Sabato 08 novembre

Settimana della 2 domenica dopo la Dedicazione – Sabato

Introduzione

Concludiamo la settimana che ci immette nella domenica di Cristo Re e, poi, nell’ultima settimana dell’anno liturgico che prelude ad un nuovo Avvento e ad un nuovo ciclo di Scritture che ci aiuteranno a vivere nella comunione con Dio e nella ricerca del suo volto. Oggi, poi anche domani mattina, viviamo il rito delle Cresime nella nostra comunità. Invito tutti ad invocare lo Spirito di Dio perché si possa posare sui ragazzi e sulle ragazze per i quali verrà chiesto questo dono dal cielo.

La Parola di Dio 

LETTURA Dt 29, 1-17b
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Voi avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nella terra d’Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutta la sua terra, le prove grandiose che i tuoi occhi hanno visto, i segni e i grandi prodigi. Ma fino a oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere né occhi per vedere né orecchi per udire. Io vi ho condotti per quarant’anni nel deserto; i vostri mantelli non si sono logorati addosso a voi e i vostri sandali non si sono logorati ai vostri piedi. Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino né bevanda inebriante, perché sappiate che io sono il Signore, vostro Dio. Quando siete arrivati in questo luogo e Sicon, re di Chesbon, e Og, re di Basan, sono usciti contro di noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti, abbiamo preso la loro terra e l’abbiamo data in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della tribù di Manasse. Osservate dunque le parole di questa alleanza e mettetele in pratica, perché abbiate successo in tutto ciò che farete. Oggi voi state tutti davanti al Signore, vostro Dio, i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri scribi, tutti gli Israeliti, i vostri bambini, le vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo al tuo accampamento, da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l’acqua, per entrare nell’alleanza del Signore, tuo Dio, e nel giuramento imprecatorio che il Signore, tuo Dio, stabilisce oggi con te, per costituirti oggi suo popolo e per essere egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe. Non soltanto con voi io stabilisco quest’alleanza e questo giuramento imprecatorio, ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore, nostro Dio, e con chi non è oggi qui con noi. Davvero voi sapete come abbiamo abitato nella terra d’Egitto, come siamo passati in mezzo alle nazioni che avete attraversato. Avete visto i loro abomini e gli idoli di legno, di pietra, d’argento e d’oro, che sono presso di loro. Non vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che volga oggi il cuore lontano dal Signore, nostro Dio, per andare a servire gli dèi di quelle nazioni».

SALMO Sal 98 (99)

Esaltate il Signore, nostro Dio.

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!
Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocavano il suo nome. R

Invocavano il Signore ed egli rispondeva.
Parlava loro da una colonna di nubi:
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato. R

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati.
Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio! R

EPISTOLA Eb 8, 7-13
Lettera agli Ebrei

Fratelli, se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra. Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: «Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore. E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: “Conosci il Signore!”. Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati». Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.

VANGELO Mt 11, 25-27
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Vangelo

Conosciamo tutti molto bene questa pagina di Vangelo che è chiamata il grido di esultanza di Gesù. Un Vangelo molto bello nel quale Gesù esprime il suo apprezzamento perché molto spesso è l’anima dei poveri, l’anima dei semplici che riesce a comprendere la bellezza del mistero di Dio, cosa che rimane fuori dalla portata di grandi studiosi che, gonfi della loro scienza, non sanno più interrogarsi sul mistero di Dio e sui grandi perché della vita. Così Gesù attesta di essere vicino a tutti coloro che si fanno piccoli per il Vangelo, promettendo la presenza della sua grazia a tutti coloro che cercano di entrare in alleanza con Dio.

Deuteronomio

Quell’alleanza di cui parlava il Deuteronomio. Quell’alleanza che Dio ha da sempre cercato con gli uomini. Quell’alleanza che è iniziata con la rivelazione ai padri e che, nel Primo Testamento, trova il suo culmine nella rivelazione di Mosè e nell’alleanza stretta con Mosè. Quell’alleanza che, però, fa leva sulla buona disponibilità degli uomini e sulla generosità del loro cuore. Quell’alleanza che deve anche fare i conti con il desiderio volubile degli uomini, con il loro mutare di desideri e volontà, e poi, soprattutto, con il loro peccato, quel peccato che segna, in modo indelebile, la prima alleanza.

Ebrei

Quell’alleanza che viene rinnovata da Cristo che, venuto come rivelatore del Padre, offre sé stesso per tutti gli uomini. Quell’alleanza che non poggia più sul desiderio dell’uomo e sulla volontà degli uomini, ma sul desiderio di Dio di salvare l’uomo e sul desiderio di Cristo di portare a pieno compimento quell’alleanza prevista dal Padre, parzialmente realizzata da Mosè e piena solo con la venuta del Signore e, soprattutto, con la sua Pasqua. Quell’alleanza che entra nel cuore degli uomini grazie all’azione dello Spirito Santo, che sveglia il cuore degli uomini, sostiene il desiderio di chi si affida a Dio, porta a compimento nel cuore dell’uomo stesso ciò che Dio vuole donare a tutti.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Come dicevo, oggi invochiamo il dono dello Spirito di Dio su tanti nostri ragazzi e ragazze che, al termine del percorso dell’iniziazione cristiana, chiedono questo dono. Molti di loro sono sinceramente preparati e sono stati aiutati da famiglie che hanno dato loro una conoscenza del mistero di Dio e della bellezza della vita comunitaria. Molti di loro vivono senza questi riferimenti, magari solo con un’infarinatura delle cose della fede e, molto probabilmente, si dimenticheranno di questo dono già domani…

Noi cosa possiamo dire? Noi cosa possiamo fare? Noi possiamo chiedere il dono dello Spirito di Dio per noi stessi e fare in modo che ci sia attenzione allo Spirito del Padre che opera dentro di noi; noi possiamo essere più consapevoli di quell’alleanza che Dio viene a stabilire con noi per mettere noi stessi a disposizione sua e della Chiesa. Noi possiamo cercare, con le nostre forze, poche e povere ma sufficienti per Dio, per cercare di tenere sempre più viva quell’alleanza che anche a noi è stata proposta e che anche a noi è stata data in dono. Oggi direi di chiedere proprio questa grazia.

Alla vigilia poi della festa di Cristo Re, chiediamo al Signore la forza per poterlo sempre riconoscere come “re” delle nostre vite, come presenza amica, come riferimento unico ed importante delle nostre esistenze. Maria, che veglia sempre sul cammino dei credenti, ci aiuti e ci guidi verso quella conoscenza sempre più profonda del mistero del Padre che rende possibile e bello ogni cammino di alleanza con il suo mistero e nel suo nome.

2025-11-01T18:35:31+01:00