giovedì 03 settembre

Settimana della q domenica dopo il martirio di San Giovanni il Precursore – giovedì 

La spiritualità di questo giorno

Anche oggi continua il nostro impegno di rileggere questa Parola che diventa segno di speranza per noi tutti che crediamo.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Pt 2, 4-12
Lettura della prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso». Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono «la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo». Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai cattivi desideri della carne, che fanno guerra all’anima. Tenete una condotta esemplare fra i pagani perché, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere diano gloria a Dio nel giorno della sua visita.

SALMO Sal 117 (118)

Rendete grazie al Signore,
il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». R

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza. R

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto. R

VANGELO Lc 16, 16-18
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge. Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».

Vangelo

Il Vangelo fa capire un altro tratto della nostra identità. Diceva il Signore Gesù che, dopo la rivelazione di San Giovanni il Battista, è arrivato il suo tempo, il tempo del Messia, il tempo in cui Dio parla più apertamente del suo regno “e ognuno si sforza di entrarvi”. Noi dovremmo proprio essere queste anime, le anime che si sforzano di entrare nel regno di Dio. La fede è anche uno sforzo, la fede è anche un richiamo ad avere un’attenzione costante. La fede è anche un richiamo ad essere sempre pronti a fare qualche sforzo, qualche sacrificio, pur di vedere i frutti del Vangelo nascere dentro di noi. La prima grazia da chiedere oggi è proprio questa.

1 Petri

È in questa visione che possiamo capire anche le ulteriori raccomandazioni della prima lettera di Pietro.

Avvicinandovi a Lui, pietra viva…”. La fede è un continuo avvicinamento a Cristo che rimane, come torna anche nel seguito della predicazione, la pietra viva, angolare, sulla quale edificare il proprio edificio spirituale. Senza questo riferimento e senza questo fondamento, non si andrebbe da nessuna parte.

… siete costituiti anche voi come edificio spirituale e per offrire a Dio sacrifici graditi mediante Gesù Cristo”. Qual è il compito di ogni cristiano? È quello di stringersi attorno a Cristo e di offrire a Dio, proprio attraverso Cristo, il sacrificio di lode gradito a Dio. Il riferimento costante è a Cristo. Non ci può essere esperienza cristiana che non consista nel guardare sempre a Cristo. Non ci può assolutamente essere esperienza di fede che non chieda di avere costantemente lo sguardo su Cristo. Chi rimane anche nella Chiesa ma perdendo questo sguardo, non vive, di fatto, un cammino di fede maturo. Sarà nella compagnia ecclesiale, ma per altri scopi, non per una più profonda conoscenza del Signore.

Carissimi, vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai desideri della carne i quali fanno guerra all’anima”. Proprio perché il pensiero di Cristo è sempre presente nella mente e nel cuore di chi crede, ecco che il credente “si sforza” – potremmo dire con le parole del Vangelo – di astenersi da tutti quei pensieri che fanno guerra all’anima. Senza questa costante attenzione e senza questo riferimento alla lotta, si rischia di perdere quello che è stato costruito in molti tempi della vita. Pietro, dunque, ci riporta alla predicazione del Signore trasformandola in appello. Senza una qualche percezione della fede come lotta, non si va avanti nel cammino di fede.

Vi esorto a tenere una condotta esemplare tra i pagani…”. Lo sguardo di Pietro si allarga. La testimonianza cristiana non riguarda solo i credenti, ma anche i non credenti, qualsiasi persona si incontri. Tutti devono poter essere edificati dal comportamento dei cristiani, così che ciò che essi stessi criticano sia ciò che, alla fine, dovranno tutti lodare. È un invito alla coerenza, è un richiamo alla coerenza. Senza questa coerenza non si può andare da nessuna parte. Addirittura San Pietro dice che questo modo di vivere con coerenza del cristiano deve spingere anche il non credente a dare lode a Dio. La santità, quando è autentica, diventa un richiamo per tutti.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Mi stringo a Cristo Pietra viva?
  • La mia vita è coerente e, per questo, evangelizzante?

Credo che anche oggi San Pietro ci voglia spronare. Se la nostra vita deve servire a qualcosa, intanto deve mettere noi in atteggiamento di ricerca di promozione della nostra anima. Tanto più ci sentiremo spronati a vivere bene il cammino cristiano, tanto più cercheremo quella coerenza tra fede ed opere che deve stare a cuore a tutti, tanto più entreremo in questa ottica di santità e di santificazione che fa bene ai cuori. Proprio per questo, poi, saremo più in grado di essere di esempio per gli altri, anche per i non credenti.

Lo sappiamo tutti molto bene. Molte volte coloro che non vengono in chiesa – che pure, spessissimo, sono cristiani – criticano il comportamento e la vita di chi viene in chiesa, proprio per questo motivo, per l’incoerenza che si è dimostrata in qualche ambito dell’esistenza. È una sorta di piccolo scandalo quello che si crea. Quando il modo di fare non è coerente con il modo di credere, c’è una contro testimonianza, qualcosa che, realmente, non va. Ecco il richiamo che dobbiamo fare nostro, perché siamo noi che, spesso, viviamo così!

Lasciamo che Pietro ci guidi anche ad un esame di coscienza, così che possiamo migliorare il nostro modo di credere, di pensare, di vivere.

2026-08-27T19:12:44+02:00