Sabato 20 luglio

Settimana della 8° domenica dopo Pentecoste – sabato

La spiritualità di questa settimana

La tromba è il grande segno che unisce le tre Scritture di oggi.

La Parola di questo giorno

LETTURA Nm 10, 1-10
Lettura del libro dei Numeri

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Fatti due trombe d’argento; le farai d’argento lavorato a martello e ti serviranno per convocare la comunità e per far muovere gli accampamenti. Quando si suonerà con esse, tutta la comunità si radunerà presso di te all’ingresso della tenda del convegno. Al suono di una tromba sola, si raduneranno presso di te i prìncipi, capi delle migliaia d’Israele. Quando le suonerete a squillo disteso, gli accampamenti che sono a levante si metteranno in cammino. Quando le suonerete a squillo disteso una seconda volta, si metteranno in cammino gli accampamenti posti a mezzogiorno. A squillo disteso si suonerà per i loro spostamenti. Per radunare l’assemblea, suonerete, ma non con squillo disteso. I sacerdoti figli di Aronne suoneranno le trombe; sarà per voi un rito perenne di generazione in generazione. Quando nella vostra terra entrerete in guerra contro l’avversario che vi attaccherà, suonerete le trombe a squillo disteso e sarete ricordati davanti al Signore, vostro Dio, e sarete salvati dai vostri nemici. Nel vostro giorno di gioia, nelle vostre solennità e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe durante i vostri olocausti e i vostri sacrifici di comunione. Esse saranno per voi un richiamo davanti al vostro Dio. Io sono il Signore, vostro Dio».

SALMO Sal 96 (97)

Il Signore è l’Altissimo su tutta la terra.

Si vergognino tutti gli adoratori di statue
e chi si vanta del nulla degli idoli.
A lui si prostrino tutti gli dèi!
Ascolti Sion e ne gioisca,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi, Signore. R

Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.
Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi. R

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo. R

EPISTOLA 1Ts 4, 15-18
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi

Fratelli, sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

VANGELO Mt 24, 27-33
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque sia il cadavere, lì si raduneranno gli avvoltoi. “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte”. Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno “il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo” con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte».

Numeri

Nell’antico Israele, la tromba serviva come mezzo sonoro per adunare la gente, muovere gli accampamenti, chiamare per l’adunata festiva. Ovviamente era un segno di grande potenza, a quel tempo anche l’unico, con cui si poteva dare un ordine alla vita sociale. La tromba segna i grandi tempi della vita di tutti, indicando come onorare e servire Dio come fonte di stabilità per tutto un popolo.

Vangelo

Nel Vangelo il medesimo segno è utilizzato in senso escatologico. Gesù sta parlando dei tempi finali e la tromba alla quale si fa riferimento è la tromba del giudizio, quella che chiamerà non più le tribù di Israele, ma tutti i popoli del mondo all’incontro con Dio. È la tromba alla quale si accenna anche nell’Apocalisse. Un simbolo, un segno per dire che tutti siamo invitati a custodire bene il tempo presente, in attesa del tempo che verrà, del mondo che verrà. Non è un Vangelo che vuole destare paura, piuttosto intende imprimere un ordine alla vita. Dio che guida la storia attende tutti all’incontro con Lui nell’eternità.

Tessalonicesi

Anche San Paolo utilizza lo stesso segno in questa accezione. Abbiamo ascoltato la grande consolazione con la quale parla l’apostolo che vede, nel segno della convocazione finale, non una minaccia e nemmeno uno spauracchio da agitare per terrorizzare le coscienze, ma un segno di speranza. Poiché la vita dell’uomo non si dirige verso il nulla ma verso Dio, poiché alla fine dell’esistenza di ogni uomo sarà l’incontro con Dio, occorre sperare. Così non solo si deve credere, continuava l’Apostolo, ma si deve anche confortare gli altri. Tutti devono trovare conforto da questa speranza cristiana che è tipica solo del credente. Tutti i credenti devono anzitutto credere a questa parola rivelata e saper dirigere la propria vita verso questo incontro, ma poi devono anche essere di conforto per gli altri, guidando tutti alla medesima speranza di vita eterna.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Mi pare che, tralasciando gli usi antichi che, ovviamente, non abbiamo più, ci siamo concentrati solo sull’accezione di “tromba del giudizio”, lasciando perdere completamente il concetto di speranza che, invece, era sotteso ed era anche da salvaguardare. Forse complice anche la musica! Nel celeberrimo Requiem di Verdi un bellissimo movimento riguarda proprio il suono della tromba del giudizio, musica che mette i brividi! Vorrei che, allora, finendo anche questa settimana, tutti andassimo a recuperare quel senso di speranza di cui, invece, le Scritture ci hanno parlato. Ricostruendo la settimana che abbiamo vissuto, credo che proprio tutti possiamo capire che siamo invitati a vivere bene il tempo presente e a guardare con speranza al tempo futuro. Non ci deve essere mai un solo attimo di vita nel quale noi disperiamo della salvezza. Rattristeremmo lo Spirito Santo con il qualche anche noi siamo stati segnati fin dal giorno del Battesimo. Così, con questa speranza nel cuore, direi che possiamo già guardare anche al Giubileo che ci vedrà protagonisti il prossimo anno, che sarà tutto un anno dedicato alla speranza. Cerchiamo di fare nostre queste immagini di speranza per vivere bene i nostri giorni e per guardare alla vita eterna con quella consolazione del cuore che il Signore vuole depositare dentro di noi, augurandoci di sentire, un giorno, lo squillo di quella tromba che chiama ciascuno di noi alla redenzione eterna e alla visione beatifica del volto di Dio.

Provocazioni dalla Parola

  • Abbiamo questa speranza nel cuore?
  • Sappiamo confortarci a vicenda con questa speranza?
  • Sappiamo educarci alla visione della vita eterna come esito normale della vita?
2024-07-13T14:09:02+02:00