Martedì 05 agosto

Settimana della  8 domenica dopo Pentecoste – Martedì 

La spiritualità di questo giorno

Più frequentemente la memoria di oggi è detta “Madonna della neve”. Liturgicamente ricordiamo la dedicazione della Basilica Romana di Santa Maria Maggiore. Il ricordo è lo stesso: nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 358 una nevicata indicò a papa Liberio il luogo dove costruire la prima Basilica Romana dedicata al culto di Maria. Nacque così quella che è la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, l’origine del culto di Maria in Roma e, più in generale, in Occidente. Benché non sia memoria liturgica, il suo culto è diffusissimo e sono innumerevoli le chiese e cappelle che si ispirano proprio al fatto che ricordiamo anche noi in questa memoria. Le due letture, anche oggi, sembrano molto contrastanti eppure hanno un punto di forte contatto.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Sam 9, 15 – 10, 1
Lettura del primo libro di Samuele

In quei giorni. Il Signore aveva rivelato all’orecchio di Samuele, un giorno prima che giungesse Saul: «Domani a quest’ora ti manderò un uomo della terra di Beniamino e tu lo ungerai come capo del mio popolo Israele. Egli salverà il mio popolo dalle mani dei Filistei, perché io ho guardato il mio popolo, essendo giunto fino a me il suo grido». Quando Samuele vide Saul, il Signore gli confermò: «Ecco l’uomo di cui ti ho parlato: costui reggerà il mio popolo». Saul si accostò a Samuele in mezzo alla porta e gli chiese: «Indicami per favore la casa del veggente». Samuele rispose a Saul: «Sono io il veggente. Precedimi su, all’altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti congederò domani mattina e ti darò indicazioni su tutto ciò che hai in mente. Riguardo poi alle tue asine smarrite tre giorni fa, non stare in pensiero, perché sono state ritrovate. A chi del resto appartiene quel che c’è di prezioso in Israele, se non a te e a tutta la casa di tuo padre?». Rispose Saul: «Non sono io forse un Beniaminita, della più piccola tribù d’Israele? E la mia famiglia non è forse la più piccola fra tutte le famiglie della tribù di Beniamino? Perché mi hai parlato in questo modo?». Ma Samuele prese Saul e il suo domestico e li fece entrare nella sala, e assegnò loro il posto a capo degli invitati, che erano una trentina. Quindi Samuele disse al cuoco: «Portami la porzione che ti avevo dato dicendoti: “Mettila da parte”». Il cuoco prese la coscia con la parte che le sta sopra, la pose davanti a Saul e disse: «Ecco, quel che è rimasto ti è posto davanti: mangia, perché è per questa circostanza che è stato conservato per te, quando si è detto: “Ho invitato il popolo”». Così quel giorno Saul mangiò con Samuele. Scesero poi dall’altura in città, e Samuele s’intrattenne con Saul sulla terrazza. Di buon mattino, al sorgere dell’aurora, Samuele chiamò Saul che era sulla terrazza, dicendo: «Àlzati, perché devo congedarti». Saul si alzò e ambedue, lui e Samuele, uscirono. Quando furono scesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: «Ordina al domestico che vada avanti». E il domestico passò oltre. «Tu férmati un momento, perché ti possa comunicare la parola di Dio». Samuele prese allora l’ampolla dell’olio e gliela versò sulla testa, poi lo baciò dicendo: «Non ti ha forse unto il Signore come capo sulla sua eredità?».

SALMO Sal 19 (20)

Il Signore dà vittoria al suo consacrato.

