Lunedì 21 luglio

Settimana della 6 domenica dopo Pentecoste – Lunedì

La spiritualità di questo giorno

Santa Maria Maddalena, Santa Brigida, San Giacomo e poi i carissimi Santi Gioacchino ed Anna, che segneranno anche la nostra festa di questa chiesetta sussidiaria, saranno i santi che celebriamo questa settimana. Il lezionario è spesso interrotto proprio dalle solenni celebrazioni che ci attendono.

La Parola di questo giorno

LETTURA Gs 1, 1-5
Lettura del libro di Giosuè

In quei giorni. Dopo la morte di Mosè, servo del Signore, il Signore disse a Giosuè, figlio di Nun, aiutante di Mosè: «Mosè, mio servo, è morto. Ora, dunque, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso la terra che io do loro, agli Israeliti. Ogni luogo su cui si poserà la pianta dei vostri piedi, ve l’ho assegnato, come ho promesso a Mosè. Dal deserto e da questo Libano fino al grande fiume, l’Eufrate, tutta la terra degli Ittiti, fino al Mare Grande, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini. Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te: non ti lascerò né ti abbandonerò».

SALMO Sal 135 (136)

Rendete grazie al Signore,
il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Rendete grazie al Dio degli dèi,
perché il suo amore è per sempre.
Rendete grazie al Signore dei signori,
perché il suo amore è per sempre. R

Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,
perché il suo amore è per sempre.
Guidò il suo popolo nel deserto,
perché il suo amore è per sempre.
Colpì grandi sovrani,
perché il suo amore è per sempre. R

Uccise sovrani potenti,
perché il suo amore è per sempre.
Diede in eredità la loro terra,
perché il suo amore è per sempre.
In eredità a Israele suo servo,
perché il suo amore è per sempre. R

VANGELO Lc 8, 34-39
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono dal Signore Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.

Giosuè

La prima lettura di oggi ci consegna un tema bellissimo. Il Signore Dio dice a Giosuè che sta iniziando il suo ministero: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”. Sono parole dette ad un uomo che eredita da Mosè il compito di condurre il popolo di Israele. Potrebbe essere che Giosuè abbia avuto timore ad iniziare un’opera che sembra impossibile: chi può mai succedere all’uomo forte che ha guidato l’Esodo? Come è possibile succedere ad un uomo che parla con Dio? Credo che il cuore di Giosuè abbia davvero avuto un sacro timore di iniziare un’opera che sembra impossibile sotto molti aspetti. Eppure Giosuè è abitato da una consapevolezza che la fede gli consegna e che Dio stesso mette nel suo cuore: io non ti abbandonerò. Io sono con te. Sono le parole che Giosuè sente risuonare dentro di sé, perché le hanno già sentite Abramo, Isacco, Giacobbe, tutti i patriarchi e, da ultimo, Mosè. Sente quindi che come la presenza di Dio ha accompagnato i suoi illustri predecessori, così accompagnerà anche lui. Non lo lascerà solo, non lo abbandonerà, non lo tradirà mai. Ecco il motivo per cui Giosuè accetta l’incarico e vive la sfida. È una consapevolezza che lo guiderà tutti i giorni della sua vita. Anche lui, come leggeremo anche nei prossimi giorni, vive momenti terribili del suo compito. Eppure mai si scoraggiò perché lo accompagnava questa grande certezza.

Vangelo

Nel Vangelo abbiamo visto un altro uomo, un indemoniato guarito che sperimenta la stessa verità. Dio non lo ha abbandonato nemmeno nei giorni in cui il demonio si è manifestato in lui. Dio non lo ha lasciato solo nemmeno nei giorni difficili di quella terribile esperienza. Dio, attraverso Gesù, lo ha raggiunto, lo ha sanato e, ora che è tornato in sé stesso, ora che è sano di mente e nell’anima, ecco che anche quest’uomo si mette a cercare di servire il Signore, come riconoscenza per quello che già ha ricevuto. Sarà missionario nella sua casa, missionario tra i suoi parenti ed amici. Missionario dell’amore di Dio che lo ha visitato, sanato, restituito alla dignità originaria e alla certezza che Dio accompagna sempre, non abbandona mai, nemmeno in quell’esperienza che potrebbe sembrare la più lontana possibile da Lui.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Anche noi abbiamo questa consapevolezza?
  • In quale esperienza potremmo dire di avere sentito per noi le stesse parole?

Ciò che ha avvertito Giosuè, ciò di cui ci parla l’indemoniato guarito è, in fondo, l’esperienza spirituale che tutti possiamo fare, perché Dio si mostra vicino a tutti, senza eccezioni, senza riserve. Dio si mostra vicino ad un uomo forte, il cui compito sarà quello di introdurre tutto il suo popolo nella terra della promessa. Dio si mostra vicino ad un uomo debole, che è stato attaccato dal demonio che, per un certo tempo, ha avuto la meglio in lui. Dio si mostra vicino a loro per dire, in realtà, che è vicino a tutti. Così non c’è esperienza, non c’è situazione, non c’è occasione per la quale si possa dire che Dio è lontano, o che abbia dimenticato, o che non sia vicino… Dio è vicino a tutti. La domanda vale anche per noi: sentiamo Dio vicino? Forse può essere che noi ci sentiamo vicini a Dio quando facciamo qualcosa di buono, quando facciamo qualche esperienza spirituale particolarmente intensa, ma non è che sentiamo Dio veramente vicino a noi sempre. Le Scritture di oggi, invece, ci stanno dicendo proprio questo: Dio ci è vicino sempre. Dio ci è vicino in ogni momento di vita. Dio ci è vicino in ogni occasione, anche quella che sembra la più lontana da Lui. Le grandi figure di santi che celebriamo questa settimana, Brigida, Giacomo, Anna e Gioacchino, sono tutte figure di uomini e di donne che, in epoche diverse, in contesti di vita differenti, ci diranno la stessa cosa: Dio ci è stato vicino.

Credo allora che, iniziando un’altra settimana estiva, tutti dobbiamo impegnarci a sentire la vicinanza di Dio, in qualsiasi cosa faremo. Anche se fossimo in vacanza, anche quando saremo in vacanza, potremo sempre contare sulla presenza di Dio accanto a noi. Anzi, auguro a tutti che qualche momento di distensione sia occasione per vivere questa vicinanza di Dio e per sperimentare questa grande verità. Il Signore ci guidi, ci accompagni, ci sostenga per cercare di vivere fino in fondo questa verità che il Vangelo, non solo oggi, ci consegna.

2025-07-18T20:42:08+02:00