Lunedì 12 aprile

Settimana della 2 domenica di Pasqua – Lunedì

Iniziamo a vivere le settimane di Pasqua, una dilatazione del tempo, fino alla Pentecoste, che ci farà celebrare ogni giorno nella gioia il mistero della risurrezione di Cristo. Oggi, come all’inizio di un nuovo ciclo di letture, ascoltiamo racconti di chiamata.

Vangelo

Gv 1, 35-42
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Giovanni stava là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Il Vangelo, è vero, ci propone il racconto della chiamata dei primi discepoli secondo il Vangelo di Giovanni che leggiamo in questo tempo pasquale. Il taglio è però decisamente diverso da quello dei sinottici. La lettura che Giovanni ne dà è teologica: essa tende a fissare per sempre il momento di una scelta definitiva. A dirlo è questo particolare per cui viene registrata l’ora in cui avvenne il dialogo con Cristo e la sua proposta: “venite e vedete”. “Erano circa le quattro del pomeriggio”. La decima ora del giorno, come dicevano i romani, era l’ora della chiusura delle contrattazioni, l’ora in cui si fissava la definitività di una giornata. I discepoli ricordano bene l’ora della loro vocazione perché è quella che segna la definitività della loro vita, è l’ora della loro scelta fondamentale, l’ora della loro adesione a Cristo, l’ora che determinerà tutta la loro esistenza. Non la scorderanno mai. Potremmo dire che è l’ora che ha dato senso e spessore ai loro giorni, l’ora sapienziale della loro vocazione.

La definitività della loro vocazione è la conoscenza dell’ “agnello che toglie i peccati del mondo”. A loro, già educati ad attendere il Messia, quell’immagine dell’ “Agnello” evocata dal Battista era suonata come una sicurezza. Era proprio Lui, il Maestro della Galilea, colui che Israele aveva atteso da secoli. Sapevano che quella iniziata con Lui sarebbe stata la rivelazione definitiva del volto di Dio. Ecco perché si disposero a seguirlo senza esitazioni, senza compromessi, superando l’iniziale difficoltà che ogni sequela porta con sé. Il sentimento e la chiarezza logica che si aprì nelle loro menti, permise il salto nella fiducia in Cristo.

Atti

At 1, 12-14
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.

La vita del discepolo è per sempre segnata da questo evento, anche la vita post pasquale, anche la vita dopo la morte e la risurrezione del Signore. È la vita di chi ricorda bene la scelta fondamentale fatta, la vita di chi sa di avere aderito a Cristo, la vita di chi, ora, nel tempo, intende continuare quel cammino di sequela coraggiosa che era iniziato anni prima. Si spiega così quel desiderio di ritrovarsi nel cenacolo, uniti a tutti gli altri, alle donne che avevano creduto in Cristo, a tutti quegli “amici” del Signore che ora stavano cercando di comprendere quella realtà nuova che veniva donata loro. Il cenacolo, il luogo della scelta definitiva di Cristo di donarsi al mondo, il luogo dell’Eucarestia, il luogo dove era iniziata quella permanente presenza del Signore sulla terra che avrebbe accompagnato i discepoli e la Chiesa fino alla fine del mondo. Se sulle rive del lago avevano sentito quella frase: “ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”, nel cenacolo i discepoli compresero che quell’agnello ora si rendeva presente nel Sacramento del pane e del vino che avrebbe accompagnato la vita di ogni credente fino al suo ritorno. Ecco il perché di questo amore e di questo costante riferimento al luogo dell’ultima cena, al luogo in cui verrà poi effuso lo Spirito Santo. È questo il luogo nel quale trovano pieno senso quelle scelte definitive rimesse nelle mani del Signore.

Per noi

  • Quali sono le scelte definitive della nostra vita?
  • Quando le abbiamo compiute?
  • Come le rendiamo vitali per l’oggi?

È vero anche per noi, discepoli di oggi, che le nostre scelte definitive si sostengono solo con l’Eucarestia. È solo con il Sacramento mirabile della presenza del Signore, è solo con la forza mirabile di questa sua presenza che noi possiamo andare avanti, ogni giorno, a vivere le conseguenze di quelle scelte definitive che siamo stati in grado di prendere nella nostra vita. Senza questa forza, senza questa attenzione al Sacramento, anche noi saremmo incapaci di vivere con quella radicalità che i discepoli ci hanno testimoniato.

Chiediamo, insieme, al Signore questa grazia e preghiamo per chi non è stato capace di compiere scelte definitive, preghiamo per chi ha avuto paura e si è ritirato, preghiamo per chi non ha saputo “buttarsi” dietro al Signore vincendo le resistenze che la libertà o altre cose della vita impongono agli uomini. Preghiamo per chiedere che a tutti sia resa possibile quella scelta definitiva della vita che diventa l’occasione per testimoniare a tutti il nostro amore per Gesù risorto.

2021-04-09T09:20:54+02:00