Venerdì 08 novembre

Settimana della 2 domenica dopo la dedicazione – venerdì

La spiritualità di questa settimana

Concludiamo la settimana liturgica prima di lasciare spazio al sabato che ci immetterà nella contemplazione del mistero della Chiesa.

La Parola di questo giorno

LETTURA Ap 19, 17-20
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

In quel giorno. Vidi un angelo, in piedi di fronte al sole, nell’alto del cielo, e gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano: «Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei re, le carni dei comandanti, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi». Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti, radunati per muovere guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta, che alla sua presenza aveva operato i prodigi con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo.

SALMO Sal 98 (99)

Il Signore regna: tremino i popoli.

Il Signore regna: tremino i popoli.
Siede in trono sui cherubini: si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli. R

Lodino il tuo nome grande e terribile.
Egli è santo!
Forza del re è amare il diritto.
Tu hai stabilito ciò che è retto;
diritto e giustizia hai operato in Giacobbe. R

Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio! R

VANGELO Gv 14, 2-7
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Apocalisse

La visione dell’Apocalisse oggi dona davvero grandissima speranza. Il testo, infatti, ci diceva che al termine del tempo fissato da Dio, i giusti continueranno ad essere invitati al banchetto dell’Agnello che è il banchetto della vita eterna. Ovviamente il riferimento è anche all’Eucarestia che, nel tempo, ha sostenuto il cammino di coloro che si sono affidati a Dio. Giovanni, dunque, ci sta dicendo che, come nel tempo diventa essenziale il banchetto dell’Eucarestia per sostenere le fatiche e le sfide del proprio tempo, così un giorno sarà essenziale sedersi al banchetto della vita eterna. Gli invitati alla cena dell’Agnello saranno tutti coloro che contempleranno il volto di Dio. Viceversa, come diceva la seconda parte della lettura, tutti coloro che hanno operato per il male, saranno gettati “nello stagno di fuoco e zolfo”. Anche questa è un’immagine per dire che chi ha operato il male, non vive, non entra a far parte della vita eterna, sta nel luogo che è la negazione della vita, non avrà mai parte al mistero di Dio. La visione vuole incentivare, dunque, il cibarsi di Dio ora, nel tempo, per lasciare che l’Eucarestia provochi nel cuore dell’uomo quel bene che solo essa può dare. La visione intende anche farci sempre tenere nella giusta considerazione il valore del Sacramento. L’Eucarestia è davvero sostegno per tutti coloro che si affidano a Dio.

Vangelo

Così anche il Vangelo, anch’esso pieno di consolazione. Intanto perché il Signore stesso ci ha detto che nella vita eterna c’è spazio per tutti. In secondo luogo perché il Vangelo ci ha detto che Cristo è la via per giungere al posto che è stato preparato fin dall’eternità per ciascun uomo. Cristo è via in due modi: con la parola, come molte letture di questa settimana ci hanno ricordato, ma anche e anzi soprattutto con il Sacramento del Suo corpo e del Suo sangue, vale a dire l’Eucarestia. Chi si nutre di Cristo, si mette in cammino con Cristo, fa di Cristo la via per giungere al Padre e per occupare quel posto che è stato preparato per lui.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Penso sia bellissimo concludere la settimana con questo riferimento. Mentre guardiamo già alla domenica che sta davanti a noi, tutti siamo invitati a valorizzare il Sacramento. Moltissimi di voi ricevono l’Eucarestia tutti i giorni. Non deve mai essere un’abitudine, anche se buona. Piuttosto occorre fare in modo che questa assiduità si trasformi in grazia. La grazia che sostiene il cammino è quella che rinnoviamo ogni giorno perché ci sentiamo fragili. La forza che chiediamo ogni giorno è quella che ci serve perché ci sentiamo sempre fragili, peccatori, poveri. Valorizzare l’Eucarestia è quello che dobbiamo fare proprio per non perderci nelle difficoltà del cammino nel tempo presente, che è il tempo della difficoltà e della lotta. Queste letture ci aiutano anche a ricordarci che l’Eucarestia è pegno di vita eterna. Senza questo alimento noi non possiamo giungere speditamente verso questa meta della nostra vita.

Non solo, però, nella comunione o nella celebrazione del Sacramento è dato questo. Una preghiera che dovremmo tutti conoscere, vivere, sostenere è la preghiera di adorazione.  Quando ci mettiamo davanti al Sacramento si apre per tutti noi la dimensione della dilatazione del cuore nel mistero di Dio. Quando sostiamo in contemplazione è allora che l’anima prende slancio e forza nel consegnarsi a Dio. Ormai proiettati verso la fine dell’anno liturgico e alla vigilia di un nuovo cammino, cerchiamo di valorizzare questa preghiera che, sola, ci immette nella contemplazione delle realtà celesti.

Provocazioni dalla Parola

  • Come vivo la Messa e l’adorazione?
  • Quale proposito posso fare per vivere meglio queste forme di preghiera?
2024-10-31T11:49:21+01:00