Sabato 16 marzo

Settimana della quarta domenica di Quaresima – sabato

La spiritualità di questa settimana

Concludiamo anche questa quarta settimana di Quaresima con l’ultimo grande momento di spiritualità battesimale. Settimana prossima sarà il grande sabato “in traditione symboli” e rifletteremo sul Credo.

La Parola di questo giorno

LETTURA Gl 3, 1-5
Lettura del profeta Gioele

Così dice il Signore Dio: «Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».

SALMO Sal 88 (89)

Effondi il tuo Spirito, Signore, sopra il tuo popolo.

Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R

Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele. R

EPISTOLA Rm 8, 12-17b
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo.

VANGELO Mt 19, 13-15
✠ Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Furono portati al Signore Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

La benedizione ai bambini

Come tutti sappiamo, il Battesimo è celebrato, per lo più, per i bambini. Veniamo da secoli in cui la Chiesa ha riflettuto e ha deciso di celebrare il Battesimo proprio per i più piccoli, ma sappiamo bene che, in origine, non era così. Il Battesimo, per i primi cinque/sei secoli di vita della Chiesa, era dato agli adulti, a chi decideva di convertirsi alla fede cattolica magari al termine della vita. Il Battesimo dei bambini è stato inserito solo molto più tardi, riflettendo sull’alta mortalità infantile dell’epoca, come rimedio per “mandare in Paradiso” anche le anime di quei piccoli che non avevano la fortuna di avere vita lunga. Ovviamente, nel domandarsi il perché di questa prassi, si sono cercate prove nella Scrittura, che aiutassero a capire che anche i bambini possono accedere al Battesimo.

Così ecco il perché della prima lettura, con la quale il profeta Gioele ci ha ricordato che nessuno è fuori dall’azione della grazia di Dio. Tutti hanno il dono del suo spirito, bambini compresi. Ecco perché è lecito battezzare anche i bambini piccoli: tutti siamo sotto la forza e tutti viviamo nella grazia dello Spirito Santo.

Un secondo motivo viene dalla seconda lettura che abbiamo ascoltato. Tutti i cristiani non solo hanno lo Spirito di Dio, ma possono dirsi realmente “figli di Dio”, perché tutti chiamano Dio con il dolce nome di Padre. Ecco quindi perchè è lecito battezzare anche i bambini piccoli. Tutti siamo avvolti nella grazia di Dio, tutti siamo sotto la protezione del Padre di tutti.

La terza prova è la più convincente: Gesù ha accolto i bambini, ha benedetto i bambini, ha voluto che i bambini si avvicinassero a lui. Sappiamo molto bene che, al tempo di Cristo, i bambini non godevano di quell’attenzione che hanno oggi e nemmeno erano oggetto di tutte quelle premure e attenzioni che ricevono oggi. Ecco perché molti, tra cui anche i discepoli, cercavano di scacciare i bambini, di distoglierli dalla presenza del Signore. Essi disturbano! Invece Gesù li accoglie, li benedice, anzi dice che occorre tornare come loro per avere tutta la benedizione di Dio. Ecco il motivo ultimo per cui la Chiesa ha ammesso i bambini al Sacramento. Forte di questo insegnamento per cui Gesù non rifiuta nessuno, nemmeno i bambini più piccoli, la Chiesa, nel suo nome, accoglie tutti i bambini, specie coloro che, anche infanti, vengono portati per il Battesimo.

Facendo così la Chiesa indica, come fonte di benedizione per la sua stessa vita, il dono della vita dei piccoli, il dono dei fanciulli. Essi rappresentano proprio il futuro della Chiesa.

L’importanza di una benedizione

Credo che anche noi tutti oggi dobbiamo riflettere, specie su quello che si vive nelle nostre case.

Anzitutto dobbiamo registrare che non sono pochi i bambini ai quali non viene dato il Battesimo. Genitori incerti nella fede, non battezzano i figli, causa di dolore e di dispiacere di moltissimi nonni, che hanno fede e che, a loro tempo, hanno educato alla fede. Il contesto è molto delicato, spesso ne va della pace delle famiglie. Suggerirei a questi nonni di pregare per i loro figli e i loro nipoti e di svolgere quello che si chiama “il Battesimo di desiderio”. Ovvero, nel pregare per i vostri nipoti, chiedete al Signore di considerarli come battezzati, promettendo di fare di tutto per andare in quella direzione, senza ovviamente calpestare la libertà dei genitori. Il Signore ci concede di vedere spesso esauditi i nostri desideri, magari dopo lungo tempo, magari dopo moltissima preghiera.

Una seconda riflessione. In altre famiglie il Battesimo viene chiesto, eppure, poi, manca completamente un richiamo alla fede e un’educazione di fede. Preghiamo perché in queste famiglie nasca il desiderio di vivere la fede più intensamente. Preghiamo perché, in queste famiglie, nasca il desiderio di rendere la vita conforme a Cristo. Preghiamo perché, in queste famiglie, ci sia sempre qualcuno che sa prendere per mano questi ragazzi e sa dare loro un contesto di fede nel quale crescere. Chiediamo queste grazie al Signore mentre, anche oggi, facciamo memoria del nostro Battesimo.

Per noi e per il nostro cammino

  • Vivo il desiderio che la fede sia trasmessa anche a chi viene dopo di noi?
  • Mi preoccupo per la fede dei miei figli e dei miei nipoti?
  • La crescita di fede è qualcosa che mi appassiona e che mi fortifica?
2024-03-08T12:27:29+01:00