Sabato 03 maggio

Settimana della 2 domenica di Pasqua – Sabato – Santi Filippo e Giacomo

La spiritualità di questo giorno

Concludiamo la settimana con una festa degli Apostoli, i Santi Filippo e Giacomo, che ci introducono direttamente nella solennità di Santa Croce.

La Parola di questo giorno

LETTURA At 1, 12-14
Lettura degli Atti degli Apostoli

Dopo che Gesù fu assunto in Cielo, gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.

SALMO Sal 18 (19)

Risuona in tutto il mondo la parola di salvezza.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R

EPISTOLA 1Cor 4, 9-15
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, ritengo che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo.

VANGELO Gv 14, 1-14
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

I Santi Filippo e Giacomo

Signore, non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?

Mostraci il Padre e ci basta.

Credo che i due apostoli, così come ci dice la pagina di Vangelo che ascoltiamo oggi, ci aiutino proprio con le loro domande e ci introducano perfettamente nella festa di Santa Croce.

Non sappiamo dove vai… lo potremmo dire anche noi, nel senso che sappiamo bene cosa ci ha insegnato il Signore. Sappiamo bene cosa significa la sua morte e la sua risurrezione. Sappiamo bene cosa ha promesso a ciascun credente. Eppure tutti, quando ci confrontiamo con il mistero della morte, facciamo fatica. Facciamo fatica a pensare che ci sia un posto proprio per noi. Facciamo fatica ad abbandonarci a Dio, che ce lo ha preparato. Siamo tutti più o meno attaccati alle nostre cose, alle nostre certezze, alle nostre verità e non siamo capaci di vivere in coerenza con la nostra fede.

Mostraci il Padre e ci basta… Anche noi potremmo dire questa parola, perché credo davvero che il desiderio di vedere il Padre sia anche un nostro desiderio. Noi desideriamo vedere Dio, magari per dirgli anche le cose che abbiamo nel cuore, le difficoltà che proviamo, le paure che abbiamo, i dubbi che, di tanto in tanto, si affacciano alla nostra mente. Anche noi vorremmo proprio dirglielo in faccia, vederlo in faccia, avere un criterio di fede diverso per il quale vivere. La risposta che il Signore ha dato al suo discepolo è la stessa che dà oggi a noi. Chi ha visto il Signore Gesù, ha visto il Padre. Dove noi abbiamo visto il Signore? Nelle opere buone che vediamo dagli altri e anche in quelle che sappiamo fare noi.

Nelle parole, nei gesti di amore sincero, autentico, significativo che vediamo attorno a noi e dei quali, magari, noi stessi siamo promotori.

Naturalmente ci si può sentire sempre più attirati al posto che ci è stato preparato quanto più si cerca di sentirci incamminati verso quel posto che il Signore stesso ha predisposto per noi.

Santa Croce

In questi giorni siamo in festa per Santa Croce, ovvero mettiamo al centro della nostra celebrazione il Santo Crocifisso e la reliquia della Sacra Spina. Che cos’ha la Sacra Spina da dirci nell’anno giubilare? Io credo che la Sacra Spina ci dica le stesse cose del Vangelo. La reliquia ci richiama la patria verso la quale siamo diretti. Provenendo direttamente dalla Croce del Signore, essendo stata sul suo capo, essa ci mostra qualcosa del volto del Signore. Ci mostra la sua sofferenza, ci mostra la sua donazione, ci mostra il suo essersi immolato per noi. La Sacra Spina ci fa vedere il volto di Cristo e, attraverso di Lui, quello del Padre. Ancora la Sacra Spina ci richiama il cielo, il posto che è stato preparato per noi e ci indica anche la via per giungere a quel posto. La via dell’amore, la via della donazione, qualche volta perfino crocifiggente, è il solco segnato da Colui che portò la spina sul capo. Per cui, se anche noi vogliamo incamminarci verso la vita eterna, dobbiamo impegnarci per camminare nella via della donazione, del servizio, del dialogo ad ogni costo, della pace come fine ultimo che deve muovere tutto il nostro agire. Ecco perché contemplare la Sacra Spina diventa per noi tutti occasione per ripetere le domande che gli apostoli ebbero nel cuore per trovarne la soluzione. Credo sia questa la grazia da chiedere oggi, mentre entriamo nella festa.

Per noi e per il nostro cammino di fede

  • Ci sentiamo partecipi della festa che entra nel suo giorno culmine?
  • Quanto mettiamo la Croce al centro della nostra spiritualità?

Probabilmente ci stiamo domandando perché, solo due settimane dopo la Pasqua, dobbiamo ancora mettere al centro di tutto la Croce del Signore, quindi la sua sofferenza, il suo dolore, la sua morte. La risposta è molto semplice: noi ogni giorno dovremmo contemplare la Croce del Signore, onde noi siamo detti cristiani. Ogni giorno dovremmo meditare sulla sua sofferenza e sua donazione, per vivere poi altri gesti di donazione ad imitazione di Colui che, per primo, donò se stesso per gli altri. Cerchiamo di vivere così soprattutto la giornata di domani, per essere sempre figli di quel Crocifisso che ha donato la sua vita per la salvezza del mondo.

Esercizio per questo giorno di gioia

Chiedo ai Santi Filippo e Giacomo di aiutarmi a trovare sempre, nella Croce del Signore, la via maestra da seguire per giungere alla salvezza eterna.

2025-05-01T23:33:47+02:00