Venerdì 12 gennaio

Settimana della 1 domenica dopo l’Epifania – venerdì

La spiritualità di questa settimana

Siamo sempre alla ricerca di quella piccola oasi che è la Parola di Dio perché possa rinfrancare il cammino di ciascuno.

La Parola di questo giorno

LETTURA Sir 44, 1. 19a. 22-23
Lettura del libro del Siracide

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Abramo fu grande padre di una moltitudine di nazioni. Anche a Isacco fu fatta la stessa promessa grazie ad Abramo, suo padre. La benedizione di tutti gli uomini e la sua alleanza Dio fece posare sul capo di Giacobbe; lo confermò nelle sue benedizioni, gli diede il paese in eredità: lo divise in varie parti, assegnandole alle dodici tribù.

SALMO Sal 104 (105)

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R

Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto. R

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna. R

VANGELO Mc 2, 13-14. 23-28
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Vangelo

Che cosa hanno in comune le storie degli uomini citati oggi?

Il Vangelo ci parla di discepoli che si comportano da indisciplinati o, meglio, da non credenti. Poiché strappare spighe in giorno di sabato era vietato, i discepoli che compiono questo gesto risultano essere uomini indisciplinati, gente che non rispetta la legge, uomini di poca fede! Si dicono seguaci di un maestro che non sa nemmeno far rispettare le regole! Possiamo immaginare i commenti e la luce negativa che si accende sul Signore Gesù. Che cosa hanno in comune costoro con gli altri personaggi citati?

Siracide

Abramo, in primis, uno che inizia un cammino, uno che si sente chiamato da una parola che non si realizzerà mai nella sua vita. Non avrà una discendenza come quella promessa, ma avrà un solo figlio: Isacco.

Così come Isacco avrà solo due figli e un mare di problemi! Uomini di fede, però, che hanno saputo camminare alla luce di una parola che li ha attratti, che li ha guidati, che li ha chiamati, che li ha affascinati.

Ecco che cosa hanno in comune tutti questi personaggi. Uomini che hanno lavorato, uomini ricchi e uomini poveri, uomini felici e uomini meno felici, uomini che hanno avuto figli e uomini soli…

Tutti costoro hanno avuto in comune la fede. Una fede grande. La fede di chi è andato avanti senza vedere segni, come Abramo. La fede di chi ha rispettato una parola ricevuta dal padre e l’ha tramandata dopo di lui, Isacco. La fede di chi ha visto i segni, i discepoli. La fede di chi si è lasciato contagiare, la fede di chi ha intrapreso un cammino, la fede di chi ha goduto di una presenza, quella del Signore Gesù.

Ancora: tutti costoro hanno vissuto la vita come un dono, come un compito, come una vocazione e con libertà. Tutti costoro hanno vissuto la loro vita come un mistero e hanno trovato quella luce che era stata data loro. Una impostazione bellissima dell’esistenza, che ha permesso loro di trovare forza, coraggio, desiderio di vivere appieno i giorni. Normalità abitate da Dio sono diventate storie di santità.

Per noi e per il nostro cammino

  • La mia vita sta diventando una storia di santità?

Sono certo che quasi tutti risponderemmo di no!

E se quel giorno, in mezzo ai campi, avessero fatto la stessa domanda ai discepoli? Cosa avrebbero risposto? Credo che, come noi, avrebbero detto di no! No! Non avevano la percezione che anche quel gesto potesse essere dentro un quadro di santificazione. No, non avevano la percezione che, proprio loro, con i loro caratteri, con i loro difetti, stavano scrivendo una storia di santità che sarebbe stata ricordata nei secoli.

No, non avevano la percezione di tutto questo!

E nemmeno Abramo. Se fosse stato esplicitamente interrogato, io credo che anche lui avrebbe detto di no! Non si era reso conto che la sua storia di un uomo sterile che diventa padre in vecchiaia e che rimane vedovo, sarebbe stata la storia di santità di un fondatore di popoli. Nemmeno Isacco aveva avuto la percezione della propria storia di santità, lui che aveva avuto problemi in famiglia di portata enorme.

Credo che la Scrittura ci stia dicendo che nessuno ha la percezione che la propria storia diventi storia di santità. Credo che nessuno abbia la percezione che il proprio vissuto è in ordine alla santità. Eppure, ci dicono le Scritture di oggi, è proprio così! Credo allora che, per concludere questa settimana tutta dedicata al tema della normalità, tutti insieme dovremmo pregare perché le nostre storie siano davvero storie di santità, quella santità ordinaria che sperimenta chi si affida a Dio nelle diverse circostanze della vita. È proprio questo quello che questa settimana ci chiede di fare.

Siamo disposti a farlo?

2024-01-23T03:22:21+01:00