Settimana della 2 domenica dopo Pentecoste – sabato – Cuore Immacolato della Bebata Vergine Maria
La spiritualità di questo giorno
Oggi celebriamo, dopo la solennità del Sacro Cuore, il Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria. Per lo più la riteniamo una devozione, legata soprattutto alle apparizioni di Fatima e alla devozione stessa dei primi cinque sabati del mese. Credo che ci sia molto di più, come ci dicono bene queste Scritture che abbiamo appena terminato di leggere.
La Parola di questo giorno
LETTURA Sir 39, 13-16
Lettura del libro del Siracide
Ascoltatemi, figli santi, e crescete come una rosa che germoglia presso un torrente. Come incenso spargete buon profumo, fate sbocciare fiori come il giglio, alzate la voce e cantate insieme, benedite il Signore per tutte le sue opere. Magnificate il suo nome e proclamate la sua lode, con i canti delle labbra e con le cetre, e nella vostra acclamazione dite così: Quanto sono belle tutte le opere del Signore! Ogni suo ordine si compirà a suo tempo!
SALMO Sal 66 (67)
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R
La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R
EPISTOLA 2Cor 6, 11-16
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi; il nostro cuore si è tutto aperto per voi. In noi certo non siete allo stretto; è nei vostri cuori che siete allo stretto. Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, apritevi anche voi! Non lasciatevi legare al giogo estraneo dei non credenti. Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar, o quale collaborazione fra credente e non credente? Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo».
VANGELO Lc 2, 8-20
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Vangelo
Il Vangelo è fuori tempo liturgico. Pensare al Natale nel pieno mese di giugno non è cosa facile! Eppure io credo che ci sia molto da riflettere su questo Vangelo che è stato scelto evidentemente perché ci dice che Maria trattiene tutto quello che avviene nella sua storia nel suo cuore. Cosa c’è nel cuore della Vergine? Difficilissimo da dire. Direi almeno queste cose:
- Un vivissimo senso del mistero di Dio, che è quello che le permette di accettare quella sua singolarissima vocazione.
- Uno straordinario amore per Giuseppe, l’uomo giusto che le rimane accanto in una condivisione della fede unica, per tutte le vicende della loro vita.
- Un amore incondizionato per Cristo, seguito in tutto il suo ministero, fin sotto la Croce.
- Una devozione crescente per la Chiesa, quando Maria diviene madre di tutti gli apostoli e di tutti i credenti.
- Un amore assoluto per tutti gli uomini, di cui rimane mediatrice unica e incontrastata. È lei che attira sotto il suo manto anche i peccatori più incalliti per presentarli a Cristo, il Suo Figlio amato, ben consapevole della sua infinita misericordia.
- Un amore per tutto il mondo, per tutto il creato, un amore che comprende davvero tutto e tutti.
- Un amore infinito per la Verità, con la quale continua a richiamare gli uomini ad aprire il proprio cuore a Dio.
Corinti
Cosa c’è nel cuore dell’uomo? Da questo punto di vista è straordinario il testo dell’epistola che abbiamo ascoltato. Esso si divide chiaramente in due parti.
La prima: ciò che è nel cuore dell’apostolo. Nel cuore dell’apostolo, cioè di Paolo, c’è un vivo desiderio di portare tutti alla fede, un vivissimo desiderio che tutti possano conoscere la verità di Dio, un vivissimo ed accesissimo desiderio di permettere a tutti la gioia di un incontro: l’incontro con il Padre della misericordia e della gioia. Per questo Paolo supplica gli uomini a cui si rivolge di aprirsi al pensiero di Dio, unica fonte della loro gioia e della loro pace.
La seconda: il cuore dell’uomo. Cosa c’è nel cuore dell’uomo? Spesso c’è confusione. Spesso albergano insieme cose che non sono conciliabili: la grazia e il peccato; il nome di Cristo, ma anche tutte le cose che gli si oppongono e il pensiero, il desiderio di esse. Così capita che nel cuore dell’uomo non ci sia gusto per la verità e dove non c’è questo gusto per il vero, per ciò che è bello e grande, non c’è nemmeno ricerca della felicità autentica e coraggiosa.
Di qui la supplica accesa di Paolo: egli chiede ad ogni uomo di lasciare spazio a Dio, in nome di Cristo, per rimettere ordine dentro quella confusione che annebbia i cuori e le coscienze e non le orienta a Dio.
Il nostro cammino di fede
Mi sembra che questo testo di San Paolo possa illuminare la nostra riflessione e, soprattutto, la nostra preghiera. Oggi c’è moltissima confusione nel cuore degli uomini. Confusione per la fede: molti non sanno più in cosa credere e come credere, molti non sanno più le cose più elementari della fede, molti non sanno più dove guardare e come rivolgersi a Dio. Credo che questa sia proprio l’opera del demonio: mettere confusione, così che non ci sia più attenzione, gusto, amore per la ricerca, per capire come rivolgersi al Padre di tutti. Ecco perché credo fortemente che la preghiera da fare oggi al cuore Immacolato di Maria sia proprio questa:
Maria, dissipa le tenebre del cuore dell’uomo.
Maria, infondi nuovo coraggio e gusto per il bene.
Maria, cancella quell’alone di nebbia che è nel cuore degli uomini e che non permette loro di vedere la grazia di Dio che è presente in ciascun cammino.
Maria, rendi il nostro cuore orientato al tuo, perché sappiamo veramente camminare, in tua compagnia, verso quella meta comune che è la visione del volto del Figlio tuo, in comunione con il Padre, nella potenza dello Spirito Santo.
Amen