

Dio ci purifica in Gesù Cristo. L’uomo vestito di lino che prende i carboni accesi è figura di Cristo, figura del Messia, l’unico che può compiere l’azione di purificazione presso tutto il popolo di Dio. L’azione purificatrice di Gesù è una, data per sempre, in grado di redimere ogni uomo, in ogni tempo. La fede diventa occasione per conoscere questa purificazione che il Signore opera e per aderirvi.

Dio ci purifica anche quando ci dona “raggi benefici”, ovvero quando qualche realtà viene data alla nostra vita per essere conforto, consolazione, sostegno. Dio ci purifica anche con le cose buone che mette nella nostra vita e che ci fanno pensare alla sua presenza. Anzi, senza questi “raggi benefici”, anche le correzioni che giungono dal suo amore sarebbero fraintese. Se non ci fosse qualche raggio di consolazione, quello che capita nella storia rischierebbe di lasciarci lontani dal Signore. Dobbiamo riconoscere che c’è una pedagogia di Dio che ci educa e che ci attira a sé mediante quei legami che ci sono dati perché noi tutti possiamo capire la sua vicinanza e il suo amore, anche quando diventa invito alla conversione, alla penitenza, all’ascesi.

Anche i giorni di Avvento si fanno brevi. Ormai vediamo già all’orizzonte la festa di Natale, che, dopo la festa dell’Immacolata, sembrerà ancora più vicina. Cerchiamo di fare qualche scelta penitenziale in questi giorni. Ne varrà davvero la pena se vogliamo giungere alla festa della nascita del Signore con cuore purificato.

Perchè la Parola dimori in noi

  • Quale scelta penitenziale posso compiere per questa parte di Avvento che rimane?
  • Quale legame di amore mi sta donando Dio in questo momento?
  • Quale invito alla conversione mi giunge da Dio perché il mio tempo non vada sprecato?
2025-11-29T08:31:49+01:00