Lunedì 14 agosto

Settimana della 11 domenica dopo Pentecoste – lunedì 

La spiritualità di questo giorno

Ovviamente il cuore di questa settimana è la grande festa di domani, la solennità di Maria Assunta al cielo. Oggi celebriamo San Simpliciano e giovedì San Massimiliano Maria Kolbe. A parte la festa, il lezionario che ci fa leggere il secondo libro dei Re non sarà mai interrotto.

La Parola di questo giorno

LETTURA 2Re 17, 1-12
Lettura del secondo libro dei Re

Nell’anno dodicesimo di Acaz, re di Giuda, Osea, figlio di Ela, divenne re su Israele a Samaria. Egli regnò nove anni. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come i re d’Israele che l’avevano preceduto. Contro di lui mosse Salmanàssar, re d’Assiria; Osea divenne suo vassallo e gli pagò un tributo. Ma poi il re d’Assiria scoprì una congiura di Osea; infatti questi aveva inviato messaggeri a So, re d’Egitto, e non spediva più il tributo al re d’Assiria, come ogni anno. Perciò il re d’Assiria lo arrestò e, incatenato, lo gettò in carcere. Il re d’Assiria invase tutta la terra, salì a Samaria e l’assediò per tre anni. Nell’anno nono di Osea, il re d’Assiria occupò Samaria, deportò gli Israeliti in Assiria, e li stabilì a Calach e presso il Cabor, fiume di Gozan, e nelle città della Media. Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d’Egitto, dalle mani del faraone, re d’Egitto. Essi venerarono altri dèi, seguirono le leggi delle nazioni che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti, e quelle introdotte dai re d’Israele. Gli Israeliti riversarono contro il Signore, loro Dio, parole non giuste e si costruirono alture in ogni loro città, dalla torre di guardia alla città fortificata. Si eressero stele e pali sacri su ogni alto colle e sotto ogni albero verde. Ivi, su ogni altura, bruciarono incenso come le nazioni che il Signore aveva scacciato davanti a loro; fecero azioni cattive, irritando il Signore. Servirono gli idoli, dei quali il Signore aveva detto: «Non farete una cosa simile!».

SALMO Sal 59 (60)

Salvaci, Signore, per amore del tuo nome.

Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,
ti sei sdegnato: ritorna a noi. R

Hai fatto tremare la terra, l’hai squarciata:
risana le sue crepe, perché essa vacilla.
Hai messo a dura prova il tuo popolo,
ci hai fatto bere vino che stordisce. R

Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,
perché vana è la salvezza dell’uomo.
Con Dio noi faremo prodezze,
egli calpesterà i nostri nemici. R

VANGELO Lc 12, 1-3
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze».

La scrittura

Il Vangelo di oggi ci ha invitato ad avere uno sguardo limpido sulle cose e ad avere una parola di verità che non si presti a dubbie interpretazioni. La prima lettura lavorava proprio su questo tema, mostrandoci come spesso, nella vita politica, si utilizzano proprio queste cose: doppiezze, parole vuote, alleanze che cambiano velocemente… Israele conosce tutte queste cose e l’autore sacro non si limitava a registrarle, ma donava un giudizio morale su queste realtà. Quando gli uomini politici di Israele si comportarono in questo modo, portarono pian piano alla rovina tutto il popolo del Signore. L’autore sacro rilegge, nella sventura del popolo, la fine a cui ci si è lentamente avvicinati per aver dimenticato i principali criteri e le fondamentali norme morali che occorre custodire nel cuore e mettere in pratica per il bene non solo personale ma anche di una nazione. Anzi, l’autore sacro ricordava che chi ha “potere” è tenuto, proprio per il suo essere così in vista, all’esemplarità. Insegnamento di grandissima attualità.

Il Vangelo rilancia il discorso sul versante personale. Non sono solo gli uomini politici ad essere invitati a questo comportamento. Non sono solo le persone che hanno una propria responsabilità ad avere un richiamo in questo senso. Gesù, anzi, dice il contrario. È quando uno è abituato a vivere queste cose personalmente che, poi, può viverle quando ha una responsabilità grande davanti a tutti. Ma è la singola persona che va richiamata a questa verità: il comportamento di ciascuno deve sempre tendere alla verità. Così una persona edifica la sua coscienza e, al tempo stesso, potrà essere di esempio anche per gli altri. Se però manca questo orizzonte personale, a nulla possono valere i richiami dati per chi governa o per chi ha una responsabilità davanti a tutti.

Un ringraziamento

Credo che tutti siamo pronti a criticare, anche magari in forma molto buona, chi ha potere, chi deve compiere scelte politiche, chi deve guidare popoli e nazioni.  Senza, però, mettere in discussione noi stessi. La Parola di Dio di oggi ci sta dicendo, invece, che è proprio il contrario che occorre fare! Prima edifichiamo la nostra coscienza, prima cerchiamo di edificare il nostro cuore. Potremo poi anche esprimere giudizi, con carità, su quello che avviene attorno a noi, ma prima di tutto è necessario edificare la nostra coscienza. Ecco il primo richiamo della Parola di Dio, richiamo che ci fa bene e che ci fa ringraziare Dio perché, anche in mezzo all’estate, veniamo tutti richiamati su quale sia il primo e principale compito di ciascuno di noi.

Una richiesta

Chiediamo, allora, per ciascuno di noi, il dono di una parola vera, il dono di una parola saggia, il dono di una parola che sa esprimere bene quello che portiamo nel cuore e che sa tendere alla verità. Chiediamo il dono di crescere in una dimensione di santità di vita che edifichi prima di tutto noi e che, poi, sia espansiva e contagi gli altri. Non limitiamoci mai alla critica e al giudizio. Cerchiamo di rispondere anche alle menzogne e alle falsità del nostro tempo con la santità dei nostri costumi. È questo che cambia il mondo.

Invito alla preghiera

Vi invito oggi a pregare anzitutto perché noi cristiani non abbiamo mai ad abdicare a questa regola di vita. In questi giorni di vacanza, vi invito poi anche alla preghiera per gli uomini politici, per chi governa, per chi ha responsabilità grandi per i popoli. Preghiamo perché sappiano riconoscere quella illuminazione dello Spirito di Dio che porta tutti alla maturazione e al progresso umano, ma anche alla santità dell’anima.

2023-08-12T16:11:32+02:00