martedì 13 settembre

Settimana della 2 domenica dopo il martirio – martedì 

Il tema del giorno

Il prossimo.

La Parola di Dio per questo giorno

LETTURA 1Pt 3, 8-17
Lettura della prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili. Non rendete male per male né ingiuria per ingiuria, ma rispondete augurando il bene. A questo infatti siete stati chiamati da Dio per avere in eredità la sua benedizione. «Chi infatti vuole amare la vita e vedere giorni felici trattenga la lingua dal male e le labbra da parole d’inganno, eviti il male e faccia il bene, cerchi la pace e la segua, perché gli occhi del Signore sono sopra i giusti e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere; ma il volto del Signore è contro coloro che fanno il male». E chi potrà farvi del male, se sarete ferventi nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male.

SALMO Sal 33 (34)

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome. R

Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. R

Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna. R

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto. R

VANGELO Lc 17, 3b-6
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Vangelo

Che avere a che fare con altri uomini sia cosa difficile, lo sappiamo tutti! Il rapporto con gli altri è sempre complesso, sfugge sempre qualcosa, le divisioni e le tensioni sono molteplici. Lo sapeva molto bene Gesù che ha inaugurato uno stile diverso da quello del buon senso o dalle raccomandazioni che ogni cultura trasmette. Dice il Signore che il rapporto con gli altri deve sempre essere improntato al dialogo, al perdono, anche quando “un fratello pecca 7 volte contro di te”. Cosa così difficile da fare che anche gli apostoli rimangono sconcertati di fronte ad una parola che sentono troppo difficile, troppo esigente, troppo alta. In coro dicono: “aumenta la nostra fede”, quasi a riconoscere che loro stessi vivevano con ben altro criterio, con ben altro principio, con ben altro sentimento! La proposta di Gesù è così difficile che anche i discepoli chiedono di aumentare la misura della loro fede, perché intuiscono, sanno che senza aumento di fede, non ci sarà alcuna possibilità di entrare nella visione del Signore. Gesù insegna che: “se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso sradicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe”. Cosa impossibile da realizzare a tutti e, quindi, indicatore del fatto che siamo tutti uomini di poca fede. Se questa mattina siamo qui, però, è per questo, è perché anche noi vogliamo lasciare spazio a quella Parola che rende la fede più intensa, più incisiva, più vera. Credo che, mettendoci in questo punto di vista, tutti possiamo chiedere a Dio di essere da lui sostenuti.

1 Petri

Pietro ha sentito questa predicazione con le sue orecchie. Ha chiesto, insieme agli altri discepoli, un aumento del dono della fede. È rimasto sconvolto dalla predicazione del Signore, ma anche sa che non c’è altra via che quella per saper andare controcorrente e saper vivere bene quel cammino di fede che ha iniziato. Avendolo scoperto lui stesso, raccomanda ai credenti di essere “concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, uniti…”. Sono tutte realtà basilari nell’esperienza di vita di ogni uomo, ma, anche, sono tutte condizioni difficili da realizzare. La concordia richiede molto impegno, l’essere partecipi delle gioie e dei dolori degli altri richiede un cuore davvero capace di sentire le cose come le sentono gli altri; l’essere misericordiosi implica che ciascuno faccia sempre esperienza della misericordia di Dio; l’essere uniti richiede una grande capacità di mettere gli altri sempre avanti a sé. Insomma un programma di vita ispirato alla Parola del Signore ma per niente facile da essere vissuto. Indicazioni che sono un richiamo anche per noi, come singole persone, ma anche per la nostra comunità. Non è facile vivere questo programma di vita, ma è essenziale rinnovarci continuamente alla luce di quello che viene proposto dalla Parola di Dio, esigente quanto si vuole, ma anche fonte di ispirazione e di pace per ogni uomo.

Intenzioni di preghiera

Come dicevo ieri, cerchiamo di trovare intenzioni di preghiera dalla Parola di Dio.

  1. Preghiamo per imparare a perdonare. Spesso sento da molti fedeli che il perdono da offrire a chi ha sbagliato contro di loro è una delle realtà più difficili da mettere in pratica. Condivido queste parole e penso proprio che quello del perdono sia il capitolo più difficile della vita cristiana, anche se, al contempo, è il più importante e quello da non trascurare. La prima preghiera che possiamo fare al Signore è proprio questa: chiediamo al Signore di aiutarci a vivere bene questo importante punto di riferimento della vita cristiana, chiediamo al Signore la forza che ci viene da Dio e che ci è assolutamente indispensabile per vivere questa regola di vita.
  2. Preghiamo per essere partecipi delle gioie e dei dolori degli altri. Anche questo mi sembra molto importante, dal momento che tutti siamo spesso coinvolti solo superficialmente dalla vita e dai bisogni degli altri. Molto spesso non sappiamo davvero gioire con chi gioisce, piangere con chi piange. Un cristiano, invece, dovrebbe sempre essere pronto a fare questo, dal momento che la sua vita è tutta un prendere parte alla vita degli altri nel nome di Dio. La condivisione che cerca il cristiano è vera perché mira a questo e lascia perdere tutto il resto.
  3. Preghiamo perché possiamo essere uniti. Anche questo mi sembra molto difficile. Tutti teniamo all’unità, ma non sempre siamo pronti a cercarla nei comportamenti pratici di ogni giorno. Lo sappiamo bene, a partire dalla nostra famiglia. L’unità alla quale facciamo riferimento è spesso solo quella della vicinanza fisica. Ci sarebbe molto di più! L’unità, infatti, è quella che nasce solo quando si sa essere un cuor solo e un’anima sola per la gloria di Dio.

Chiediamo questa grazia, per vivere bene il nostro tempo, senza sprecare nulla di quanto ci viene dato per tornare al Padre di tutti

2022-09-07T22:54:49+02:00