Lunedì 13 maggio

Settimana della 7 domenica di Pasqua – Lunedì 

La spiritualità di questa settimana

In questa ultima settimana di Pasqua continuiamo a vivere la novena di Pentecoste. Celebriamo, oggi, la memoria della Madonna di Fatima e, domani, la festa di San Mattia. Impegniamoci ad una preghiera di costante invocazione dello Spirito per vivere bene la prossima solenne festa di Pentecoste.

La Parola di questo giorno

LETTURA Ct 5, 2a. 5-6b
Lettura del Cantico dei Cantici

Mi sono addormentata, ma veglia il mio cuore. Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora all’amato mio, ma l’amato mio se n’era andato, era scomparso.

SALMO Sal 41 (42)

L’anima mia ha sete del Dio vivente.
Oppure Alleluia, alleluia, alleluia.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono il mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?». R

Questo io ricordo e l’anima mia si strugge:
avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa. R

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio. R

EPISTOLA 1Cor 10, 23. 27-33
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto edifica. Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza. Ma se qualcuno vi dicesse: «È carne immolata in sacrificio », non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza; della coscienza, dico, non tua, ma dell’altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui? Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perché dovrei essere rimproverato per ciò di cui rendo grazie? Dunque, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.

VANGELO Mt 9, 14-15
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

Corinti

Penso che il tono spirituale di questo primo giorno della settimana ci venga offerto da questo breve brano della lettera ai Corinti, nel quale San Paolo ci ricordava che il vero criterio di vita di un credente è questo: fare tutto per il Signore. Vediamo la testimonianza di San Paolo vissuta da lui in primissima persona: effettivamente tutto ciò che l’apostolo ha fatto, tutto ciò che l’Apostolo ha vissuto, è stato fatto, vissuto, deciso per amore di Cristo e solo per amore di Cristo. Questo è il punto più interessante delle vicende di San Paolo. Tutto avviene nel nome del Signore. È una consapevolezza che guida Paolo in questo suo pellegrinare, è questa la certezza che Paolo afferma soprattutto alla fine della vita, quando tutto è ben visibile e ben capibile nella luce dello Spirito che permette anche di rileggere tutta l’esperienza della propria vita.

Vangelo

Fare tutto per il Signore: è il monito che ci ha lasciato San Paolo nell’epistola, ma è utile anche per interpretare il Vangelo. Gesù è molto chiaro nella predicazione che abbiamo ascoltato: il vero criterio di vita di un credente è fare tutto per il Signore. È questo ciò che più conta, è questo ciò che si addice alla famiglia dei figli di Dio. Conta il digiuno e conta mangiare, purché tutto avvenga nel nome del Signore. Il credente, quindi, ha una libertà vera, reale, enorme, tutto può fare, ma tutto deve essere riferito a Cristo.

Cantico

Anche il Cantico può essere riletto nella luce di questo principio. La sposa del Cantico è totalmente relativa allo sposo. Tutte le sue decisioni, tutte le sue affermazioni sono proprio in ordine a ciò che lo sposo fa e dice. Non è un essere asserviti, non è un essere sottomessi: è un principio di comunione. La sposa cerca sempre la comunione con il suo sposo e, per questo, cerca sempre tutto ciò che le ricorda la sua presenza e tutto ciò che permette un nuovo incontro con lui. È nella ricerca di questa costante e piena comunione che si rivede la figura della Chiesa. Anche la Chiesa deve essere totalmente relativa a Cristo, anche la Chiesa deve agire solo nel nome e per Cristo.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Credo che oggi ci venga proposta una domanda centrale per la nostra fede:

  • Il nostro modo di vivere, tutto ciò che noi facciamo, è veramente relativo a Cristo?

Credo che sia bello, oggi, portarci questa domanda nel cuore, infatti è del tutto fondamentale per noi crescere in questa dimensione e in questa prospettiva. Senza una nostra crescita in questa dimensione, anche noi rischiamo di perderci inseguendo molte cose, non sempre all’altezza e alla portata della nostra vita.

A Maria di Fatima, che vogliamo anche onorare come nostra madre, chiediamo questa grazia: crescere in questa dimensione di fede che ci fa vivere ogni cosa della nostra esistenza in modo relativo a Cristo.

A Maria chiediamo anche e sempre aiuto e protezione per la nostra vita e, oggi, in particolare per questa novena allo Spirito che stiamo vivendo.

Pensiero a Maria

La memoria di Maria che celebriamo in questo giorno è particolarmente importante. La memoria della Madonna di Fatima riporta tutti noi ai suoi famosi segreti e all’interpretazione che di essi venne data ufficialmente nel Giubileo dell’anno 2000. Credo che i tre segreti di Fatima ci ricordino il dovere ma anche la bellezza della vita dell’uomo che si rende totalmente relativa a quella di Cristo. Senza questa verità, senza questa visione, tutto perde di senso. Più ci si allontana da Cristo più ci si avvicina pericolosamente al male. Più si esce dalla visione che Cristo ha sulle cose, sul tempo, sulla vita, sul mondo, più ci si allontana dalla sua Verità, più si perde anche l’umanità. Guerre, tormenti vari, divisioni, litigi e alterchi, anche tra stati e nazioni, sono l’origine di ogni male per l’uomo che, non comprendendo questa verità, non solo si allontana da Dio, ma rende la vita un vero inferno.

Provocazioni dalla Parola

2024-05-10T12:06:08+02:00