Settimana della 6° domenica dopo il martirio – mercoledì
La Parola di questo giorno
EPISTOLA 1Tm 2, 8-15
Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Carissimo, voglio che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche. Allo stesso modo le donne, vestite decorosamente, si adornino con pudore e riservatezza, non con trecce e ornamenti d’oro, perle o vesti sontuose, ma, come conviene a donne che onorano Dio, con opere buone. La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. Ora lei sarà salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza.
SALMO Sal 144 (145)
Benedetto il nome del Signore.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza. R
Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare. R
Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
acclamino la tua giustizia.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva. R
Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre. R
VANGELO Lc 21, 20-24
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».
Vangelo
Le due Scritture di oggi sono molto difficili, sia prese singolarmente, sia nel loro insieme. Difficili perché ci parlano di due argomenti delicati e che ci stanno molto a cuore: la fine dei tempi e la presenza della donna nella Chiesa. Ci pare che le sensibilità siano molto diverse. Il Vangelo ci permette di fare una rilettura storica. Gesù sa molto bene che Gerusalemme è stata assediata più volte e che è stata distrutta più volte, come lo sanno bene i suoi uditori. Così come sa bene che sarebbe accaduto ancora molte volte, fino alla fine dei tempi. Cosa dire di tutte queste cose? Cosa dire di tutto quello che accade non solo a Gerusalemme ma anche nel mondo, dove guerre, devastazioni, difficoltà di ogni genere sono sempre all’ordine del giorno? Gesù ci invita ad avere uno sguardo di fede su tutto e ci aiuta a comprendere che nulla accade se non ciò che il Padre vuole. Anche le cose più terribili che l’uomo sa introdurre nel mondo, come la guerra, l’assedio, la violenza… tutto avviene comunque nell’alveo della volontà di Dio. Alcune realtà dolorose sono comunque rischiarate alla luce del suo mistero. La parola del Vangelo insegna anche che, proprio per questo, il credente sa che tutto è nelle mani di Dio, che ci possono anche essere “tempi dei pagani” e delle loro devastazioni, ma che tutto ha una fine, tutto ha un senso, tutto ha, in qualche modo, una sua composizione. Infine la Parola di Dio ci insegna anche che queste realtà hanno molto da insegnare all’uomo, perché nessuno diventi superbo e si distanzi troppo dalla volontà del Padre. Sono tre modi diversi di rileggere la parola del Signore, tutti, credo, molto importanti ed istruttivi per noi.
Timoteo
Anche la lettura di Timoteo non andava senza provocazioni. Sulla presenza e sul ruolo della donna nella Chiesa, certamente, si capisce che Paolo parla per il suo tempo – non potrebbe essere altrimenti – come noi parliamo del nostro e della consuetudine che abbiamo elaborato nel corso di tanti secoli rispetto alla vita ecclesiale. Credo che la Parola di Dio ci aiuti però a comprendere che, se pure alcune cose hanno la loro evoluzione e “fanno” la loro epoca, tutto deve sempre essere fatto per la gloria di Dio e per la sua lode. Questo è il vero insegnamento di Paolo. Se tutto viene fatto per la lode di Dio, si capisce perché alcune cose possono cambiare, mutare con il mutare della storia e con le diverse sensibilità storiche e via dicendo. Se tutto viene fatto per la gloria di Dio risulta però chiaro che tutto ciò che viene fatto, viene messo in atto perché il Vangelo sia conosciuto, perché la mentalità del Vangelo passi nei credenti, perché il desiderio di Dio trovi casa nel cuore dell’uomo. Ecco perché devono essere evitate, come San Paolo dice bene, guerre, contese, gelosie, cioè tutte quelle cose che rovinano la vita della comunità cristiana e non permettono al Vangelo di fiorire nel cuore degli uomini.
Provocazioni di fede per il cammino
Di qui le provocazioni per il nostro cammino di fede.
Sui cambiamenti e sui mutamenti che la cultura porta con sé credo che sia indispensabile vedere cosa produrrà il Sinodo che è iniziato. È una realtà molto importante, alla quale il Papa tiene molto e per la quale ci insegna a darci da fare, a informarci, a riflettere. Credo che tutti noi, quando c’è qualche cambiamento in atto, proviamo paura. Paura che le cose non siano più come prima, paura della novità, paura di non reggere… la Parola di Dio ci ricorda che, in ogni tempo, la Chiesa parla a quel tempo e trova le soluzioni adatte perché, in quel tempo, si possa vivere la fede. Non ci deve spaventare la novità, piuttosto dobbiamo tutti cercare di capire cosa dobbiamo fare per vivere bene il Vangelo in un mondo che cambia continuamente.
Sulla storia in generale e sul fatto che ci possano essere, anche per noi, tempi dei pagani che vengono e calpestano… credo che occorre una riflessione seria sul modo di vivere la fede. Per capire che è quando si è poco fedeli al Signore che si avverte la presenza degli altri come un pericolo, come qualcosa da evitare, come qualcosa di cui avere paura. Forse tocca proprio a noi cercare una fedeltà maggiore alla Parola di Dio che non solo sproni il nostro cammino, ma che anche ci faccia riflettere su cosa il Signore vuole da noi in questo tempo.
Invito alla preghiera
- Cosa dice il Signore al nostro tempo secondo me?
- Come vedo le cose che capitano nel mondo?
- Riesco a custodire il valore di un richiamo?