Settimana della 6 domenica di Pasqua – Lunedì
La spiritualità della settimana
Questa settimana vedrà tutti coinvolti nella grande solennità dell’Ascensione del Signore, che celebreremo giovedì. San Filippo Neri, San Paolo VI e la memoria della Visitazione della Beata Vergine Maria saranno le altre grandi tappe spirituali di questa settimana. Iniziando, appunto, dalla memoria di San Filippo Neri che, nella seconda metà del 1500, diede origine all’Oratorio Romano. Un’esperienza spirituale che, muovendosi tra le grandi chiese del centro di Roma, nella memoria degli Apostoli, seppe dare un notevole impulso alla vita spirituale dei giovani. Anche a lui ci rivolgiamo per chiedere che i nostri giovani abbiano sempre a cuore il loro percorso spirituale e la loro vita di fede. Ed è anche ricorrendo al suo aiuto e alla sua intercessione che rileggiamo insieme le Scritture di questo giorno.
La Parola di questo giorno
LETTURA At 19, 1b-10
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Paolo scese a Èfeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?». Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo». Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?». «Il battesimo di Giovanni», risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù». Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi poté parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori di ciò che riguarda il regno di Dio. Ma, poiché alcuni si ostinavano e si rifiutavano di credere, dicendo male in pubblico di questa Via, si allontanò da loro, separò i discepoli e continuò a discutere ogni giorno nella scuola di Tiranno. Questo durò per due anni, e così tutti gli abitanti della provincia d’Asia, Giudei e Greci, poterono ascoltare la parola del Signore.
SALMO Sal 67 (68)
Conferma, o Dio, quanto hai fatto
per la nostra salvezza.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio e cantano di gioia. R
Il Signore annuncia una notizia,
grande schiera sono le messaggere di vittoria:
«Non restate a dormire nei recinti!
Splendono d’argento le ali della colomba,
di riflessi d’oro le sue piume». R
Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
al Signore Dio appartengono le porte della morte. R
VANGELO Gv 13, 31-36
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».
Vangelo
Il Vangelo ci porta sempre più nella direzione della conoscenza e, soprattutto, dell’invocazione allo Spirito Santo, dal momento che andiamo verso la fine del lungo percorso pasquale che stiamo vivendo. Gesù con chiarezza ha aiutato i suoi discepoli a comprendere che, dopo la sua morte e risurrezione, lo Spirito Santo avrebbe aiutato il cammino di ciascuno e, soprattutto, sarebbe stato il grande protagonista della vita della Chiesa che sarebbe nata proprio dalla sua opera e dal suo amore. C’è una progressione nell’insegnamento del Signore. Dapprima egli insegna, poi vive la Pasqua, poi si mostra presente come il Risorto per quaranta giorni. Tutte opere che il Signore compie con la presenza e nella forza dello Spirito Santo. In questo modo egli prepara la sua Chiesa alla grande Pentecoste, che segna il sopraggiungere dell’opera dello Spirito, essendo il Signore divenuto invisibile dopo la sua ascensione. C’è, dunque, una precisa pedagogia di Gesù che, pian piano, insegna ai suoi apostoli a fare a meno della sua presenza fisica e ad affidarsi all’opera potente dello Spirito di Dio che guida tutti alla salvezza. Non ci stupiamo per la domanda di Pietro, che viene prima della realizzazione di tutti questi eventi. Caso mai impariamo dall’Apostolo a porci quelle domande che sono centrali per la vita di fede e che aiutano anche noi a vivere con desiderio, con grinta, perfino con stupore l’opera di Dio per la salvezza del mondo. È però essenziale comprendere come l’opera dello Spirito continua e cresce in tutte le opere di amore che l’uomo sa vivere e sa portare avanti. Ogni momento della vita dell’uomo in cui trionfa qualche espressione, qualche forma di amore, quello è un momento di grazia nel quale lo Spirito di Dio è all’opera e nel quale si rende visibile la sua potenza.
Atti
Così possiamo anche comprendere la predicazione degli Atti degli Apostoli, che ci ha messo in comunione con Paolo che insegna a credere proprio nell’opera dello Spirito di Dio. Opera che è sempre attiva nel mondo, opera che, nel cristiano, inizia con il Battesimo, il primo momento della vita di fede nel quale si riceve questo dono e dal quale si riceve la forza per continuare a vivere nella luce della fede. San Paolo mostra come la sua opera sia un’opera nata dallo Spirito. Il suo amore per la Chiesa, il suo concreto darsi da fare per le realtà ecclesiali che accompagna, il suo non ritirarsi rispetto alla predicazione ma anche rispetto all’essere padre delle comunità nelle quali è mandato a vivere tutto il suo cammino di fede e il suo ministero, brilla per la potenza dello Spirito di Dio che si prende cura del cammino degli uomini e che guida tutti alla salvezza. Paolo diventa il grande interprete della vita nello Spirito, lui che, per primo, si è consegnato alla potenza di Dio, lui che per primo ha creduto nell’opera che Dio compie attraverso la sua Chiesa rinnovando i prodigi della sua risurrezione e la permanente presenza di Dio presso gli uomini.
Per noi e per il nostro cammino di fede
- edo nella forza dello Spirito?
- Quali sono le opere di amore che so compiere e che manifestano la presenza dello Spirito di Dio in mezzo a noi?
Noi tutti siamo battezzati. Noi tutti siamo persone che credono nella risurrezione del Signore e che vivono continuamente il prodigio della Pentecoste: noi ogni giorno possiamo sperimentare la presenza e la potenza dello Spirito Santo. Anche le opere di amore che nascono da noi, anche le opere di amore che siamo in grado di fare, sono tutte opere che nascono dallo Spirto di Dio e sono tutte opere che sono accompagnate dalla sua presenza e dalla sua potenza. Dovremmo credere maggiormente in quest’opera che lo Spirito compie e svolge, perché anche la nostra Chiesa è continuamente sotto l’ispirazione e sotto la forza della sua presenza e dei suoi doni. Noi non siamo mai da soli. Questo è il pensiero costante che ci deve accompagnare e che ci deve far crescere. In questa settimana, nella quale vivremo l’Ascensione che, come abbiamo detto, toglie la presenza fisica di Cristo al mondo, chiediamo a Dio Padre il dono di continuare noi la sua presenza nella forza dello Spirito grazie alle opere di amore che anche noi possiamo compiere. Il Signore ci guidi e ci custodisca in questo amore per la verità che riempie il cuore di coloro che credono.
Maria è stata testimone di tutti questi momenti di fede. A lei chiediamo la forza di riviverli nel nostro Spirito, per essere sempre pronti a sperimentare la dolce presenza dello Spirito di Dio tra noi.
Esercizio per questo giorno di gioia
Preghiamo Maria perché ci aiuti ad avvicinarci alla festa dell’Ascensione con vivo spirito di fede.