Sabato 03 luglio

Settimana della 5 domenica dopo Pentecoste – Sabato – San Tommaso Apostolo

Vangelo

Lc 4, 31-37
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Lunedì abbiamo aperto la settimana dicendo che San Tommaso è uno di quei terreni nei quali il Signore e la sua grazia hanno portato frutto al 100%. Lo dice la sua santità, lo dice il suo essere presente nella gloria di Dio come santo riconosciuto dalla Chiesa e che noi onoriamo in questo giorno. Come facciamo a dire che San Tommaso è stato un terreno fertile al 100%? Come facciamo a dire che il suo itinerario di fede è stato un itinerario vero ed autentico di santità?

Atti

A20, 18b-31
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Paolo disse agli anziani della Chiesa: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù. Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio. E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio. Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi.

Corinzi

1Cor 4, 9-15
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, ritengo che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo.

Il valore della Parola

San Tommaso è uno di quelli che ha creduto nella Parola del Signore, è uno di quelli che ha saputo interpretare la sua vita alla luce della Parola che aveva ricevuto e nella quale aveva creduto. San Tommaso è uno di quelli che è stato in grado di vivere sempre accanto al Signore, confidando nella sua misericordia e nel suo aiuto. Anche quel suo dubbio, quello che leggiamo nel Vangelo di oggi che ci viene sempre riproposto nell’ottava di Pasqua, non è altro che una preghiera. La preghiera che ha fatto un uomo di fede, la preghiera che ha fatto chi sapeva di essere ascoltato da Dio, perché, ancora una volta, sapeva di adempiere proprio la sua parola, quella che promette ad ogni uomo di essere ascoltato nella sua preghiera. Tommaso, uomo che ha amato Cristo, uomo che ha seguito Cristo, viene esaudito perché il suo desiderio non chiede altro che di essere rinfrancato nel proprio itinerario di fede, perché poi, lui stesso possa rinfrancare altri. Noi preghiamo troppo poco per la nostra fede. Preghiamo poco per chiedere al Signore di essere esauditi nella nostra preghiera che deve sostenere la nostra fede. Preghiamo troppo poco per essere di esempio agli altri. Preghiamo troppo poco per avere quella forza di fede che ci permette di resistere in tutte le cose negative della vita che attaccano la nostra fede. Tommaso ha fatto questo: ha chiesto al Signore di essere esaudito per ritrovare la forza della sua fede. È esattamente quello che dovremmo fare anche noi, specie nei momenti in cui le cose non vanno bene, nei momenti in cui la fede si affievolisce, nei momenti di “bassezza” spirituale. Questo è il frutto che anche noi dovremmo poter cogliere dalle nostre battaglie di fede.

  • Prego per la mia fede?
  • Prego per essere saldo nel mio percorso?

Il valore dei passaggi

Se poi riprendiamo il Vangelo dell’altro giorno, allora ricorderemo che in quella difficile traversata sul lago, c’era anche lui, c’era anche Tommaso. Tommaso, forse, avrà interpretato quella notte come una di quelle più difficili della vita. Ma alla luce della Pasqua, avrà capito che quella notte era solo un insegnamento del Signore. Un insegnamento che spingeva a cercarlo nei momenti di buio, nei momenti difficili, nei momenti impervi della vita.

Senz’altro questo insegnamento gli sarà tornato utile nella settimana di Pasqua, quando tutti parlavano del loro vedere il Signore, della sua risurrezione di cui già erano stati testimoni, proprio mentre lui era assente. Chissà quante volte Tommaso avrà maledetto quell’assenza e il motivo, che noi non sappiamo, per il quale la sera di Pasqua lui non era nel cenacolo con gli altri. Chissà quante volte avrà chiesto luce per interpretare la sua vita alla luce della Pasqua di Cristo come stavano facendo gli altri. E quella luce arrivò. Improvvisa, in un momento del tutto inaspettato, mentre anche lui si trovava nel cenacolo, quel luogo che diventava sempre più il luogo della quotidianità del discepolo. Anche Tommaso ha capito, in quell’occasione, che i “passaggi” del Signore hanno un loro senso. Anche Tommaso ha capito, a partire da quell’occasione, che toccava proprio a lui attendere la manifestazione del Signore nella sua vita, perché ogni uomo ha un tempo nel quale può accogliere il passaggio di Dio. Un tempo diverso per ciascuno. È questo che ha reso Tommaso grande al pari degli altri. Degno di un’apparizione personalizzata, per recuperare il proprio cammino di fede.

Per noi

Così è anche per noi. Anche noi abbiamo dei tempi nei quali il Signore appare nella nostra vita. Anche noi abbiamo dei tempi nei quali il Signore, che c’è sempre, che ci accompagna sempre, che ci ascolta sempre, diventa riconoscibile da noi. Sono questi i tempi nei quali la nostra fede progredisce, i tempi nei quali il nostro spirito si dilata nel bene per lasciare spazio a quella voce di Dio senza la quale siamo perduti. Sono questi i tempi nei quali il Signore si fa vicino a tutti noi, perché ciascuno possa vivere il suo itinerario personalizzato di incontro con Dio.

  • Che tempo stiamo vivendo?
  • Cosa ci sta comunicando il Signore?
2021-06-26T10:04:40+02:00