lunedì 18 maggio

Settimana della 7 domenica di Pasqua – lunedì

La spiritualità di questo giorno

Dedichiamo tutta la settimana alla novena della Pentecoste, seguendo il lezionario proprio del tempo che ci fa leggere il Cantico dei Cantici, le lettere di Paolo e tutti i brani del Vangelo che preparano il nostro spirito a ricevere lo Spirito Santo.

La Parola di questo giorno

LETTURA Ct 5, 2a. 5-6b
Lettura del Cantico dei Cantici

Mi sono addormentata, ma veglia il mio cuore. Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora all’amato mio, ma l’amato mio se n’era andato, era scomparso.

SALMO Sal 41 (42)

L’anima mia ha sete del Dio vivente.

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono il mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?». R

Questo io ricordo e l’anima mia si strugge:
avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa. R

Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio. R

EPISTOLA 1Cor 10, 23. 27-33
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto edifica. Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza. Ma se qualcuno vi dicesse: «È carne immolata in sacrificio», non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza; della coscienza, dico, non tua, ma dell’altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui? Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perché dovrei essere rimproverato per ciò di cui rendo grazie? Dunque, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.

VANGELO Mt 9, 14-15
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

Vangelo

Partiamo dal Vangelo che, riletto alla fine di questo sacro tempo di Pasqua, ci ricorda che la fede è gioia. Quando “lo sposo”, cioè il Signore, è con noi – e noi stiamo celebrando il tempo che ci ricorda la sua presenza costante – non è possibile alcun segno di penitenza. Non che la penitenza non abbia senso, lo abbiamo detto più volte nel tempo di Quaresima. Essa trova il suo senso proprio compiuto in alcuni momenti della vita dell’uomo e in alcuni momenti dell’anno liturgico. La fede non è però una penitenza costante! Anzi, è un invito a gioire, è un invito a rallegrarsi perché il Signore è vicino, è presente, accompagna i giorni dell’uomo.

Corinzi

San Paolo, inoltre, ci ha ricordato che il criterio con cui vivere una scelta penitenziale, è sempre quello della carità. Il cristiano, proprio perché è un uomo che vive costantemente alla presenza di Cristo, non ha bisogno di segni particolari da esibire agli altri. Piuttosto sta attento a che nessuno si senta scandalizzato da un certo modo di fare. L’esempio proposto da Paolo non ha più nessun senso: è tramontato con la fine della cultura pagana. Vale, però, la regola. Se la tua penitenza mette in soggezione qualcuno, non farla! Se il segno penitenziale che hai scelto deve mettere qualcuno in stato di inferiorità, non viverlo! Non fare mai niente che possa offendere la coscienza dell’altro. Ecco il senso della lettura. Ed è proprio questo il criterio evangelico che, sempre, bisogna osservare.

Cantico

Così anche il Cantico ci ha ricordato che l’unica cosa che conta sempre è la ricerca di Dio. Si può vivere nella gioia, si può vivere in qualche scelta di penitenza, si può vivere in mille modi. Ciò che conta è che lo spirito dell’uomo non si stanchi mai di cercare il volto di Dio. Lo Spirito Santo è stato effuso e viene rinnovato nel mondo proprio perché ciascuno possa continuare il suo itinerario di fede senza stancarsi mai. Questa è l’unica cosa che, effettivamente, conta.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Perché vogliamo vivere la novena di Pentecoste? Cosa dobbiamo chiedere in questa novena di Pentecoste? Il primo dono che ci viene suggerito in questa settimana è, dunque, questo: chiedi il dono dello Spirito per non fermare mai il tuo desiderio di Dio. In effetti credo che non siano costanti, in noi, la ricerca del volto di Dio e il desiderio di vederlo realmente. Ci sono momenti in cui lo avvertiamo, ma altri in cui non abbiamo assolutamente il desiderio di Dio. Così come ci sono tempi in cui mettiamo seriamente a tema il cammino spirituale da fare e altri in cui non ci sfiora nemmeno il pensiero. Siamo ormai non solo verso la Pentecoste, ma anche verso la fine dell’anno pastorale. Potrebbe essere che anche in noi prenda piede un certo spirito di stanchezza, di dismissione… arrivano le vacanze…

Proprio per questo dobbiamo rinnovare la Pentecoste e la richiesta dello Spirito di Dio! Non lasciamo che le cose del tempo tolgano linfa e vigore al nostro spirito. Ricordiamoci che il nostro cuore deve sperimentare un certo genere di inquietudine fino a che non riposa in Dio, come diceva Sant’Agostino. Il che significa che, in ogni tempo, ogni giorno, dovremmo tutti avvertire qualche richiamo della fede per vivere bene il tempo che ci viene donato. Chiediamo a Dio Padre questa grazia per vivere in pienezza questi giorni santi e, soprattutto, la prossima festa di Pentecoste.

Chiediamo anche in questo giorno di maggio la protezione della Vergine Maria, per chiedere questo dono a Dio Padre.

2026-05-14T18:34:11+02:00