giovedì 30 luglio

Settimana della 9 domenica dopo Pentecoste – giovedì 

La spiritualità di questo giorno

Oggi è un giorno tipicamente feriale e non abbiamo memorie da ricordare. Dunque rileggiamo le due Scritture che ci vengono proposte senza la guida di santi da cui attingere, ma gustando la bellezza dei testi biblici.

La Parola di questo giorno

LETTURA 1Cr 28, 2-14
Lettura del primo libro delle Cronache

In quei giorni. Davide si alzò in piedi e disse: «Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo deciso di costruire una dimora stabile per l’arca dell’alleanza del Signore, per lo sgabello dei piedi del nostro Dio. Avevo fatto i preparativi per la costruzione, ma Dio mi disse: “Non costruirai una casa al mio nome, perché tu sei stato un guerriero e hai versato sangue”. Il Signore, Dio d’Israele, scelse me fra tutta la famiglia di mio padre, perché divenissi per sempre re su Israele; difatti egli si è scelto Giuda come capo, e fra la discendenza di Giuda ha scelto il casato di mio padre, e tra i figli di mio padre ha trovato compiacenza in me, per costituirmi re su tutto Israele. Fra tutti i miei figli, poiché il Signore mi ha dato molti figli, ha scelto mio figlio Salomone per farlo sedere sul trono del regno del Signore su Israele. Egli infatti mi ha detto: “Salomone, tuo figlio, costruirà la mia casa e i miei cortili, perché io mi sono scelto lui come figlio e io gli sarò padre. Renderò saldo il suo regno per sempre, se egli persevererà nel compiere i miei comandi e le mie norme, come fa oggi”. Ora, sotto gli occhi d’Israele, assemblea del Signore, e davanti al nostro Dio che ascolta, vi scongiuro: custodite e ricercate tutti i comandi del Signore, vostro Dio, perché possediate questa buona terra e la passiate in eredità ai vostri figli dopo di voi, per sempre. Tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre, servilo con cuore perfetto e con animo volenteroso, perché il Signore scruta tutti i cuori e conosce ogni intimo intento: se lo cercherai, ti si farà trovare; se invece l’abbandonerai, egli ti rigetterà per sempre. Vedi: ora il Signore ti ha scelto perché tu gli costruisca una casa come santuario; sii forte e mettiti al lavoro». Davide diede a Salomone, suo figlio, il modello del vestibolo e degli edifici, delle stanze per i tesori, dei piani superiori e delle camere interne e del luogo per il propiziatorio, inoltre il modello di quanto aveva in animo riguardo ai cortili del tempio del Signore, a tutte le stanze laterali, ai tesori del tempio di Dio e ai tesori delle cose consacrate, alle classi dei sacerdoti e dei leviti e a tutta l’attività per il servizio del tempio del Signore e a tutti gli arredi usati nel tempio del Signore. Quanto a tutti gli oggetti d’oro, gli consegnò l’oro, indicando il peso dell’oro di ciascun oggetto destinato al culto e il peso dell’argento di ciascun oggetto di culto.

SALMO Sal 88 (89)

Dio non ha mutato la sua promessa.

Ho trovato Davide, mio servo,
su di lui non trionferà il nemico
né l’opprimerà l’uomo perverso.
Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza». R

Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo.
Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,
punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa. R

Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.
Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide. R

VANGELO Lc 11, 14-20
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».

Cronache

Certo noi leggiamo questo episodio con sufficiente leggerezza. Ci pare di capire che, certamente, Davide non poté costruire il tempio di Gerusalemme perché, in effetti, è un re che ama la spada. È uno che ha fatto guerra a tutti coloro a cui poteva fare guerra ed ha vinto tutto. Il che significa che è un uomo che ha sulla coscienza tanti morti! Ci sembra ben chiaro che non può essere lui a costruire quella casa di pace che è ogni tempio. È chiaro che ci vuole un altro re. Salomone avrà un regno di pace. Se Davide governa in un quarantennio di guerra, Salomone garantirà quarant’anni di pace. Ecco il cuore della pagina che ci sembra stia benissimo con quanto sentiamo nel cuore. È vero ma, così pensando, la facciamo un po’ facile. Chissà quanti pensieri nel cuore di Davide, se è vero, come leggiamo, che egli fece tutti i preparativi per la costruzione del tempio. Chissà quante domande, chissà quanti progetti, chissà quante cose aveva comunque preparato. E Dio solo sa quanto dolore. Certo che la costruzione del tempio stava a cuore anche a Davide! Il non poterla portare a termine deve essere costato molto a Davide, che deve aver pagato non poco quella rinuncia! Certo fu contento di quanto ebbe preparato per Salomone, ma credo che nel suo cuore ci si stato anche molto rammarico per non essere stato lui a costruire quella casa di Dio che, per generazioni, sarebbe rimasta nel cuore.

Vangelo

Certamente nel Vangelo brilla la pazienza del Signore. Ha ormai scacciato molti demoni, la gente ha visto già molti miracoli. Ecco che, di nuovo, di fronte ad un caso di liberazione dal potere demoniaco, c’è chi dubita, c’è chi sparla, c’è chi fa congetture. Certamente il Signore avrebbe potuto mandare letteralmente al diavolo tutti quanti! Invece no. Il suo amore si fa di nuovo pazienza e di nuovo si mette a spiegare, a dire come stanno le cose, a far capire che ci deve essere un altro modo per interpretare la situazione. Ecco che al Signore piace fermarsi, piace dialogare istruendo, ricordando che Satana non può scacciare sé stesso e che occorre un occhio fine per capire che Dio solo può scacciare il demonio e la sua presenza malefica. Così, ancora una volta, il Signore non si lascia intristire, ma si mette davanti agli uomini come il Maestro buono che corregge uomini che non hanno voglia, più che le capacità per capire.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Chissà anche noi quante volte di fronte ad un progetto a cui avevamo dedicato tempo e cura e che non è andato in porto, ci siamo intristiti. Chissà quante volte anche noi abbiamo creduto di poter fare una cosa e non ci siamo invece riusciti. E chissà quante volte anche noi non abbiamo riconosciuto il bene lì dove il bene si faceva vedere. Dubitando così, nel nostro cuore, di quello che accadeva e di quello che il Signore è in grado di fare. Questa liturgia della Parola ci vuole da un lato correggere, da un lato consolare. Correggere perché impariamo tutti a vedere il bene lì dove esso emerge e anche perché sappiamo sempre attribuire a Dio il bene che vediamo. Non esiste forma di bene che non sia, in qualche modo, un riflesso del bene che è Dio. Qualsiasi bene che vediamo sulla terra, anche quello fatto dagli uomini più lontani da Dio, in qualche modo partecipa della stessa essenza del suo mistero. Ecco la prima lezione da ritenere oggi.

In secondo luogo direi di imparare a non intristirci quando qualcosa non va come vorremmo ma, piuttosto, a fare come Davide, ovvero a rimetterci completamente nelle mani di Dio che fa accadere, a suo tempo, solo quelle cose che realmente servono al bene della nostra anima.

2026-07-24T08:22:44+02:00