Giovedì 15 febbraio

Settimana dell’ultima domenica dopo l’Epifania – giovedì 

La spiritualità di questa settimana

Dopo la festa dei santi Cirillo e Metodio, torniamo alla scansione del lezionario prevista per questo tempo e portiamo a compimento le letture di questi ultimi giorni prima della Quaresima.

La Parola di questo giorno

LETTURA Qo 8, 16 – 9, 1a
Lettura del libro del Qoèlet

Io, Qoèlet, quando mi dedicai a conoscere la sapienza e a considerare le occupazioni per cui ci si affanna sulla terra – poiché l’uomo non conosce sonno né giorno né notte – ho visto che l’uomo non può scoprire tutta l’opera di Dio, tutto quello che si fa sotto il sole: per quanto l’uomo si affatichi a cercare, non scoprirà nulla. Anche se un sapiente dicesse di sapere, non potrà scoprire nulla. A tutto questo mi sono dedicato, ed ecco tutto ciò che ho verificato: i giusti e i sapienti e le loro fatiche sono nelle mani di Dio.

SALMO Sal 48 (49)

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio.

Ascoltate questo, popoli tutti,
porgete l’orecchio, voi tutti abitanti del mondo,
voi, gente del popolo e nobili,
ricchi e poveri insieme.
La mia bocca dice cose sapienti,
il mio cuore medita con discernimento. R

Periranno insieme lo stolto e l’insensato
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
Il sepolcro sarà loro eterna dimora.
Certo, Dio riscatterà la mia vita,
mi strapperà dalla mano degli inferi. R

Non temere se un uomo arricchisce,
quando muore, infatti, con sé non porta nulla.
Anche se da vivo benediceva se stesso:
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene»,
andrà con la generazione dei suoi padri,
che non vedranno mai più la luce. R

VANGELO Mc 13, 9b-13
✠ Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro. Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

Qoelet

Potremmo definire la riflessione del Qoelet una riflessione piena di umiltà. Egli sa bene, come sapiente, che il compito di ogni uomo che vuole acquistare sapienza è quello di indagare tutte le cose, con il gusto della ricerca e con l’intelligenza che il Signore ha donato. Questo compito è pressoché infinito: ci saranno sempre nuove cose da conoscere, ci saranno sempre nuovi orizzonti da scrutare. Tuttavia chi è veramente sapiente, ci diceva il testo, sa bene che ogni cosa è nelle mani di Dio. Anche l’uomo più sapiente di tutti dovrebbe arrivare a riconoscere che altra è l’intelligenza che ha creato e che regge ogni cosa sotto il cielo. Ecco perché Qoelet, pur avendo studiato molto e pur avendo indagato molto, rimane comunque umile. Egli è, anzitutto, un uomo di fede e, come tale, rimette tutta la sua fatica nelle mani del Signore e rimette ogni cosa che sfugge all’intelligenza umana sotto la sua protezione e nel mistero del suo amore. Ecco la professione di fede del Qoelet: tutto è nelle mani di Dio.

Vangelo

Con questo stesso contenuto di fede possiamo ora rileggere il Vangelo. Gesù predica sulla medesima realtà e invita tutti a capire bene che anche qualsiasi opposizione alla fede si sperimenterà, tutto è già nelle mani di Dio. Il Signore, anzi, invita i suoi discepoli che troveranno odio e persecuzione proprio a causa del Vangelo che portano nel mondo, a non dimenticarsi mai di essere sorretti dall’azione di Dio. Anche nel momento dell’accusa più forte, essi dovranno, comunque, essere sostenuti dalla certezza del suo amore e della sua presenza, che non abbandona mai nessuno, tantomeno coloro che si sono disposti ad essere discepoli del suo amore.  Se tutto è nelle mani di Dio cosa c’è da temere? Gesù educa così il discepolo a vivere bene non solo il tempo del discepolato e la dolce compagnia del Signore, ma anche il tempo più difficile della missione, il tempo della prova, il tempo del ministero in mezzo agli uomini. È lo Spirito Santo la grande potenza di amore che sostiene ogni discepolo, ogni missionario e, di per sé, ogni uomo che si affida a Dio.

Per noi e per il nostro cammino

  • Crediamo anche noi a questa presenza misteriosa eppure sicura di Dio?
  • Sperimentiamo anche noi, in qualche modo, la presenza dello Spirito Santo nelle nostre vite?

Credo che, in questi giorni nei quali portiamo a compimento la lettura delle pagine sapienziali, tutti siamo davvero invitati a capire che ogni cosa è nelle mani di Dio. Trovo che questo insegnamento sia molto difficile da capire per tutti noi. Noi, infatti, siamo più abituati a credere che tutto è nelle nostre mani. Facciamo come vogliamo noi, mettiamo interesse nelle cose che pensiamo siano giuste per noi, cerchiamo di mettere ogni forza e ogni energia nelle cose che, secondo noi, meritano questa intensità di dedizione. Dimentichiamo spesso, insomma, che tutto è nelle mani di Dio e che tutto ha bisogno del suo aiuto e della sua benedizione, se vuole giungere al suo felice compimento. Credo che, davvero, sarebbe un bene per noi tornare alla sapienza degli antichi, che chiedevano l’aiuto di Dio per ogni cosa e, di fronte alle cose della vita, dicevano: “Se il Signore vorrà” o, “A Dio piacendo”, faremo questo o quest’altro.

Questo atteggiamento di profonda umiltà è anche quello migliore per avvicinarci alla Quaresima. In Quaresima noi contempliamo l’amore di Dio che si dona all’uomo in Cristo Signore, nella sua Pasqua. È il tempo liturgico nel quale non solo facciamo memoria delle ultime cose della vita di Cristo, ma professiamo la nostra fede nel Dio che è risorto, vince la morte e, per questo, sta vicino a noi ogni giorno. Chiediamo, quindi, al Signore Gesù di aiutarci già fin d’ora a convertirci. Chiediamo la forza di saper sempre credere che tutto proviene dalla sua volontà e tutto si compie felicemente con il suo aiuto. Maria, Madre dell’umiltà, ci insegni a camminare su queste strade, perché noi tutti possiamo, sempre e comunque, ricordarci che tutto è nelle mani di Dio. È Lui il grande protagonista della vita del mondo e, se noi vogliamo, anche della nostra stessa esistenza.

2024-02-09T08:39:25+01:00