Sabato 28 marzo

Settimana della quinta domenica di Quaresima – Sabato

La spiritualità di questo giorno

Siamo al sabato che termina le cinque settimane di Quaresima e che ci immette in un tempo del tutto particolare, quello della settimana autentica. Autentica è il nome preferibile rispetto a santa. Infatti esso indica maggiormente la verità dei giorni che ci attendono, ovvero il rivivere, giorno dopo giorno, nel loro vero accadere, tutti gli eventi che hanno costituito la Pasqua del Signore, a partire da domani, giorno dell’accoglienza di Gesù nella città di Gerusalemme. Il sabato che celebriamo è chiamato “in traditione symboli”, cioè “quando viene consegnato il simbolo della fede”. Sant’Ambrogio consegnava il simbolo della fede ai catecumeni che nella notte pasquale seguente avrebbero ricevuto il Battesimo dopo un lungo itinerario di catechesi. Un momento molto forte, nel quale i battezzandi erano messi in comunione con il simbolo antico che riassumeva tutte le verità della fede in un unico testo.

Quest’anno abbiamo dedicato molta attenzione al simbolo della fede, svolgendo la catechesi degli adulti proprio su questo testo e mettendoci in seria discussione proprio a partire da esso.  In questa sede celebrativa, vorrei comunque rileggere i testi sacri nel loro insieme, illuminati proprio dalla luce del simbolo della fede che anche noi continuiamo a ricevere in dono e al quale continuiamo ad affidarci perché sia veicolo di unione tra noi e i credenti di tutto il mondo.

La Parola di questo giorno

LETTURA Gl 3, 1-5
Lettura del profeta Gioele

Così dice il Signore Dio: «Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».

SALMO Sal 88 (89)

Effondi il tuo Spirito, Signore, sopra il tuo popolo.

Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R

Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele. R

EPISTOLA Rm 8, 12-17b
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo.

VANGELO Mt 19, 13-15
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Furono portati al Signore Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

La Scrittura

Li ripeterai……

Rafforzatevi nel Signore…

Hai rivelato queste cose ai piccoli …

Le tre Scritture, nel loro insieme, mettono tutte al centro il soggetto dell’atto di fede, ovvero il credente. È il pio ebreo, come soggetto di fede, a dover ascoltare la rivelazione della legge di Mosè e a doverne ripetere gli insegnamenti, per sentirsi parte di quella comunità.

È il cristiano che si deve rafforzare nel Signore, secondo l’insegnamento di San Paolo, scegliendo continuamente ciò che giova alla sua fede, ciò che rende grande la sua fede, ciò che rende bella la sua professione di fede.

È il credente in genere, senza ulteriori specificazioni, il soggetto a cui si rivolge Gesù.  Al credente in genere viene data la rivelazione dei misteri di Dio che aprono il cuore e rendono felice l’anima.

Così come nel Credo apostolico brilla quel soggetto che è posto come incipit della professione di fede: “Io credo…”.

Le tre Scritture mi pare che dicano con chiarezza che la fede nasce da una libertà che accetta di giocarsi nella direzione di Dio e di accogliere la sua rivelazione. La libertà dell’uomo, che è sostenuta dalla grazia di Dio, si apre alla sua rivelazione e, progressivamente, lasciandosi guidare, comprende cosa sia la fede. Al di là dei contenuti, che sono poi i singoli articoli del Credo che abbiamo commentato nella catechesi, appare chiaro che la fede cristiana si concepisce come una relazione personale con Dio. La fede del cristiano è la fede di un singolo soggetto che, dentro una comunità, si rivolge a Dio e, insieme alla sua comunità, riceve da Lui la sua parola, i segni della salvezza eterna che sono i sacramenti, la sua stessa vita, come sostegno per la vita e come viatico per quel ritorno alla casa del Padre che è il progetto al quale tutti devono poter avere accesso e al quale tutti devono poter aderire.

La fede ebraica aveva già capito questa verità e l’aveva condensata in questi testi bellissimi che sono i testi del Primo Testamento. Al di là di quello che noi oggi abbiamo ascoltato, potremmo andare a rileggere le grandi storie del Primo Testamento, per capire che la fede è sempre una fede personale. Potremmo anche decidere di prestare particolare attenzione alla Scrittura della settimana autentica, perché la fede di Giobbe, la fede di Tobia, ci diranno esattamente questo: la fede è una risposta personale a Dio che si comunica in modo personale. La fede cristiana si è inserita in questo alveo ed ha continuato a professare quello che già i pii ebrei avevano messo al centro della loro professione di fede. La fede è sempre un atto personale, un atto del singolo soggetto che, sostenuto da una comunità ed in essa inserito, decide continuamente di partecipare alla vita di quella comunità dalla quale riceve la conoscenza di Dio che si comunica alle anime e il sostegno necessario per compiere questo cammino di adesione al mistero di Dio che si rivela.

Per noi e per il nostro cammino di fede

Cosa fare oggi per vivere bene questa giornata e il cammino che ci sta davanti? Io credo che una cosa possiamo viverla proprio ora, in questa celebrazione. Mettiamoci con serietà e con verità davanti al mistero di Dio. Tra poco diremo il Credo. Diciamo con forza al Signore che quelle parole vengono dal nostro profondo. Diciamo al Signore che quelle parole che la Chiesa ha scritto, ha tramandato e ci ha insegnato, noi vogliamo farle nostre, per vivere una fede che sia sempre incontro personale, relazione dell’anima con il suo mistero. Fino a quando non vedremo, con la nostra morte, quello stesso mistero in cui abbiamo creduto venirci incontro per trattenerci con sé.

Un secondo esercizio riguarda maggiormente i prossimi giorni. Nei giorni santi della settimana autentica, cerchiamo di vivere una profonda relazione con Dio, una relazione che sia davvero singolare, unica, ma soprattutto vera. È con questo impegno che concludiamo questa bellissima Quaresima che, soprattutto con le storie della Genesi, ci ha aiutato a riflettere e a pregare davanti a Dio che, ancora una volta, ci ha detto di voler stringere un’alleanza con noi e di voler entrare in relazione con noi. Ringraziamo il Signore per questo itinerario e disponiamoci a vivere bene la settimana santa.

Perché la Parola rimanga in noi

  • Sono consapevole che la fede è tutta una relazione con Dio?
  • Come vivrò i prossimi giorni della settimana santa
2026-03-21T15:07:49+01:00