venerdì 28 agosto

Settimana della domenica che precede il martirio di San Giovanni Battista – venerdì 

La spiritualità di questo giorno

Oggi, vigilia della festa del martirio di Giovanni Battista e memoria di Sant’Agostino, le due letture ci fanno percorrere due strade del tutto diverse.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Mac 15, 15-23a. 24
Lettura del primo libro dei Maccabei

In quei giorni. Arrivarono da Roma Numènio e i suoi compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano: «Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! Gli ambasciatori dei Giudei sono giunti a noi come nostri amici e alleati, per rinnovare l’antica amicizia e alleanza, inviati da Simone sommo sacerdote, e dal popolo dei Giudei. Hanno portato uno scudo d’oro di mille mine. Ci è sembrato bene perciò scrivere ai re dei vari paesi, perché non facciano loro del male, né facciano guerra alle loro città o alla loro regione, né combattano insieme a chi entri in guerra con loro. Ci è parso bene accettare da loro lo scudo. Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, sommo sacerdote, perché ne faccia giustizia secondo la loro legge». Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad Àttalo, ad Ariarate e Arsace e a tutti i paesi. Copia di queste lettere scrissero per Simone, sommo sacerdote.

SALMO Sal 66 (67)

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R

La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R

VANGELO Gv 1, 35-42
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Maccabei

La prima strada, quella meno importante e, a mio avviso meno bella, è quella dei Maccabei. Troviamo tutti i dettagli di ciò che abbiamo detto nei giorni scorsi. Ovvero capiamo come i Maccabei hanno cercato di scrivere trame per la loro azione, cercando di trarre il massimo profitto dalla presenza politica dominante del tempo. Sappiamo che tutto sarà un po’ inutile e che questi giochi pericolosi saranno poi anche ciò che si riverserà contro la loro stessa politica. Così la Scrittura ci insegna che non è sempre un’azione intelligente quella di “salire sul carro dei vincitori”. Intanto occorre cambiare sempre il carro, ad ogni evento della vita e poi si rischia di non crescere in coerenza e santità.

Vangelo

La strada più bella è quella del Vangelo. La strada di Giovanni il Battista, che si è ritirato nel deserto, che ha accolto tutti coloro che sono andati da lui per seguire Dio, la strada di chi ha avuto anche un folto numero di discepoli, ma mai il cuore attaccato a loro. La strada di Giovanni è la strada di un maestro che non attira a sé, ma che rimanda a Dio. La strada di Giovanni è la strada di un profeta che intende far conoscere la rivelazione di Dio, perché ciascuno, poi, trovi la sua relazione con Dio in modo autonomo, costante, serio, incisivo. La strada di Giovanni il Battista è la strada di chi lavora per il regno, senza tenere nulla per sé. Potremmo dire, in sintesi, che la strada di Giovanni il Battista è una strada di vera libertà. Un uomo libero, Giovanni, che ha saputo anche lasciare liberi gli altri. Un uomo libero nel pensiero, nell’azione, che ha saputo educare gli altri alla medesima libertà, sapendo che solo nel cuore di Cristo si trovano quella pace e quella sazietà che colmano ogni ricerca.

Per noi e per il nostro cammino di fede

La strada di Giovanni Battista è anche la strada di Agostino. La strada di un giovane che ha impiegato diversi anni prima di arrivare alla meta della sua ricerca. La strada di un giovane che ha commesso diversi errori prima di arrivare a Dio. La strada di un uomo che, scoperta la libertà in Cristo, ha dedicato tutto il suo tempo e la sua attenzione alla ricerca del mistero di Dio. Un uomo che ha insegnato anche ad altri come giocare la propria libertà per giungere a capire qualcosa del mistero di Dio, ma rimanendone così affascinato da continuare la ricerca. Un uomo che ha saputo fare, dell’esito vocazionale della vita, il risvolto più importante dell’esistenza. Così come dovremmo anche dire che Sant’Agostino è stato maestro di molti, ma nessuno è mai stato legato a lui. Il suo lavoro è per l’amore della verità, il trionfo della giustizia, la pace dei cuori. Sant’Agostino è tutto questo insieme.

Noi quale via vogliamo seguire? Su quale via vogliamo camminare? Su quale via vogliamo mettere le nostre orme? Vogliamo seguire maestri appassionati e appassionanti? Vogliamo essere noi, a nostra volta, punto di riferimento per altri? Cerchiamo di essere uomini, donne che sanno essere equilibrati; fedeli che sanno far emergere, anche nel mondo di oggi, il permanente valore di tanti misteri della fede. Soprattutto chiediamo anche noi al Signore di essere liberi. Liberi di seguirlo, lasciando liberi gli altri di farlo. Liberi da movimenti, gruppi, associazioni, pur facendone parte e pur edificandoli. Liberi dal pensare che quella sia l’unica via da seguire! Liberi per capire che ogni uomo, in fondo, è una via a Dio. Cerchiamo anche noi di essere così e saremo ricordati per essere stati importanti nella fede di qualcuno. Non è forse questo ciò che più deve starci a cuore? Maria, San Giovanni Battista e Sant’Agostino ci insegnino come vivere questo compito spirituale, l’unico di cui ci sia veramente bisogno.

2026-08-22T14:25:20+02:00