Venerdì 24 ottobre

Settimana della dedicazione  – venerdì 

La spiritualità di questo giorno

Anche oggi possiamo rileggere i testi sacri proprio a partire dal tema della relazione.

La Parola di questo giorno

LETTURA Ap 1, 10; 3, 14-22
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Nel giorno del Signore udii una voce potente che diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: “Così parla l’Amen, il Testimone degno di fede e veritiero, il Principio della creazione di Dio. Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convèrtiti. Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

SALMO Sal 14 (15)

Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo.

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore. R

Non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R

Anche se ha giurato a proprio danno,
mantiene la parola;
non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R

VANGELO Lc 8, 1-3
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Vangelo

Il tema della relazione di Gesù con le donne ha fatto scrivere pagine e pagine, molte immaginifiche e oltre la realtà che viene raccontata dai Vangeli. Cosa ci dice, dunque, il Vangelo su questo tema?

La relazione tra Gesù e le donne è una relazione di stima. In tutti gli incontri del Signore con una donna emerge assolutamente questa stima profonda che Gesù ha sempre vissuto con ciascuna di loro. Stima che è stata espressa e testimoniata in varie forme, in vari modi.

In secondo luogo emerge che c’è una relazione che ha portato spesso alla guarigione di alcune donne, talvolta in senso fisico, talvolta in senso spirituale. Il bene che Gesù vuole alle donne, la stima che Gesù porta nei loro confronti, diventa guarigione del fisico, del corpo e dell’anima. Anche questo secondo dato mi sembra assolutamente importante.

In terzo luogo emerge come le donne che sono entrate in relazione con Gesù hanno voluto esprimere la loro stima, il loro affetto, la loro vicinanza, mettendo a disposizione del Signore il loro tempo, la loro opera ed anche i loro beni. Donne mature, donne intelligenti, donne che hanno saputo lasciarsi coinvolgere dal Signore e che hanno saputo mettersi a sua disposizione per il suo ministero o per la Chiesa nascente.

Apocalisse

Anche dall’Apocalisse emerge qualcosa di assolutamente interessante. Alla Chiesa di Laodicea viene rimproverata la mediocrità. È una comunità nella quale non si è né freddi né caldi. Probabilmente una comunità nella quale non si sa prendere posizione, una comunità nella quale si cerca di essere “politicamente corretti”, una Chiesa nella quale si cerca di dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte! Insomma, una comunità che cerca una via media. Una comunità che, proprio per questo, viene rimproverata. È una comunità nella quale non si sanno prendere posizioni! Ecco il richiamo del Signore a questa Chiesa. La fede illumina, la fede istruisce, la fede dona alle Chiese anche la capacità di saper prendere posizione e di saper argomentare sulla propria posizione. La posizione su tutto deve essere una forte difesa della verità, così che qualsiasi cosa si scelga, diventi sempre occasione per avvicinarsi e far avvicinare alla verità. Ecco perché alla Chiesa di Laodicea viene rimproverato il suo essere mediocre: la mediocrità non appassiona, non rende nessuno capace di camminare sulla via della verità. Ecco perché i mediocri non possono piacere a Dio! Nessun mediocre entrerà nel regno di Dio! È l’annuncio chiaro, forte e vero della lettera che leggiamo in questo ultimo giorno della settimana nel quale ci viene donato un brano dell’Apocalisse.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Queste letture ci fanno bene. Intanto perché il tema di come relazionarsi alle donne, anche dentro ad una comunità cristiana, è di scottante attualità, nel clima spesso fatto di violenze e di mancanza di rispetto per le donne. Le Scritture ci ricordano che nella comunità cristiana “non deve essere così”. La valorizzazione della donna, il rispetto per la donna, l’attenzione alla donna devono partire proprio dalla comunità cristiana. Mentre si guardano i meriti della Vergine Santa e mentre si prega lei stessa con la preghiera a lei riservata, tutti siamo chiamati ad imparare che solo nel rispetto per ciascuno nasce quell’attenzione che diventa occasione perché ciascuno esprima la propria responsabilità.

Ancora di maggiore attualità è la predicazione sul tema della mediocrità. Penso che tutti ci rendiamo conto della mediocrità che ci circonda e, ahimè, anche della mediocrità alla quale noi stessi prendiamo parte. Ecco che il richiamo diventa fondamentale anche per noi. Se vogliamo dare buona prova della nostra identità, se vogliamo dire chi siamo come credenti, abbiamo tutti bisogno di capire che siamo chiamati a vivere con attenzione per non scadere mai in nessuna forma di mancanza di rispetto o di sopraffazione dell’altro o di non chiarezza del proprio comportamento. Anche noi siamo chiamati a non essere tiepidi! Piuttosto freddi, anche nei confronti di Dio, ma non tiepidi! Oggi, mentre finiamo anche questa settimana, dobbiamo tutti riscoprire questa verità e capire che siamo proprio noi coloro che, nel nome del Vangelo e nel nome di Cristo, non possiamo essere tiepidi. Il Signore custodisca i nostri passi e ci doni di essere sempre pronti a prendere una posizione che sappia condurci e condurre alla verità.

2025-10-17T08:39:25+02:00