lunedì 20 aprile

Settimana della 3 domenica di Pasqua – lunedì

La spiritualità di questo giorno

Anche in questa terza settimana di Pasqua non avremo grandi celebrazioni di santi da ricordare, eccezion fatta per San Marco che ricorderemo sabato. Occasione per essere fedeli al lezionario previsto per questi giorni.

La Parola di questo giorno

LETTURA At 8, 5-8
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

SALMO Sal 77 (78)

Diremo alla generazione futura
la parola del Signore.

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi. R

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto. R

Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno. R

Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio. R

VANGELO Gv 5, 19-30
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».

Vangelo

Qual è la volontà di Dio? Ovviamente potremmo dare tante risposte diverse, anche perché la volontà di Dio ha sempre a che fare con la storia personale. C’è però anche una risposta generale, sintetica che noi possiamo dare. La volontà di Dio è la volontà della salvezza universale. Gesù è passato nel mondo sanando e beneficando tutti e mostrando a tutti la volontà di Dio che è quella di condurre tutti alla salvezza. Dio Padre vuole che tutti si salvino attraverso Cristo e che tutti arrivino a sperimentare in Cristo la risurrezione promessa. La risurrezione per la vita eterna, perché la volontà del Padre è che tutti possano giungere alla sua gloria, nella sua casa, partecipi del suo mistero. In attesa di quella risurrezione vera e grande per tutti. Tutti siamo però anche chiamati a piccole risurrezioni della vita che sono quelle che ci fanno vivere con senso di partecipazione e di verità l’esistenza di ogni giorno. In attesa della grande risurrezione, gustiamo la vita che ci viene data, scoprendo in essa i segni della volontà del Padre di condurre tutti alla salvezza.

Atti

Questa predicazione del Signore è tradotta in atti da San Filippo. Questo apostolo, dopo la risurrezione del Signore, comincia la sua predicazione itinerante e scende in diversi luoghi della Terra Santa per portare il Vangelo di risurrezione. Il suo compito di annunciatore e di ministro del Battesimo opera diverse guarigioni. Molti, come abbiamo sentito, vengono liberati dai demoni che si erano impossessati delle loro anime. Il Battesimo è potenza di bene per la vita eterna. Potremmo dire, utilizzando le parole del Vangelo, che il Battesimo è una piccola risurrezione nel tempo, in attesa di quella grande ed ultima risurrezione che immetterà tutti nella vita eterna. Questa risurrezione non è legata solo alla liberazione dal demonio, ma è legata anche alla custodia della Parola. Filippo predica il Vangelo e questa Parola del Signore, trattenuta nell’anima, diventa, per tutti, momento di apertura al mistero di Dio che chiama tutti alla salvezza.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Anche noi, nel giorno del nostro Battesimo, abbiamo sperimentato questa potenza di bene che opera per la vita eterna. Anche noi abbiamo ricevuto, proprio nel Battesimo, la parola di salvezza, l’olio della consacrazione a Dio, ma anche l’olio con cui si è concluso quel piccolo esorcismo che ha liberato noi tutti dalle potenze del male che operano in noi anche solo a causa del peccato originale. Dunque noi tutti dovremmo dire di avere già ricevuto ciò di cui ci parlano le Scritture di questo giorno. Forse noi tutti crediamo un po’ poco nella grazia dei Sacramenti e nella forza dei Sacramenti. Forse li abbiamo ridotti a dei riti che, coincidendo con i momenti cardine della vita, rischiano di essere solo delle feste che accompagnano alcuni momenti dell’esistenza. Le Scritture di oggi ci parlano di altro. Ci parlano della potenza della Parola di Gesù che è sempre parola di salvezza; ci parlano della presenza in essi di Cristo che rinnova, in ciascuna anima che li riceve, quei prodigi di salvezza che riguardano la vita di tutti. Le Scritture di oggi ci dicono che è proprio attraverso la grazia dei Sacramenti che la nostra anima si incammina verso quella risurrezione finale, universale, grande, potente che riguarderà ogni anima.

Come vivere questo giorno? Credo che debba essere anzitutto in noi un vivo sentimento di gratitudine a Cristo che ha operato la salvezza proprio attraverso i Sacramenti che anche noi abbiamo ricevuto e che continuiamo a ricevere. Suggerirei a tutti di vivere così la memoria del Battesimo, ringraziando Dio per quel primo giorno di salvezza nel quale Dio ha operato nella nostra anima. Suggerirei poi di partecipare alla Messa con l’atteggiamento di chi vuole vivere nel profondo questa grazia e rinnovare, attraverso il Sacramento della presenza di Cristo, il proprio cammino interiore. Chiediamo a Dio Padre di aiutarci in questa opera di salvezza e di lasciare che la nostra anima si realizzi proprio in questo incontro con Lui, datore di ogni bene, principio della vita eterna in ciascuno di noi.

2026-04-17T14:14:52+02:00