Settimana della 5 domenica di Avvento – sabato – commemorazione dell’annuncio a San giuseppe
La spiritualità di questa settimana
Concludiamo questa quinta settimana di Avvento con la commemorazione dell’annuncio a San Giuseppe. Poiché abbiamo dedicato tutta la settimana a dire che anche il cristiano è segno e profezia per il suo tempo, vediamo come anche San Giuseppe è stato segno di profezia nella vita di Maria e in quella di Gesù.
La Parola di questo giorno
LETTURA 2Sam 7, 4-5a. 12-14a. 16
Lettura del secondo libro di Samuele
In quei giorni. Fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
SALMO Sal 88 (89)
La casa di Davide e il suo regno
saranno saldi per sempre.
Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono». R
Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza».
Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra. R
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo. R
EPISTOLA Rm 4, 13. 16-18
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede. Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono. Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».
VANGELO Mt 1, 18b-24
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
Giuseppe segno di giustizia
Tutte le pagine – poche – del Vangelo che si riferiscono a San Giuseppe, ci fanno percepire che egli era uomo giusto. Difatti noi lo onoriamo con questo titolo: “uomo giusto, sposo di Maria”. In che cosa consiste la giustizia di San Giuseppe e perché questa sua caratteristica diventa segno e profezia per il nostro tempo? La giustizia di San Giuseppe riguarda, anzitutto, le relazioni con gli altri. In primis quella con Maria, ma, poi, sappiamo che Giuseppe ha cercato la giustizia in tutte le sue relazioni. La giustizia, cioè la verità di ogni relazione che si accompagna al rispetto, alla discrezione, al desiderio di non ferire nessuno, al desiderio di rispettare quel mistero che è ogni persona, al diritto alla buona fama degli altri che viene riconosciuto come qualcosa di importante ed irrinunciabile. Ecco in che senso San Giuseppe è segno di profezia per noi.
- Noi miriamo a questo?
- Viviamo tutte queste virtù?
No, e lo sappiamo bene. Molte nostre relazioni non cercano la verità, molte nostre relazioni sono fuori dallo schema della giustizia, molte nostre relazioni non mirano alla buona fama degli altri che non deve mai essere lesa… Insomma, le nostre relazioni sono su un taglio decisamente diverso da quello che il Vangelo di oggi ci propone. Anche noi, se vogliamo essere segno e profezia per gli altri, abbiamo bisogno di accedere a queste verità, a questo modo di vedere le cose.
Giuseppe uomo di fede
Se è vero che, a differenza di Maria, Giuseppe non parla mai con gli angeli, è però vero che li sogna. Dono unico, inaspettato, gratuito. Giuseppe non avrebbe mai potuto pretendere quello che, di fatto, gli viene riservato nella logica del dono. L’apparire degli angeli in sogno, più volte, che indirizzano la vita di San Giuseppe o che, per lo meno, lo invitano ad accogliere ciò che Dio rivela, è segno della sua fede. Un uomo di Dio, un uomo di preghiera, un uomo che può credere ai sogni perché è un uomo che legge la Scrittura e sa bene cosa il sogno rappresenti nel Primo Testamento. Giuseppe è un uomo che lascia fare a Dio, che si mette in secondo piano, che non vuole essere il primo protagonista, il padrone indiscusso della sua vita. San Giuseppe è segno di profezia perché è un uomo che ci ricorda che la vita è un dono. Un dono sul quale si può fare discernimento solo rimanendo in un dialogo costante con Dio. Credo che noi siamo molto lontani da questa spiritualità, noi che affermiamo che la vita è un diritto, noi che pensiamo di essere gli unici padroni assoluti della nostra esistenza, noi che, molto spesso, evitiamo di confrontarci con Dio, alla luce della nostra fede.
- Cosa potremmo decidere per imitare San Giuseppe ed essere segno e profezia perché ci poniamo nel mondo non come padroni della vita ma come figli e servitori di Dio?
Giuseppe la risposta della volontà
Infine Giuseppe, ogni volta che si sveglia, ripensa al sogno ed esercita la volontà per attuare quanto a lui è stato rivelato. La sua è un’obbedienza docile, è un adeguarsi perfetto, è un modo per dire a tutti che la volontà può seguire la fede. Esempio e segno di profezia perché San Giuseppe ci dice che può fare così solo chi mette la propria volontà, i propri desideri, “al secondo posto”, o meglio chi è capace di fare anche su di essi discernimento secondo quello che viene dalla luce di Dio. Giuseppe è segno e profezia di come dovrebbe agire il cristiano che, come lui, si lascia illuminare dalla Parola di Dio che si rivela.
Forse è vero che noi cristiani sappiamo essere proprio poco segno e profezia. Forse è vero che noi cristiani sappiamo essere sempre meno attenti alla fede, alle sue richieste, alle sue verità e ci adeguiamo sempre più a ciò che accade nel mondo, a quel pensiero che va per la maggiore, ma che non è pensiero di fede. San Giuseppe ci sta dicendo che anche noi possiamo essere segno e profezia se saremo capaci di essere obbedienti alle realtà della fede, anche se queste portano lontano da ciò che si pensa, per lo più, in ogni tempo. Un segno di alternativa, importantissimo, che ci viene chiesto di dare.
- Siamo disponibili ad essere così, a vivere così?
Marana Thà, Vieni Signore Gesù!
Così anche noi possiamo dire:
Marana Tha, vieni Signore Gesù nelle nostre vite e insegnaci a vivere secondo lo spirito di giustizia e di rispetto per la vita degli altri.
Marana Tha, vieni Signore Gesù, e insegnaci a sostare in silenzio, per parlare con Dio, per parlare con i santi, per parlare con gli angeli, cioè con coloro che veramente possono illuminare ed aiutare la nostra fede a crescere.
Marana Tha, vieni Signore Gesù e ricordaci che per essere segno e profezia del mondo che viene, abbiamo davvero bisogno di distaccarci da un modo di pensare che ci porta lontano da Te.
Marana Tha, vieni Signore Gesù!
Provocazioni dalla Parola
- Come entro in questi ultimi giorni di attesa?
- Per vivere la giustizia, come decido di vivere la mia novena di Natale che inizia? Quale sarà il segno della fede che tento di riscoprire?
- Vivo la giustizia come virtù sociale?