Martedì 07 maggio

Settimana della 6 domenica di Pasqua – martedì

La spiritualità di questa settimana

Suggerirei di vivere questo giorno all’insegna del coraggio.

La Parola di questo giorno

LETTURA At 28, 11-16
Lettura degli Atti degli Apostoli

Dopo tre mesi salpammo con una nave di Alessandria, recante l’insegna dei Diòscuri, che aveva svernato nell’isola. Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni. Salpati di qui, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l’indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Quindi arrivammo a Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia.

SALMO Sal 148

Risplende nell’universo la gloria del Signore.
Oppure Alleluia, alleluia, alleluia.

Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere. R

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore. R

Perché solo il suo nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d’Israele, popolo a lui vicino. R

VANGELO Gv 14, 1-6
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Vangelo

A suggerirmi questo pensiero è, anzitutto, il Vangelo, con questo brano bellissimo che ci riporta le parole del Signore nell’imminenza della sua morte. Benché anch’egli sia angosciato di fronte a ciò che egli sta per vivere, capisce bene che l’uomo è sempre desolato nei confronti della morte o nel momento della separazione, specie se definitiva, da una persona cara. Ecco perché Gesù infonde coraggio nella mente e nel cuore di chi lo sta ascoltando. Gesù dice chiaramente che il cristiano vive nell’attesa della vita eterna che è il mistero stesso di Dio, che accoglie tutti. Ecco perché il credente vive nella fede di poter reincontrare tutte le persone care, tutte le persone che accompagna, nel corso della vita, alla sepoltura. La morte, la separazione più tragica perché definitiva, non segna mai un punto di non ritorno. Anche la morte è trasfigurata nella luce della risurrezione. Il cristiano attende con fiducia il momento in cui entrerà nell’eternità beata, non solo per entrare in comunione con il mistero amato ed atteso, ma anche per ritrovare quelle persone care che già lo hanno preceduto nella vita eterna.

Atti

Se questa è la prospettiva nobile, bella, alta, ultima, ci sono però molte tappe intermedie. Tutte quelle tappe che si vivono grazie alle mille sfumature della vita. Lo abbiamo sentito. Paolo è finalmente giunto in Italia, a Roma. Egli avverte che quella sarà la meta finale del suo viaggio. Sa che sarà probabilmente l’ultima città nella quale vivrà e svolgerà il suo ministero. Cosa lo incoraggia? L’incontro con altri cristiani, quelli che già vivono nella comunità di Roma e che, sentito del suo arrivo, si mettono sulla via dell’incontro. La fede di una comunità sostiene la fede dell’apostolo, ma è vero anche il contrario: la fede dell’apostolo sostiene il cammino comune degli uomini e delle donne di fede che vivono nella città eterna. Una bellissima narrazione che spiega che se è vero che la fede infonde il coraggio, anche l’incontro con altri uomini e donne di fede infonde coraggio!

Pensiero a Maria

Anche in questo giorno del mese di maggio, tutto dedicato a Maria, vogliamo pensare alla Beata Madre di Dio. Anche la Madonna è una donna di fede. Anche lei ha trovato coraggio dall’incontro con altri uomini e donne di fede. Basti pensare all’incontro con Elisabetta, ma anche alla compagnia degli Apostoli, nella quale Maria è sempre annoverata. Maria ha infuso coraggio a tutti coloro che ha incontrato, ma ha anche avuto in dono il coraggio dalla fede di coloro che hanno condiviso con lei un tratto della sua vita.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Rileggo così le due Scritture anche per noi. Cosa ci dona coraggio? Come noi sappiamo infondere coraggio negli altri? Anche noi, infatti, come tutti gli uomini abbiamo bisogno di eventi e di persone che ci diano coraggio, ma anche noi siamo persone che possono infondere coraggio negli altri. Credo che tutto questo sarà possibile solo se noi entreremo in una vera prospettiva di fede. Solo se noi pregheremo per avere questo dono dello Spirito saremo uomini e donne che sanno avere coraggio per le cose della vita e che sanno infondere coraggio agli altri.

Solo se noi avremo la prospettiva della vita eterna, alla luce della quale rileggere ogni cosa, potremo anche infondere coraggio negli altri. Solo se noi sapremo guardare a Maria, al suo mistero, all’aiuto che viene a tutti noi dalla sua fede, potremo, poi, essere di aiuto al cammino degli altri.

Il Signore infonda in noi lo spirito del coraggio e aiuti ciascuno di noi a vivere sempre nella consapevolezza dell’importanza dei doni della fede. Maria ci guidi sempre e infonda coraggio ai nostri passi quotidiani.

Provocazioni dalla Parola

  • Vivo con coraggio le diverse cose della mia vita?
  • Rinnovo la richiesta della virtù del coraggio in questi giorni di Pasqua?
  • Cammino con Maria, donna del coraggio?
2024-05-03T14:24:42+02:00