Ti risponda il Signore nel giorno dell’angoscia,
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
e dall’alto di Sion ti sostenga. R

Ti conceda ciò che il tuo cuore desidera,
adempia ogni tuo progetto.
Esulteremo per la tua vittoria,
nel nome del nostro Dio alzeremo i nostri vessilli. R

Ora so che il Signore dà vittoria al suo consacrato;
gli risponde dal suo cielo santo
con la forza vittoriosa della sua destra.
Chi fa affidamento sui carri, chi sui cavalli:
noi invochiamo il nome del Signore, nostro Dio. R

VANGELO Lc 10, 13-16
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

Samuele

Il libro di Samuele ci fa leggere l’inizio della storia di Saul che, come sappiamo, diviene il primo re di Israele. Il tema è molto frequentemente rappresentato dalla Bibbia: è il cosiddetto “tema del minore”, vale a dire il tema che ricorda che la scelta di Dio, normalmente, ricade su persone da poco, umili, senza grandi qualità. È in questo modo che appare a tutti come sia Dio ad agire dentro ogni storia che riguarda la salvezza. Non sono gli uomini, con le loro facoltà, con le loro capacità a salvare il mondo. È Dio che entra nella storia di ciascuno e che rende possibile il progressivo avverarsi della storia della salvezza, vale a dire la storia di amore che Dio stesso vive con tutti gli uomini. Storia che è passata soprattutto attraverso la storia di Israele. L’introduzione della monarchia è un segno di questa storia di amore. Dio sceglie un uomo che guidi tutto il popolo. Quest’uomo non proviene da casate importanti, non può vantare di avere fatto cose importanti. È un uomo di fede. L’elezione di Saul riguarda proprio questo tema.

Vangelo

Altro è il tema del Vangelo: è il tema del disprezzo. Chi disprezza le cose della fede, chi disprezza ciò che viene da Dio, disprezza in realtà Dio stesso. Gesù ha avuto grandi apprezzamenti ed è stato accolto da molte persone con affabilità e con gioia. Da altre, invece, è stato rifiutato, come sappiamo bene. Ci sono città intere che hanno aderito alla predicazione del Signore e ci sono popoli interi che lo hanno rifiutato. Il Vangelo ci segnala che, spesso, chi ha accolto il Signore è stato chi era più lontano da una storia di fede autentica. Chi, invece, era più vicino, spesso si è chiuso in un rifiuto ostinato.

Come dicevo le due letture sembrano molto distanti ma, per chi conosce anche solo un poco la storia di Israele, sa bene che l’elezione di Saul si muterà presto in disprezzo per quanto ricevuto. Saul, dopo aver regnato per alcuni anni in spirito di fedeltà e obbedienza a Dio, si chiuderà, invece, nella lontananza, nella sordità rispetto ai richiami di Dio e, se vogliamo, anche nella non curanza dei messaggi che i profeti gli portano.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Accogliamo il Signore nella nostra vita?

La domanda deve giungere diretta anche a noi, perché è più che evidente, infatti, che anche dentro di noi si annida un piccolo Saul! Ovvero è possibile che anche noi abbiamo accolto il Signore, abbiamo tentato di seguirlo e, in alcuni tempi della vita abbiamo anche dato ampio spazio alla fede e, quindi, abbiamo fatto tanto da questo punto di vista. Eppure non è detto che questo atteggiamento vada avanti tutta la vita. Potrebbe anche accadere che ci si fermi, o potrebbe anche accadere che ci si inoltri in altre vie, lontane dalla fede. Non è detto che la perseveranza di un cammino sia cosa facile. Per lo meno non è mai una realtà che dobbiamo dare per scontata. Ecco, allora, la domanda diretta per ciascuno di noi: noi sappiamo accogliere il Signore nella nostra vita? Potremmo anche chiederci se, adesso, lo stiamo facendo, o come, adesso, stiamo vivendo questo richiamo che deve essere un richiamo importante per ciascuno di noi. Come vedete, i giorni, se noi accettiamo le provocazioni liturgiche, non sono mai tutti uguali e nemmeno banali. Può capitare che, come stiamo facendo in questo giorno, una lettura apparentemente innocua, provochi una riflessione che ci prende in contropiede e ci stimola, ci provoca, anche su questioni non certo banali o semplici. Lasciamo che il silenzio ci circondi e che, approfittando anche di queste giornate di piena estate, possiamo trovare uno spazio di piccola meditazione e di silenzio per chiederci cosa realmente stiamo facendo per accogliere il mistero di Dio che a noi si rivela anche in questo tempo della nostra esistenza.

2025-08-01T21:40:27+02:00