Sabato 03 giugno

Settimana dopo Pentecoste – sabato

La spiritualità di questo giorno 

Il sostegno della Chiesa.

La Parola di questo giorno

LETTURA Nm 28, 1. 26-31
Lettura del libro dei Numeri

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore un’oblazione nuova, alla vostra festa delle Settimane, terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile. Offrirete in olocausto di profumo gradito al Signore due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell’anno. La loro oblazione sarà fior di farina impastata con olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per il solo ariete e un decimo ogni volta per ciascuno dei sette agnelli. Offrirete un capro per compiere il rito espiatorio per voi. Offrirete questi sacrifici, oltre l’olocausto perenne e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libagioni».

SALMO Sal 92 (93)

Il regno del Signore è stabile per sempre.

Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei. R

Alzarono i fiumi, Signore,
alzarono i fiumi la loro voce,
alzarono i fiumi il loro fragore.
Più del fragore di acque impetuose,
più potente dei flutti del mare,
potente nell’alto è il Signore. R

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore. R

EPISTOLA 2Cor 8, 1-7
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità. Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito che, come l’aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest’opera generosa. E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.

VANGELO Lc 21, 1-4
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Numeri

Abbiamo già parlato più volte del tema che, anche in altri sabati dell’anno liturgico, è sotteso alle Scritture. Vorrei oggi rileggere questi testi sacri e riflettere su questo tema proprio a partire dalla Pentecoste che abbiamo celebrato domenica scorsa e alla luce dei testi che abbiamo letto in questa settimana. La Pentecoste ha creato la Chiesa. Dio la edifica continuamente, anche tra i tempi che sono diversi e che possono anche essere tempi che si accaniscono contro la Chiesa. Ma non c’è solo la Chiesa fatta di anime. C’è quel popolo dei credenti, che era ed è anche il popolo di Israele, del quale Dio sempre si prende cura. La cura che Dio offre al suo popolo passa anche attraverso la cura che il popolo stesso vive ed esprime per il tempio – è il caso degli ebrei antichi – o per la chiesa – è il nostro caso. Il libro dei Numeri ci parlava di un caso concreto: l’offerta per Dio da cui traeva forza anche tutto l’insieme dei sacerdoti e tutto ciò che era necessario per il culto. Questa offerta che viene dagli uomini è suscitata dalla bontà di Dio che illumina i cuori. Lettura illuminante che ci permette di rileggere gli altri testi sacri.

Vangelo

Il notissimo caso del Vangelo, che è il caso serio di una donna che non mette molto, in termini assoluti, nella sua offerta. Quel “poco” che dona, però, per lei è “tutto” quello che possiede. È una donna generosissima, una donna toccata nel cuore dalle esigenze degli altri. Una donna che sa rimettere tutto nelle mani di Dio. Una donna assolutamente grande nella sua fede.

Corinzi

Il caso specifico di una comunità ci viene raccontato da San Paolo stesso, che ricorda il senso di una colletta dei fedeli per sostenere le difficoltà della Chiesa madre. È il racconto della carità di una Chiesa che sostiene la Chiesa dalla quale si sente generata. È il compito di tanti uomini di fede, tra cui Tito, amico e collaboratore di Paolo, che predispone le cose concrete che servono per realizzare questa colletta.

Il nostro cammino di fede

Concludendo questa settimana speciale che è la settimana dopo Pentecoste, mi viene da dire che la Chiesa è l’insieme di tutte le realtà che abbiamo toccato in questi giorni. La Chiesa è l’insieme dei fedeli che generosamente rispondono a Dio con la loro libertà; è il popolo di Dio che sorretto e protetto da Maria cammina nel tempo; è l’insieme dei fedeli che rimane incantato e come in contemplazione delle cose del tempo per giungere, anche attraverso questo sguardo stupito a Dio; è l’insieme dei fedeli che accoglie il tempo che gli viene donato, sia che sia tempo felice di ricostituzione e di esperienza della forza e della creatività dello Spirito, sia che sia tempo difficile, tempo di dispersione, tempo di “vacche magre” come direbbe il libro della Genesi.

In tutti questi tempi i cristiani si fidano di Dio, si prendono cura delle istituzioni che compongono e che edificano il loro popolo, pregano, lottano, sperano, senza esitazioni, senza malumori, senza reticenze. I cristiani amano il tempo in cui vivono, di qualsiasi genere sia, perché sanno che tutto il tempo è nelle mani di Dio e niente manca a coloro che si fidano di Lui e che si affidano a Lui.

Intenzioni di preghiera

Preghiamo per essere davvero un insieme di fedeli che si fida e che si affida a Dio.

Preghiamo perché sappiamo prenderci cura della nostra Chiesa, esprimendo così la solidarietà che nasce in coloro che sanno onorare il santo nome di Dio.

Preghiamo perché sappiamo rimetterci in cammino in questo tempo dopo Pentecoste, aiutati dalla grazia dello Spirito di Dio che infonde coraggio in ciascuno di noi.

2023-05-25T22:20:03+02:00