Venerdì 23 gennaio

Settimana della 2 domenica dopo l’Epifania – venerdì

La spiritualità di questo giorno

Anche oggi possiamo rileggere insieme le due Scritture che, praticamente, si commentano a vicenda.

La Parola di questo giorno

LETTURA Sir 44, 1; 47, 2. 8-11
Lettura del libro del Siracide

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri, dei padri nostri nelle loro generazioni. Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso, così Davide fu scelto tra i figli d’Israele. In ogni sua opera celebrò il Santo, l’Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato. Introdusse musici davanti all’altare e con i loro suoni rese dolci le melodie. Ogni giorno essi eseguono le loro musiche. Conferì splendore alle feste, abbellì i giorni festivi fino alla perfezione, facendo lodare il nome santo del Signore ed echeggiare fin dal mattino il santuario. Il Signore perdonò i suoi peccati, innalzò la sua potenza per sempre, gli concesse un’alleanza regale e un trono di gloria in Israele.

SALMO Sal 17 (18)

Cantiamo al Signore, salvezza del suo popolo.

La via di Dio è perfetta,
la parola del Signore è purificata nel fuoco;
egli è scudo per chi in lui si rifugia. R

Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Per questo, Signore, ti loderò tra le genti
e canterò inni al tuo nome. R

VANGELO Mc 4, 10b. 21-23
Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Vangelo

Anzitutto il Vangelo che prende spunto da una situazione che Gesù vive tutti i giorni. Alla sera, quando venivano accese le piccole luci domestiche, Gesù avrà visto più volte Maria dedicarsi a questo compito e collocare le lucerne nei punti dai quali potevano meglio illuminare gli ambienti. Anzi, possiamo anche supporre che Gesù, divenuto grande, abbia svolto lui stesso questo compito, magari proprio con l’intento di aiutare la Madre. Gesù prende spunto proprio da questa attività semplice e quotidiana delle case per dire che l’uomo di fede diventa come una piccola lucerna. Questo è vero per tutti gli uomini di fede. Qualsiasi uomo che ami il mistero di Dio, qualsiasi uomo che lo ricerchi con cuore sincero, diventa come una piccola luce che è in grado di illuminare un ambiente anche ampio. Ecco un invito alla responsabilità per tutti i credenti. Tutti sono chiamati ad essere luce, per illuminare, come possono, l’ambiente che frequentano e nel quale vivono.

Siracide

Il Siracide, come anche ieri, ci dona un esempio pratico. Davide, il personaggio illustre al quale si riferiscono queste righe, è colui che ha illuminato Israele in molti modi. Anzitutto con la sua fede, perché Davide, anche se è un grande peccatore, è anche una figura di credente di primissimo piano e di primissimo rilievo. Non solo. Le sue opere sono state in grado di illuminare la fede di tutti. L’autore sacro ripensa a tanti salmi, che sono proprio di Davide. Preghiere profonde e piene di senso che hanno permesso anche ad altri di elevare la propria voce a Dio per i diversi bisogni della vita. Queste preghiere, ci ricordava la Scrittura, sono entrate nell’uso liturgico di Israele, tanto da diventare dei canti che vennero eseguiti nel tempio di Gerusalemme per secoli. In effetti anche noi continuiamo a recitare i salmi di Davide che sono luce per tutti i credenti che si vogliono accostare a Dio con queste preghiere.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Quale luce per la mia vita da questa Parola?
  • Come anche noi possiamo trarre esempio da queste parole che ci sono state donate?

Credo che, in un tempo come il nostro, nel quale la fede si assottiglia, avere persone che credono sia una vera benedizione. Tutti noi che crediamo, tutti noi che frequentiamo i sacramenti, abbiamo il dovere di essere luci che sanno attirare altri e sanno far accendere altre luci. Il compito della testimonianza è evidente per tutti. Davide ci testimonia che si diventa testimoni del Signore quasi inconsapevolmente. Davide non ha scritto i salmi per lasciare qualcosa alla comunità. Davide li ha scritti come sua forma di preghiera, come frutto della sua riflessione. Sono stati utilizzati poi anche da altri, ma questo non era il suo intento principale. Facciamo così anche noi! Cerchiamo di vivere al meglio la nostra fede. Se vivremo bene la nostra fede, potremo essere di esempio per gli altri. Se avremo vissuto bene la nostra esistenza, allora potrà anche accadere di essere luce ed esempio per gli altri. La fede è sempre gratuita! Cerchiamo dunque anche noi di vivere con gratuità e verità alcune espressioni di fede che possono, poi, diventare patrimonio di tutti. Così, con un lavoro piccolo, onesto, personale, anche noi contribuiremo a rendere più luminosa la nostra Chiesa.

2026-01-16T22:10:37+01:00