Venerdì 24 aprile

Settimana della seconda domenica di Pasqua – Venerdì

Atti

At 4, 23-31
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Rimessi in libertà, Pietro e Giovanni andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto loro i capi dei sacerdoti e gli anziani. Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: “Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”; davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d’Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano deciso che avvenisse. E ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di proclamare con tutta franchezza la tua parola, stendendo la tua mano affinché si compiano guarigioni, segni e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù». Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza.

Il richiamo alle scritture e la loro applicazione a Cristo è particolarmente evidente nel brano degli Atti degli Apostoli che abbiamo ascoltato oggi. La preghiera degli apostoli è un collage di citazioni bibliche: “Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: “Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane? Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”. Gli apostoli dimostrano di saper rileggere i salmi alla luce del mistero pasquale che hanno vissuto con il Signore. Essi hanno applicato quelle parole che gli antichi oranti riferivano a diverse occasioni della loro storia a Cristo ed hanno compreso che è Lui il centro della storia, il punto prospettico dal quale guardare ogni cosa, la chiave di interpretazione di tutti gli eventi della storia. Essi sono così in grado di rileggere, nell’opposizione al Signore Gesù, tutte le opposizioni che l’uomo compie nei confronti di Dio. Comprendono anche che l’opposizione riservata a loro da molti, altro non è che una nuova opposizione nei confronti di Cristo. Ecco perché chiedono il dono dello Spirito Santo per resistere a questa opposizione e per continuare l’opera di predicazione che deve essere rivolta al mondo. Spirito che viene effuso nuovamente su di loro, con quel segno di forza che dà loro il coraggio di portare il Signore in ogni angolo della terra

Vangelo

Gv 3, 22-30
✠ Lettura del vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».

Il mistero dell’opposizione alla fede è ben presente anche nel Vangelo. L’opposizione che Giovanni il Battista ha subito ne è la prova. Giovanni, dal canto suo, è particolarmente convinto che la sua opera, ora che è presente il Cristo, deve progressivamente diminuire e lasciare spazio alla rivelazione del Signore. Nemmeno i suoi discepoli lo avevano capito e, per questo, si erano già dimostrati invidiosi della predicazione del Signore, come del suo operare segni e, perfino, del suo stesso battezzare. Giovanni ha invece intuito che l’inizio del tempo del Messia è anche l’inizio della sua fine. Egli, il profeta che apostrofava nel deserto, sa bene che dovrà subire una morte violenta: la sua predicazione gli ha procurato molti nemici. Eppure egli rimane saldo nella sua professione di fede e nella sua missione fino all’ultimo: è lo Spirito che opera in lui e Giovanni sa abbandonarsi allo Spirito che lo guida in ogni luogo e che lo sosterrà fino al giorno del suo martirio.

Per noi

Meditare sul mistero dell’opposizione che la fede genera sempre, fa bene anche a noi. Intanto per toglierci dalla testa quell’idea che tutti siamo minoranza emarginata da chi vuole opporre altri criteri di vita. È vero che accade questo, ma non dobbiamo indulgere al pianto e alla commiserazione di noi stessi! Da che mondo è mondo la fede divide! Da che mondo è mondo non tutti aderiscono alla proposta della fede e il credente è, da sempre, una figura scomoda. Dall’altro perché non dobbiamo trasformare la nostra preghiera in un piangersi dannoso inutile, dannoso per l’anima, volto solo a farci chiudere su noi stessi in un atteggiamento intimistico che è esattamente il contrario della fede.

Impariamo, piuttosto, anche noi ad illuminare la nostra situazione di vita con la Parola di Dio, come gli apostoli! Scopriremo che il Signore è vicino, è sostegno nella prova, è fonte di fortezza interiore per tutti i suoi amici! Così, forse, saremo maggiormente in grado di sostenere quella sfida di fede che è proposta anche al nostro tempo.

  • Sono consapevole della sfida di fede che viene proposta anche a me?
  • Come vivo il mio tempo?

Prego con le parole della Scrittura per essere sostenuto in tutto questo percorso?

2020-04-18T12:23:13+02:00