Mercoledì 26 giugno

Settimana della 5° domenica dopo Pentecoste – mercoledì 

La spiritualità di questa settimana

Le due Scritture di questo giorno ci aiutano a capire che occorre vivere con fede per dare senso ai propri giorni, ma anche per raggiungere quella felicità che ci è stata data come una promessa.

La Parola di questo giorno

LETTURA Dt 30, 15-20
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

SALMO Sal 1

La legge del Signore e tutta la mia gioia.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina. R

VANGELO Lc 8, 19-21
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Deuteronomio

Anzitutto il Primo Testamento con questa parola chiara di Mosè che ha capito che il popolo, una volta introdotto nella terra, avrebbe considerato ciò che venne dato come dono, come un possesso. Aveva capito, questa guida unica e forte, che i beni della terra, dati per essere condivisi, sarebbero diventati oggetto di appropriazione e di continuo confronto per avere il sopravvento sugli altri. Aveva capito, soprattutto, che tutto questo sarebbe accaduto quando l’uomo si fosse dimenticato di Dio. Quando l’uomo dimentica Dio, si perde il senso della vita ma anche il senso delle cose, perché non si è più in grado di vivere con quella libertà che, invece, dovrebbe essere insita nella vocazione di ciascuno. Libertà di conoscere Dio e, così, capire chi siamo e come poter realizzare quel disegno di felicità che, all’origine, venne dato per ogni uomo.

Vangelo

Così anche il Vangelo. La scena è nota. Durante le predicazioni del Signore si ritrova sempre una folla numerosa. Tra queste persone, molto spesso, è presente anche la Madre e i suoi parenti. Ecco che qualcuno avverte il Signore, per cortesia, oppure per fare spazio a chi giunge, oppure per avere un posto di onore per Lei, la Madre. Ecco che Gesù prende spunto proprio dall’arrivo della Madre per dire a tutti che è possibile a ciascuno fare come ha fatto lei, ovvero generare quell’ascolto della fede, che diventa occasione per vivere in obbedienza a Dio e per realizzare così il segreto, il cuore della propria vocazione. Questa è la ricetta della felicità che riguarda ciascuno. Tutti possono fare questo, tutti possono avere parte a questa dimensione di vita che diventa anche occasione per realizzare sé stessi e quel disegno di felicità che Dio ha per ciascun uomo. Potremmo dire che la vocazione alla felicità è comune per tutti, indipendentemente poi da quale aspetto vocazionale prenda la nostra esistenza.

Per noi e per il nostro cammino di fede

La ricerca della felicità è una costante anche per il nostro tempo. Sono molte le “ricette” per una ricerca di felicità che gli uomini sanno cercare, trovare e anche mettere a confronto. Ma quale di esse passa per la fede? Non tutte, certamente. Anzi, mi pare che alcune cosiddette vie di felicità vengano messe proprio in contrasto con la fede, vengano lette in opposizione alla fede, quasi che, per realizzare sé stessi, per realizzare la propria felicità, occorre liberarsi di Dio.

Penso invece a tante persone umili, che hanno saputo realizzare la propria felicità proprio perché hanno saputo credere che Dio è l’origine, la sorgente non solo della vita, ma anche di ogni altro aspetto di essa. Per questo hanno cercato il segreto della propria realizzazione proprio nella fede. Moltissimi santi di cui conosciamo la storia, specie quelli più recenti, quelli più vicini a noi, hanno saputo realizzare la propria felicità proprio in questo senso. Credo, allora, che tutti oggi dobbiamo lasciar parlare questa Parola di Dio per comprendere che la medesima via di felicità che hanno percorso molti santi può essere ripresa da noi. Dio ci vuole felici, Dio ci vuole realizzati. Se questo è il quadro all’interno del quale ci muoviamo, non faremo fatica a comprendere che, poi, come realizzare tutto questo è abbastanza ininfluente sulle altre cose della vita. Se Dio ci vuole felici, tutte le vie per realizzare noi stessi, la nostra vocazione e, quindi, la nostra felicità, sono uguali. Mettiamoci dunque a disposizione di Dio e cerchiamo di vivere appieno la nostra via di felicità, per giungere a Dio pienamente rappacificati con noi stessi, con il mondo, con la vita.

Provocazioni dalla Parola

  • Reputo la mia vita felice?
  • Come la mia fede mi aiuta a vivere bene la mia ricerca della felicità?
2024-06-20T11:47:28+02:00