Mercoledì 20 settembre

Settimana della 3° domenica dopo il martirio – mercoledì 

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Gv 5, 14-21
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. E se sappiamo che ci ascolta in tutto quello che gli chiediamo, sappiamo di avere già da lui quanto abbiamo chiesto. Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a coloro, cioè, il cui peccato non conduce alla morte. C’è infatti un peccato che conduce alla morte; non dico di pregare riguardo a questo peccato. Ogni iniquità è peccato, ma c’è il peccato che non conduce alla morte. Sappiamo che chiunque è stato generato da Dio non pecca: chi è stato generato da Dio preserva se stesso e il Maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo sta in potere del Maligno. Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio, nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna. Figlioli, guardatevi dai falsi dèi!

SALMO Sal 45 (46)

Nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare. R

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra. R

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà nel fuoco gli scudi.
Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. R

VANGELO Lc 18, 15-17
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Presentavano al Signore Gesù anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».

Vangelo

Il Vangelo di oggi è una delle pagine più conosciute ed una delle predicazioni di maggior “successo” del Signore. Normalmente lo interpretiamo come un invito ad avere cura della vita nascente, cosa che tutti ci sentiamo di sottoscrivere. Di per sé, però, Gesù non sta predicando di questo! Sta cercando di dire come deve essere l’anima di chi vuole seguirlo. Dopo l’invito alla preghiera costante, dopo l’invito alla preghiera continua, ecco l’invito ad essere come bambini, cioè sorridenti, capaci di volere bene, capaci di fidarsi degli altri, capaci di suscitare il bene. Cosa fa un bimbo piccolo? Si fida di chi lo accudisce, impara ad ascoltare la voce di chi si prende cura di lui. Un bambino suscita il bene: con la sua tenerezza, con il suo sguardo, con l’affetto che ricambia come può ricambiarlo un bambino, suscita il bene in chi lo ama. Non solo: un bambino è semplice. Nel suo modo di pensare è sincero. Non conosce certo i dubbi, le perplessità del nostro modo di adulti di guardare alla vita e alle cose della vita! Gesù chiede, a chi vive una intensa via di conversione evangelica, di diventare così.

1 Giovanni

La prima lettera di Giovanni può essere un aiuto ad entrare ancor più in questa mentalità e in questa legge evangelica. “Figlioli miei, questa è la fiducia che abbiamo in Lui”. Cosa deve esprimere il nostro cammino di fede? Fiducia! Fiducia in Dio. Ecco perché il cristiano è come un bimbo piccolo che si fida degli adulti che lo amano! La nostra anima sarà come un bimbo che sta in braccio agli adulti se noi sapremo fidarci di Dio!

Noi sappiamo di avere già da lui quanto gli abbiamo chiesto”. Ecco un’altra affermazione che ci aiuta ad entrare in comunione con la logica evangelica. Noi impariamo a fidarci di Dio quando impariamo a confidare nella forza della preghiera, come abbiamo meditato anche ieri. Un bambino si fida di quello che gli dicono gli adulti in risposta alle sue piccole esigenze. Così deve anche essere l’anima del cristiano che chiede a Dio le cose che gli stanno a cuore e quelle di cui ha maggiormente bisogno. Ancora: “Sappiamo che chiunque è stato generato da Dio non pecca”. Questa frase ci lascia stupiti, ma è San Giovanni stesso che la interpreta per noi. Non esiste anima che possa raggiungere la grazia di non peccare mai, a meno che non glielo conceda Dio. Gli sforzi dell’uomo non saranno mai sufficienti per vincere la forza che ci determina e che ci spinge al peccato. Tuttavia noi tutti siamo in grado di capire che il cristiano che fa tesoro del suo Battesimo cerca di non peccare gravemente. Il cristiano che vive un itinerario di conversione evangelica, non cade in quei peccati che uccidono la sua anima, la sua capacità di rivolgersi a Dio, la sua capacità di far brillare, nella sua coscienza, la luce, la forza, la grazia della sua parola. Il cristiano non commette quei peccati che uccidono l’anima. Prega, poi, con generosità, per la conversione dei peccatori. Rimette tutto nelle mani di Dio. Sa anche che ci sono dei peccati che segnano la morte dell’anima. Il cristiano si addolora ogni volta che vede uomini, donne, che si abbassano a compiere tutte quelle cose che uccidono l’anima e recidono il proprio legame con Dio.

Provocazioni di fede per il cammino

La mia anima sta cercando di assomigliare ad un bimbo che si fida e che ascolta coloro che gli vogliono bene?

Credo che una prima provocazione per noi possa proprio essere questa. Credo che sia fondamentale, per l’itinerario che stiamo compiendo, verificare se siamo davvero in grado di compiere un cammino di questo genere.

Penso poi che la Parola di Dio ci stia donando anche un’altra provocazione. Noi sappiamo pregare per chi vediamo in una situazione di peccato? Un altro modo di vivere bene quella preghiera continua che ci è stata chiesta l’altro giorno, è anche questo: pregare per i “grandi peccatori”. Non credo che abbiamo questa sensibilità. Non credo che questa preghiera esca spesso dalle nostre labbra. Forse preghiamo per altre cose, ma non è detto che questa preghiera ci appartenga. Facciamola nostra. Preghiamo per coloro che non hanno mai un pensiero buono, per coloro che non si mettono mai a pensare al bene, per coloro che recidono la propria fede, il proprio legame di amore con Dio. Chiediamo per loro la grazia di una illuminazione, preghiamo perché, nelle loro vite, accada qualcosa che li rimetta sulla via di Dio. Nella storia i grandi peccatori che si sono convertiti sono state anche le anime che hanno saputo camminare più celermente sulla via della santità. Non perdiamo mai la fiducia che questo possa accadere anche ai nostri giorni e magari anche con le persone che amiamo e che hanno reciso tutti i legami di amore e di appartenenza a Dio.

Invito alla preghiera

Vi invito a pregare secondo questa intenzione e ad offrire la vostra Messa per la conversione dei grandi peccatori.

2023-09-15T11:17:31+02:00